Il Premio Nobel per la pace per il futuro dell’umanità

Premio Nobel per la pace 2017 per il disarmo nucleare universale

Il Premio Nobel per la pace per il futuro dell’umanità

ICAN, una campagna per rafforzare l’impegno antinucleare, oggi sottovalutato e tralasciato, che è impegno per un mondo fondato sulla forza dei diritti umani e dell’umanità

ICAN - Siamo tutti Premi Nobel per la Pace

La proibizione giuridica delle armi nucleari, votata da una Conferenza ONU il 7 luglio 2017, è una conquista quasi a portata di mano da parte del movimento pacifista mondiale. Il suo valore sarebbe “storico” e farebbe fare dei passi avanti a tutta l’architettura del diritto internazionale (incluso il diritto alla libera circolazione delle persone sulla Terra che è casa di tutti): un percorso che possiamo far coincidere con la nonviolenza efficace.

L’assegnazione all’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons del Nobel per la Pace è un riconoscimento a coloro che, in tutto il mondo, si sono impegnati da lungo tempo, e in particolare dalla nascita dell’Iniziativa Umanitaria (Oslo 2013), per l’eliminazione delle armi nucleari, e chiama tutti noi a unificare i nostri sforzi, al di là delle legittime e anche importanti differenze tra le organizzazioni della società civile (che rimangono una ricchezza, non un limite).

Noi lanciamo la proposta concreta a tutti i disarmisti e gli antinuclearisti di condividere le speranze che la campagna ICAN ha aperto alla possibilità di liberare l’umanità dal rischio dell’olocausto nucleare: non è cosa da poco che si certifichi da parte del Comitato per il Nobel l’importanza del Trattato di proibizione delle armi nucleari (TPAN) adottato dalla Conferenza ONU di New York il 7 luglio 2017.

Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ICAN, che è andata a ritirare il premio a Oslo il 10 dicembre 2017, ha dichiarato: “Every single partner organisation owns this prize and we all need to use it to maximize the impact of our organisations work on the ban treaty”. “Ogni singola organizzazione partner possiede questo premio e tutti dobbiamo usarlo per massimizzare l’impatto del lavoro delle nostre organizzazioni sul trattato di divieto”, sostiene Beatrice Fihn.

Nel nostro Paese abbiamo l’urgenza di sollecitare un cambiamento di rotta da parte del governo: l’Italia dovrebbe ratificare al più presto il TPAN, in coerenza con l’art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso all’alternativa di un’economia di pace.

Per essere coerenti e credibili con quanto sopra richiesto, dovremmo anche liberarci con decisione autonoma, unilaterale, delle bombe atomiche USA ospitate nelle basi o fatte transitare (in “momenti eccezionali”?) nei porti “nuclearizzati”, in incostituzionale – e ormai del tutto anacronistica – ottemperanza della “condivisione nucleare NATO” da parte dell’Italia.

Tutti i gruppi possono aderire a ICAN – e invitiamo caldamente a farlo – compilando il seguente form: http://www.icanw.org/become-partner.

Abbiamo aperto – su iniziativa dei Disarmisti Esigenti, PeaceLink e altre associazioni – un canale YouTube, in cui raccogliamo i brevi video-appelli di personalità dell’attivismo nonviolento che invitano i movimenti di base a fare parte costruttiva, creativa e attiva della rete internazionale ICAN.

Per collegarsi bisogna andare sul canale YouTube “Siamo tutti premi Nobel per la pace con ICAN”.

Tra le associazioni che promuovono la campagna quelle con cui collaboriamo più strettamente sono PeaceLink e i Disarmisti Esigenti. PeaceLink – telematica per la pace, oggi è molto impegnata sul caso ILVA e si è costituita parte civile del maxiprocesso “Ambiente svenduto” contro l’inquinamento industriale del più grande colosso siderurgico d’Europa che continua a mietere vittime nella città di Taranto. I Disarmisti Esigenti sono un coordinamento di associazioni basate sui grandi moniti e appelli all’umanità del partigiano francese Stéphane Hessel con il suo libro postumo pubblicato in Italia Esigete! Un disarmo nucleare totale.

Il trattato ONU è stato varato a New York nel Palazzo di Vetro da 122 nazioni dietro la spinta determinante della società civile internazionale organizzata in ICAN. A questa stesura erano presenti di persona Alfonso Navarra, storico ecopacifista, attivista nonviolento storico compagno di lotte insieme a Peppino Impastato e importante protagonista delle battaglie per il disarmo nucleare da Comiso ai porti a rischio nucleare, Giovanna Pagani, dirigente di WILPF Italia, e lo scienziato italo-francese Luigi Mosca.

Con Alfonso Navarra, Fabrizio Cracolici, Adelmo Cervi e Alessandro e Luciano Marescotti in particolare abbiamo scritto i libri La follia del nucleare e Antifascismo e Nonviolenza: essi tracciano il percorso che ha condotto l’ONU e la società civile internazionale al trattato del 7 luglio 2017. Lo slogan positivo della cultura di pace che sta alla base di questi trattati si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”. Questo adagio, nella nostra interpretazione, applicata specialmente all’Italia, ma con un’ottica globale, contrappone la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio di una subcultura parafascista e sovranista e autoritaria e suprematista

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Memoria e futuro

In tutte le librerie dal 6 maggio 2021

Memoria e futuro

Il libro Memoria e futuro di Alfonso Navarra, Luigi Mosca, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici è frutto di un impegno collettivo portato avanti dai Disarmisti Esigenti con i contributi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e molti altri

Libro Memoria e futuro in tutte le librerie dal 6 Maggio 2021

Libro Memoria e futuro, Mimesis Edizioni in tutte le librerie dal 6 maggio 2021

 

Il libro Memoria e futuro, Mimesis Edizioni è frutto di un lavoro collettivo portato avanti dai Disarmisti esigenti nati dall’appello Esigete! Un disarmo nucleare totale di Stéphane Hessel e Albert Jacquard e dai loro stretti collaboratori, membri anch’essi di ICAN, la Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari, Premio Nobel per la Pace nel 2017. Memoria e futuro è focalizzato sulla cultura della pace del XXI secolo e lancia la proposta di una Rete per l’Educazione alla Terrestrità (RET).

La RET è orientata verso una cittadinanza planetaria organicamente pervasa di coscienza ecologica e strutturata su un ordinamento internazionale, “per assicurare la pace e la giustizia tra le Nazioni” (art. 11 della Costituzione italiana), che riconosca e tuteli i diritti dell’unica umanità e della natura. Collegandosi all’iniziativa della Carta della Terra

dell’UNESCO, la RET include, per l’appunto, l’omonimo progetto “Memoria e futuro”, esposto in queste pagine nelle sue finalità, nei suoi obiettivi e nelle sue scadenze (progetto erede dell’esperienza dell’iniziativa “Per non dimenticare” di Nova Milanese e Bolzano).

Il libro è stato scritto nel periodo di attesa dell’entrata in vigore ufficiale, fissata al 22 gennaio 2021, del Trattato per la proibizione delle armi nucleari, il TPAN (TPNW in inglese), e si propone come strumento di lotta per una mobilitazione politica di base, considerata decisiva per un futuro di progresso dell’umanità, consapevole della necessità di un lavoro culturale adeguato come retroterra: un lavoro che affondi le sue radici nella memoria valorizzante l’esperienza della Resistenza, caratterizzata dal valore dell’amore per l’umanità. L’identificazione della Resistenza con il punto di vista e il riscatto degli sfruttati e degli oppressi è la continuità da conservare e da integrare con il valore del rispetto verso il sistema complessivo della vita….” continua

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Tempi di Fraternità – Il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari

La Rivista Tempi di Fraternità nella sezione Disarmo nucleare presenta:

Tempi di Fraternità – Il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari

Il TPAN è valso il Premio Nobel per la Pace a ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari nel 2017: uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo, il diritto alla pace

Per l'educazione alla pace a partire dal disarmo nucleare

Il 22 gennaio 2021 è entrato in vigore a livello mondiale il TPAN – Trattato ONU di Proibizione delle Armi Nucleari – che è valso il Premio Nobel per la Pace a ICAN (Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari) nel 2017: uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo – il diritto alla pace – insieme alle Costituzioni nate dalla Resistenza al nazifascismo, insieme alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, alle Carte della terra, alle Cop per il clima, all’Agenda Onu 2030 e così via.

Il trattato, per entrare in vigore, richiedeva la ratifica

da parte di almeno 50 Paesi. E il cinquantesimo Paese,

l’Honduras, lo ha ratificato il 24 ottobre 2020!

È illegale quindi, per i paesi che lo hanno firmato, consentire qualsiasi dislocazione, installazione o diffusione di armi nucleari o di altri dispositivi esplosivi nucleari sul proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la propria giurisdizione, e rafforza la posizione internazionale contro le armi nucleari, perché si tratta del primo strumento legale che le vieta esplicitamente.

Si è dato così corso alla storica approvazione del trattato da parte dell’Assemblea generale Onu, avvenuta il 7 luglio 2017. In quella occasione una larga maggioranza di Paesi (122) votò a favore, mentre si oppose una minoranza costituita dai nove Paesi dotati di armi nucleari e dai loro alleati, tra cui l’Italia. È urgente oggi che la prepotenza di una minoranza di Paesi sia sottoposta alla volontà espressa dalla maggioranza e si affermi finalmente la Democrazia, sia in ambito ONU che nel mondo.

Il percorso del diritto rispetto al trattato di proibizione

delle armi nucleari è collegato al ruolo delle convenzioni di Ginevra che prevedono, tra l’altro, l’obbligo di prendere le precauzioni necessarie per limitare il più possibile gli effetti di un attacco bellico sulla popolazione civile. I civili in guerra quindi sono sacri, altrimenti si commette un crimine di guerra, un crimine contro l’umanità.

In vari periodi sono state abolite le armi biologiche,

chimiche, le mine antiuomo, ma le armi nucleari,

chissà perché, non sono mai state messe al bando. Finalmente il TPAN le dichiara illegali, perché sono armi indiscriminate, come quelle prima indicate.

Ci viene raccontato che, nonostante il numero notevole di ordigni custoditi nei depositi nucleari e i giganteschi investimenti in nuove e più “efficaci” tecnologie, un attacco nucleare, grazie alla dissuasione attraverso la minaccia della reciproca distruzione totale, è impossibile.

Ma in realtà potrebbe non essere così.

Il 26 settembre 1983, i dispositivi di difesa della allora

Unione Sovietica segnalarono un attacco missilistico

da parte degli Stati Uniti: «Missili termonucleari americani in arrivo. Colpiranno il territorio dell’Unione Sovietica fra 25/30 minuti». La procedura prevedeva di informare immediatamente i superiori. Petrov era un analista, riteneva che il messaggio fosse un errore del sistema: non informò i superiori. Nessun missile colpì l’Unione Sovietica: il sistema era stato ingannato da riflessi di luce sulle nuvole.

Petrov ricevette un richiamo, e perse la promozione a

colonnello, ma il suo gesto di disobbedienza aveva evitato una possibile tragedia nucleare.

La partita però non è vinta: occorrerà ora mobilitarsi

per pretendere l’attuazione del trattato anche per quei

Paesi, che in fondo sono i Paesi che detengono le armi

atomiche, ben consapevoli che il nucleare insieme a tutti gli armamenti muovono interessi politici ed economici enormi. E chi muove questi interessi non starà a guardare e a subire ciò che il trattato imporrebbe.

Le associazioni del mondo pacifista, felici per il risultato ottenuto anche grazie allo sforzo della società civile italiana e internazionale, si stanno già impegnando affinché il numero degli Stati aderenti al Trattato possa aumentare, a partire dall’Italia.

E queste istanze vanno promosse nelle scuole di ogni

ordine e grado. L’educazione alla pace deve essere inserita nell’educazione civica – sono previste 33 ore annue – partendo dal fatto che in una democrazia le regole evitano la guerra; con le regole il conflitto viene gestito e non degenera nella legge del più forte. Educazione civica e educazione alla pace includono tematiche con punti in comune. In realtà l’educazione alla pace all’interno dell’educazione civica promuove la cittadinanza attiva e la nonviolenza. L’ONU definisce l’educazione al disarmo come una disciplina che va promossa nelle scuole. Importante nell’educazione al disarmo è la cittadinanza digitale che ha molta attinenza con la cittadinanza attiva per poter attuare con determinazione le varie campagne informative e per imparare a distinguere le notizie vere da quelle false.

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No euromissili Si ospedali – 7 aprile 2021

La dichiarazione da noi sottoscritta, che sarà letta dal palco a Buchel durante la marcia di Pasqua

No euromissili Si ospedali – 7 aprile 2021

7 aprile: giornata mondiale onu della salute.
NO euromissili SI ospedali – solidarieta’ con buchel, la nuova comiso.
In dialogo con papa Francesco (“il nucleare è immorale!”), usciamo dalla pandemia della guerra contro la natura e quindi delle guerre fratricide tra gli umani

No euromissili SI Ospedali: appello

Quella che segue, è la dichiarazione da noi sottoscritta (ed eventualmente da altri che volessero aggiungersi), che sarà letta dal palco a Buchel durante la marcia di Pasqua

 

Quella che segue, è la dichiarazione da noi sottoscritta  (ed eventualmente da altri che volessero aggiungersi), che sarà letta dal palco a Buchel durante la marcia di Pasqua.
Per aderire: alfiononuke@gmail.com
7 APRILE: GIORNATA MONDIALE ONU DELLA SALUTE
NO EUROMISSILI – SI OSPEDALI – SOLIDARIETA’ CON BUCHEL, LA NUOVA COMISO
IN DIALOGO CON PAPA FRANCESCO (“IL NUCLEARE E’ IMMORALE!”), USCIAMO DALLA PANDEMIA DELLA GUERRA CONTRO LA NATURA (E QUINDI DELLE GUERRE FRATRICIDE TRA I GLI UMANI)
In occasione della Giornata mondiale della salute proclamata dall’ONU ribadiamo, in dialogo ideale con il Papa, quanto abbiamo già proposto con il nostro appello NO ARSENALI SI OSPEDALI (si vada online al link: https://www.petizioni.com/no_arsenali_si_ospedaliApre in una nuova finestra): per “stare bene” in modo solido, razionale, universale, occorre convertire le spese militari in investimenti per la salute pubblica. La salute delle persone logicamente esige un ambiente risanato, nella prospettiva di una conversione ecologica dell’economia. In questa ottica, c’entra moltissimo, come recita il nostro appello, aderire al Trattato di proibizione delle armi nucleari, ritirarsi dalle guerre neocoloniali in cui siamo coinvolti come italiani ed europei, cessare il fuoco in tutti gli angoli del mondo! E c’entra sicuramente anche il “digiuno di giustizia”, promosso da “Cantiere Casa Comune”, che chiede, il 7 aprile, davanti al Parlamento italiano, contro le politiche migratorie razziste, nuove leggi in attuazione del diritto umano della libertà di circolazione. Dobbiamo mostrare concretamente più umanità e solidarietà con le vittime di questo Sistema, che è presidiato dall’arma atomica a difesa, con la minaccia dell’annientamento, del privilegio dei pochi super-ricchi e super-potenti.

Come ammoniscono gli ecopacifisti tedeschi che marciano il lunedì di Pasqua a Buchel, la “nuova Comiso” (perché pare sia stata scelta ad essere la prima ad ospitare le nuove atomiche americane B-61-12):

CI serve un piano di pace! 
Nessun ulteriore riarmo della NATO! La guerra non è mai una soluzione!”
 (…)
L’unico modo per prevenire una guerra nucleare è abolire tutte le armi nucleari! Ecco perché chiediamo come gesto forte la firma del trattato sulla proibizione delle armi nucleari da parte del governo federale”…
Questi obiettivi degli ecopacifisti tedeschi sono i nostri obiettivi di attivisti sociali italiani (riferiti alla situazione italiana, in  particolare la ratifica del TPAN da parte dello Stato italiano) e li vogliamo manifestare il 7 aprile a Roma che ospita lo Stato del Vaticano. La Santa Sede, infatti, quale Stato riconosciuto dall’ONU è stato tra i primi a ratificare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, da poco entrato in vigore.
 Siamo perciò ragionevolmente sicuri di poter trovare, in piena autonomia di posizioni laiche, ma attenti alle evoluzioni progressive in ogni ambito culturale,  una forte voce alleata nella condanna di Papa Bergoglio ad ogni logica e pratica (“immorale!” oltre che illegale), di deterrenza…
Alex Zanotelli – missionario comboniano
Alfonso Navarra – Disarmisti esigenti
Ennio Cabiddu – Sardegna pulita
Marco Palombo – attivista nonviolento contro le guerre
Mario Agostinelli – Laudato Si’
Angelica Romano e Fabio Alberti – Un ponte Per
Fabrizio Cracolici e Laura Tussi – PeaceLink
Silvano Tartarini – obiettore di coscienza alle spese militari
Vittorio Pallotti – Centro di Documentazione Manifesto pacifista internazionale
Oliviero Sorbini – Federazione Italiana media ambientali
Mario Di Padova – Lega Obiettori di coscienza
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Padre Turoldo, il Partigiano

Su La Provincia di Sondrio.
Un saggio indaga attraverso testimonianze questo aspetto del sacerdote

Padre Turoldo, il Partigiano

Guerino Dalola ha raccolto una serie di ricordi di chi ha lavorato con il religioso durante la Resistenza. Resoconto della Presentazione del Libro “Turoldo, Il Resistente” presso la Libreria Il Mosaico di Tirano

Libro Mimesis "David Maria Turoldo, il Resistente"

David Maria Turoldo, il Resistente (Mimesis Edizioni). È stato poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali.

La convinzione cristiana della dignità insopprimibile di ogni uomo ha fatto di lui anche un resistente antifascista – come osservano nella prefazione la giornalista Laura Tussi e Fabrizio Cracolici – e lo ha spinto a combattere tutta la vita contro ogni forma di oppressione politica, sociale e culturale. Di questo tratto di padre Turoldo si è parlato nell’incontro online promosso dalla Libreria Il Mosaico di Tirano e che è il centro del libro, scritto da Guerino Dalola nell’ambito di Anpi Franciacorta Brescia.

David Maria Turoldo, il Resistente.

Il saggio è la naturale elaborazione delle testimonianze di chi ha avuto frequentazioni assidue con Turoldo: Donatella Rocco, Antonio Santini, Mino Facchetti, Pierino Massetti, Gianfranco Campodonico.

Durante il pomeriggio il primo ricordo è andato a Bruno Ciapponi Landi, che ha perpetuato la memoria dell’amico Turoldo e di padre Camillo De Piaz.

Fra i due religiosi entrambi legatissimi alla madonna di Tirano c’era una Fratellanza cristiana.

“L’eredità ideale e valoriale di padre Turoldo è universale e tocca tutti noi” ha esordito il libraio Alberto Gobetti.

L’idea di lottare, per cui dal disumano si conquisti l’umano, è un tema destinato a interrogarci sempre.

Pensiero condiviso dall’assessore alla cultura Sonia Bombardieri, secondo cui il pensiero dei serviti è attuale anche oggi per tante ragioni.

Anche a Tirano abbiamo chiamato il programma culturale su Turoldo, “Il resistente uomo”, identificando la resistenza di padre David non solo come quella legata al periodo bellico, ma anche la resistenza come forma di vita.

A Tirano ci siamo presi un impegno portare avanti una scuola di padre Camillo De Piaz che sia anche scuola di padre David, un momento annuale, speriamo di iniziare presto, un percorso di riflessione sui punti fondamentali che sono l’eredità culturale, storica, religiosa e laica che entrambi ci hanno lasciato.

Pierino Massetti di Anpi ha ricordato come padre Turoldo sia stato riconosciuto come partigiano – la sua è stata una resistenza non armata – ma nessuno ne ha mai parlato.

Guerino Dalola, che ha conosciuto Turoldo, ha rimarcato: Partigiano non è una parolaccia.

La resistenza è per tutti, per sempre.

Donatella Rocco, d’altro canto, ha ricordato una virtù di padre David: la coerenza come traduzione in pratiche del pensiero. Uno dei suoi fondamentali insegnamenti è stato il martellare in noi giovani questi concetti: studia, preparati alla vita, impara bene il lavoro che sceglierai.

Ricordo la sua capacità di ascolto, un ascolto con estrema attenzione e curiosità.

Sia lui sia Camillo De Piaz ascoltavano chiunque, intuivamo che avevano una conoscenza e una preparazione grande, ma si mettevano dal punto di vista di chi ascoltava e questo ci dava un senso di rispetto, ci sentivamo tenuti in considerazione.

Ci hanno insegnato anche a prenderci le nostre responsabilità e dunque a fare delle scelte.

L’insegnamento era: quando sei in una situazione di dubbio, mettiti sempre dalla parte dell’ultimo, in ogni senso. Cosa rimane di queste grandi persone? se ognuno, nella sua misura e nel suo quotidiano, può fare riferimento a queste domande, allora forse può avvicinarsi in un filone di speranza.

In fondo questi sono personaggi che sapevano credere nell’uomo: prima sii uomo, poi vedi di essere cristiano, dicevano.

Fabrizio Cracolici ha parlato della Resistenza come messaggio per i giovani del futuro, mentre Laura Tussi ha ricordato l’impegno di Turoldo per porre fine a qualsiasi tipo di guerra, il suo attivismo politico in difesa degli ultimi e degli oppressi: nel 1978 è stato invitato ad un congresso sul disarmo, ha spiegato Tussi, dove ha conosciuto Carlo Cassola, grande scrittore degli ultimi che ha scritto la rivoluzione disarmista che lo ha messo ai margini dell’establishment.

Padre Antonio Santini dei Servi di Maria ha ricordato il concetto caro a padre Turoldo: la povertà placenta di tutti i valori. Nella mia vita non ho mai voluto abolire la povertà, ma la miseria – dice padre David – la povertà è la placenta di tutti i valori.

Oggi, in questo tempo così balordo e diseguale, in un tempo nel quale sempre più si concentrano ricchezze nelle mani di pochi….Vorrei che fossimo tutti convinti di quanto sia giusta la tesi condivisa oggi anche da scienziati, di rifarci alla povertà, quale valore ispirante la stessa economia. E ancora: la disgrazia sta nel negare la povertà, invece di accoglierla, sta nel volerne uscire da soli o nel pretendere di non appartenervi o di esserne usciti. La povertà è una dimensione essenziale all’uomo.

Clara Castoldi

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    L’autrice è sopravvissuta al femminicidio e in questa favola racconta una storia semplice ma didascalica per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio contro la violenza in tutte le sue forme
    3 febbraio 2021 – Laura Tussi
  • 27 gennaio - Giorno della Memoria: lettera a Primo Levi

    PACE
    Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa libera il campo di concentramento di Auschwitz

    27 gennaio – Giorno della Memoria: lettera a Primo Levi

    Ti rivolgi a noi che pratichiamo ancora oggi Antifascismo, ossia consideriamo i soprusi, le ingiustizie, e abbiamo a cuore la condizione di chi si trova nel bisogno e nell’indigenza, di chi vive le difficoltà e le ingiustizie sociali.
    27 gennaio 2021 – Laura Tussi

Un canale video per la cultura della pace del XXI secolo

Rivista .eco, l’educazione sostenibile

Un canale video per la cultura della pace del XXI secolo

Rivista .eco, direttore Mario Salomone e segretario generale WEEC International, tratta di ambiente, pace e disarmo

Rivista .eco, l'educazione sostenibile

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Il canale YouTube Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017

 

Il canale video siamo tutti premi Nobel per la pace con ICAN, promosso dai Disarmisti esigenti, membri italiani di questa rete internazionale, nasce per supportare l’iniziativa antinucleare globale: questo anno ha ottenuto la storica entrata in vigore, il 22 gennaio scorso, del Trattato di proibizione delle armi nucleari! Adesso questo progetto comunicativo si estende e qualifica come intervento culturale ambizioso per promuovere la “Rete per l’educazione alla terrestrità”, con una didattica della memoria proiettata sul futuro della “nonviolenza efficace”

 

di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici – Progetto Memoria e Futuro, Disarmisti Esigenti

 

La direttrice esecutiva di ICAN, Beatrice Fihn, nel ricevere per ICAN, la campagna internazionale per la proibizione delle armi nucleari (500 associazioni diffuse in 100 Paesi), il premio Nobel per la pace 2017, ha dichiarato: “È un onore immenso: è un premio importantissimo per tutti coloro che lavorano alla lotta contro le armi nucleari, un tributo ai sopravvissuti di Hiroshima e anche alle vittime dei test nucleari”.

Il premio per tutti gli attivisti antinucleari, come lo ha definito Beatrice Fihn, attribuito per aver ottenuto l’adozione da parte ONU del Trattato di proibizione delle armi nucleari, ha dato vita all’idea, lanciata e realizzata dai Disarmisti esigenti, tra i membri ICAN in Italia, di organizzare un canale video su youtube volto a sostenere l’obiettivo della rete degli attivisti antinucleari e ad allargare e approfondire l’impegno di organizzazioni e cittadini italiani nel perseguirlo.

Nel canale ospitiamo le dichiarazioni di personalità italiane a favore di ICAN: citiamo, tra gli altri Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Luigi Ciotti, Vittorio Agnoletto e inseriamo le “conversazioni disarmiste”. Queste conversazioni sono incontri di approfondimento con il portavoce Alfonso Navarra ed esperti come Luigi Mosca, fisico nucleare, già direttore del Laboratorio sotterraneo di Modane.

Affrontiamo la situazione e le prospettive del disarmo nel mondo, cercando di offrire elementi conoscitivi e analitici seri e fondati, seguendo il percorso che dovrà condurci dall’abolizione giuridica all’eliminazione effettiva degli ordigni nucleari, dopo l’effettiva entrata in vigore del Trattato, il 22 gennaio di quest’anno, allo scattare della 50esima ratifica dell’Honduras.

Ora, in coerenza  con la definizione che identifica la “nonviolenza efficace con i progressi del diritto internazionale” (dovuta a Papa Francesco che parafrasa Gandhi), questo canale si sta estendendo e qualificando come strumento di lavoro culturale, come piattaforma web rivolta alle scuole in primis, al mondo complesso dei formatori e dell’attivismo sensibile al tema dell’educazione alla pace, ponendosi come strumento della costruzione di una “Rete per l’educazione alla terrestrità”, collegata alla iniziativa della “Carta della Terra”, fatta propria dall’UNESCO (il segretariato internazionale è presso l’Università della pace ONU in Costarica).

La “Terrestrità” è un termine che diventa quasi un neologismo nell’interpretazione innovativa attribuita da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti, nonviolento “storico”, attuale segretario della Lega per il Disarmo unilaterale fondata dallo scrittore Carlo Cassola.

“Terrestrità”  potrebbe apparire come l’aggiornamento scientifico di una concezione ancestrale mitologica: la specie umana appartiene alla Terra, e non è il contrario, non può arrogarsi di essere “padrona” della Natura.

L’innovazione sta nel mettere insieme internazionalismo sociale (sfruttati e oppressi di tutti i Paesi unitevi!), responsabilità comune verso l’unico ecosistema planetario, ed infine ordinamento internazionale come affermazione della forza del diritto e dei diritti a livello mondiale, che deve prevalere sul diritto della forza armata e la sovranità assoluta degli Stati nazionali.

La terrestrità è, in sostanza, cittadinanza globale, ma nutrita di coscienza ecologica con la volontà di trasformare le istituzioni e il diritto internazionale riconoscendo i diritti dell’Umanità e i diritti della Natura.

La prospettiva di questo salto culturale, che si affianca alla attività politica in senso stretto, ma alla ricerca delle ragioni e dell’impegno politico quotidiano, è quella di diventare una web TV con vari canali tematici.

In questi temi comprendiamo anche il modello universale e sociale di Riace esportabile in tutto il mondo. Inoltre sono predisposti materiali e archivi storici dalla fondazione Massimo Sani, uno dei più grandi registi di storia contemporanea che ha collaborato moltissimo con la Rai, fino al progetto “Per non dimenticare” sulla deportazione politica con oltre 220 videotestimonianze di deportati civili per motivazioni politiche nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti e un archivio su Genova 2001, che comprende materiali video sul movimento altermondialista in opposizione al summit del G8 svoltosi a Genova nel 2001, in collaborazione con Vittorio Agnoletto.

Abbiamo anche una sezione ‘musica di impegno civile’ con cantautori per la pace e un archivio di pedagogia della memoria con centinaia di articoli pedagogici, libri, scritti e eventi e locandine di eventi delle innumerevoli presentazioni in pubblico dei libri prodotti,  soprattutto con Mimesis Edizioni.

Sono previsti anche corsi di formazione di didattica della memoria. E qui possiamo agganciare, in ultimo ma non da ultimo, il progetto Memoria e futuro, che si ricollega alla Rete per l’educazione alla terrestrità quale suo pilastro tematico.

Nel nostro progetto faremo confluire la parte vitale dell’esperienza del progetto “Per non dimenticare”, un importante archivio di materiale di testimonianze e di documentazione sulla memoria della deportazione politica – dovuto anche al lavoro decennale di Fabrizio Cracolici con la collaborazione della sottoscritta – e intendiamo ribadire la collaborazione con gli ambienti ANPI che continueranno a rappresentare un circuito importante per i nostri incontri culturali in pubblico.

Uno strumento scientifico e culturale che promuoverà la Rete di educazione alla cultura della “Terrestrità” è il libro “Memoria e futuro”, Mimesis Edizioni.

In questo libro, di cui gli autori sono Alfonso Navarra, Fabrizio Cracolici e Laura Tussi, e che contiene il saggio dello scienziato Luigi Mosca “Il lungo cammino dell’Umanità per uscire dalla barbarie”, si sottolinea l’antifascismo sociale come punto importante della cultura della terrestrità.

L’antifascismo sociale è tutt’uno con l’internazionalismo per un’umanità unica che deve e ha l’obbligo di salvaguardare e tutelare la specie vivente e la “Madre Terra” in base a una coscienza ecologica planetaria.

Questi punti, lo ripetiamo, devono essere riconosciuti, e in parte già lo sono, dal diritto internazionale che coincide con la nostra prospettiva e visione di nonviolenza efficace: i progressi del diritto internazionale contro il sovranismo assoluto degli Stati.

Un principio già contenuto nell’articolo 11 della Costituzione italiana che afferma: “(l’Italia) consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Tutte queste premesse e spunti e argomenti rientrano nel grande lavoro e percorso della pace del XXI secolo di cui il Trattato ONU di Proibizioni per le Armi Nucleari e le COP per il clima – gli accordi di Parigi per la decarbonizzazione entro il 2050 – sono solo un tassello, insieme alle Costituzioni Nazionali nate dalla lotta al nazifascismo e alla dichiarazione universale dei diritti umani, alla Carta della terra e l’Agenda Onu 2030.

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti. A Kronos fa capo anche il bollettino telematico Il Sole di Parigi, diretto da Giuseppe Farinella, che si propone  come strumento dell’osservatorio sull’attuazione degli accordi internazionali sul clima globale.

La missione di Memoria e futuro, consiste nella condivisione e nella valorizzazione del grande patrimonio inestimabile della memoria della resistenza al nazifascismo con uno sguardo rivolto a un futuro possibile, a “un altro mondo possibile”: all’insegna della Terrestrità collegata e correlata ai temi della pace, dell’ambiente e della giustizia sociale.

Canale video “Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con Ican”:

https://www.youtube.com/channel/UCFWikKgRr7k21bXHX3GzE9A

Rivista .eco:
https://rivistaeco.it/un-canale-video-per-la-cultura-della-pace-del-xxi-secolo/

Note: Rivista .eco:
https://rivistaeco.it/un-canale-video-per-la-cultura-della-pace-del-xxi-secolo/

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In vigore il TPAN: che fare adesso?

In vigore il TPAN: che fare adesso?

su Il Manifesto: https://ilmanifesto.it/lettere/in-v…

Incontro su Internet il 22 gennaio 2021

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore il Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari.

I Disarmisti esigenti e WILPF Italia promuovono nell’occasione una consultazione online, aperta ai firmatari delle nostre petizioni, in particolare “NO ARSENALI SI OSPEDALI”, sulle iniziative da prendere:

1) per continuare a premere sulla ratifica del parlamento italiano che, al carro del veto NATO, fino ad oggi non c’è;

2) per opporsi al ritorno degli euromissili che include la risistemazione delle basi di Ghedi e Aviano (senza dimenticare il problema dei porti nucleari);

3) per dare corpo all’obiettivo “NO ARSENALI SI OSPEDALI”.

Ecco, di seguito, una prima idea sul tappeto per far partire la discussione. I parlamentari italiani che hanno aderito all’ICAN Pledge, cominciando con il ministro degli esteri Di Maio, potrebbero essere tempestati di mail (“mail bombing”) perché almeno, come primo passo, sia presentato e effettivamente calendarizzato un testo di legge per la ratifica del TPAN.

L’incontro, che inizierà il giorno 22 gennaio 2021 alle ore 19.00 terminando alle ore 20.45, sarà registrato per essere introdotto sul canale video “SIAMO TUTTI PREMI NOBEL PER LA PACE CON ICAN”, sarà introdotto da Alfonso Navarra (portavoce dei Disarmisti esigenti) e Antonia Sani (WILPF Italia).

Abbiamo invitato i parlamentari che si stanno dando da fare sulla problematica del disarmo nucleare, in particolare Loredana De Petris, Paola Nugnes e Sara Cunial.

E abbiamo già degli interventi programmati:

Patrizia Sterpetti (WILPF Italia), Adriano Ciccioni (Ban the Bomb), Ennio La Malfa e Oliviero Sorbini (AK), Laura Tussi (Memoria e Futuro), Fabrizio Cracolici (Rete educazione alla terrestrità), Giuseppe Farinella (Il Sole di Parigi), Patrick Boylan (PeaceLink)

Con testimonianze storiche di

Vittorio Agnoletto, Luigi Ciotti, Moni Ovadia, Alex Zanotelli

dal canale video “SIAMO TUTTI PREMI NOBEL PER LA PACE CON ICAN”

 

L’elenco va allungandosi e vi aggiorneremo sulle novità.

 

Entra nella riunione in Laura Tussi ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom.

 

Argomento: In vigore il TPAN: che fare adesso?

Ora: 22 gen 2021 07:00 PM Roma

 

Entra nella riunione in Zoom

https://us04web.zoom.us/j/780380991…

 

ID riunione: 780 3809 9158

Passcode: 6ETbX2

Luigi Mosca, di Armes Nucléaires STOP, farà da tramite con il webinar internazionale “ENTRY INTO FORCE DAY” organizzato dalla campagna ICAN, che inizierà alle ore 21 e che è visibile al seguente link: https://www.icanw.org/studio_2221?utm_campaign=studio_21_22_announc&utm_medium=email&utm_source=ican

 

Segnaliamo che per le ore 18 Pressenza ha organizzato un Webinar con la partecipazione di Alex Zanotelli dal titolo: “ARMI NUCLEARI UN PERICOLO ANCORA ATTUALE”

E’ possibile partecipare collegandosi a questo link

https://us02web.zoom.us/j/84155516061

o seguire la diretta Facebook a: http://www.facebook.com/pressenzaitalia

 

NOTA BENE

A Ghedi sono in corso i lavori della Matarrese spa per realizzare la principale base operativa dei caccia F-35A dell’Aeronautica italiana armati di bombe nucleari. L’impresa costruirà un grande hangar per la manutenzione dei caccia (oltre 6000 mq) e una palazzina che ospiterà il comando e i simulatori di volo. Verranno realizzate due linee di volo, ciascuna con 15 hangaretti al cui interno vi saranno i caccia pronti al decollo. Ciò conferma quanto pubblicò tre anni fa “Il manifesto”, (28 novembre 2017), ossia che il progetto (varato dall’allora ministra della Difesa Pinotti) prevedeva lo schieramento di almeno 30 caccia F-35A.

Per la base dell’US AIR FORCE ad Aviano registriamo la proposta di Mike Pompeo, segretario di Stato dell’Amministrazione Trump, riportata da Repubblica del 2 ottobre, di spostare dalla base di Ramstein in Germania a quella italiana, destinata a diventare la principale base dell’aeronautica americana in Europa, uno squadrone di F16 ed un ulteriore armamento atomico per rafforzare il sistema difensivo dell’Alleanza Atlantica.

TPAN: una data storica per l’umanità

TPAN. Un’autentica svolta per l’umanità. Uno dei più grandi traguardi del pacifismo mondiale

TPAN: una data storica per l’umanità

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo

Messaggio di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Clicca qui

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato ONU di Proibizione delle Armi Nucleari, che è valso il Premio Nobel per la Pace a ICAN nel 2017: uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo (il diritto alla pace) insieme alle costituzioni nate dalla Resistenza al nazifascismo, insieme alla dichiarazione dei diritti umani del 1948, alle carte della terra, alle Cop per il clima, all’Agenda Onu 2030 e così via. Questa data il 22 Gennaio 2021 vedrà l’attuazione del grande progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Un’autentica svolta per l’umanità.

Uno dei più grandi traguardi e successi del pacifismo mondiale.

Il Trattato Onu TPAN è la pietra miliare del diritto internazionale: è una speranza per evitare di far precipitare tutti noi, l’intera umanità, nella catastrofe irreversibile della guerra nucleare.

Queste istanze compaiono negli appelli del Partigiano, Deportato, Padre costituente dell’ONU Stéphane Hessel per un disarmo nucleare universale come principio dell’umanità a vivere il diritto alla pace e alla felicità senza la paura della catastrofe nucleare e da cui hanno preso le mosse i movimenti internazionali come Ican e Occupy Wall Street e associazioni come Disarmisti Esigenti, PeaceLink, Pressenza e altre che operano a livello nazionale e internazionale. Queste organizzazioni e associazioni a livello mondiale sono state insignite Premio Nobel per la Pace nel 2017 per l’attivismo di pace nell’impegno per l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari e per il trattato Onu TPNW – TPAN varato a New York a palazzo di vetro con 122 nazioni e la società civile organizzata in Ican.

Un Premio nobel per la Pace collettivo di cui siamo promotori e eredi tutti noi attivisti per la Pace del XXI secolo.

Clicca qui

 

Il percorso per la pace del XXI secolo è frutto di tutta quella lotta che i nostri Partigiani e Resistenti hanno donato all’intera umanità nel contrasto e nella netta contrapposizione al nazifascismo e nell’impegno nel periodo post bellico e durante la guerra fredda come partigiani per la pace, impegno di cui tutti noi attivisti contro il nucleare, contro la guerra e per il disarmo siamo prosecutori e eredi.

Il 22 gennaio 2021 è un giorno storico per tutta l’umanità.

Ricordatevi questa sigla TPAN: da oggi l’umanità può dirsi più libera dal pericolo dell’utilizzo di armi nucleari.

Da oggi per la legge mondiale e per il diritto internazionale chi detiene armi di distruzione di massa nucleari è un criminale.

Questo è un grande passo per l’umanità.

Ricordiamocelo!!!

il 22 gennaio 2021 è un giorno di festa.

ONU, Palazzo di vetro. Dove è stato approvato il 7 luglio 2017 il TPAN

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    11 novembre 2020 – Laura Tussi

BookCity 2020 – La cultura salverà il mondo

Milano – BookCity 2020 si articola in una manifestazione di eventi online

BookCity 2020 – La cultura salverà il mondo

L’edizione BookCity 2020 vedrà, tra gli altri, come ospiti, Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Alfonso Navarra, Laura Tussi, con Musica di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones
Laura Tussi9 novembre 2020

BookCity 2020 Milano

BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani).

BOOKCITY MILANO si articola in una manifestazione di tre giorni (più uno dedicato alle scuole), durante i quali vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura, a partire da libri antichi, nuovi e nuovissimi, dalle raccolte e biblioteche storiche pubbliche e private, dalle pratiche della lettura come evento individuale, ma anche collettivo.

L’Associazione BoookCity Milano si è costituita il primo gennaio 2016 . Presieduta da Piergaetano Marchetti, è diretta da un Consiglio di indirizzo di cui fanno parte Carlo Feltrinelli (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), Luca Formenton (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori), Piergaetano Marchetti (Fondazione Corriere della Sera) e Achille Mauri (Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri).

L’edizione BookCity 2020 (interamente online per le restrizioni covid) vedrà, tra gli altri, come ospiti, Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Alfonso Navarra, Laura Tussi, con Musica di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones.

I relatori si alterneranno in eventi streaming con la presentazione dei Libri:

-Riace. Musica per l’Umanità

https://bookcitymilano.it/eventi/2020/libri-citta-2

-La follia del nucleare. Come uscirne con la Rete ICAN

https://bookcitymilano.it/eventi/2020/libri-citta

Eventi BookCity

https://bookcitymilano.it/eventi/on-demand?themes=tutti&search=libri%20in%20citt

 

Promotori

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Partner

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L’appello NO ARSENALI SI OSPEDALI con i Disarmisti esigenti, WILPF Italia e XR PACE, primi firmatari Alex Zanotelli, Moni Ovadia e Vittorio Agnoletto, ha raccolto oltre 1000 firme e raggiunto migliaia di visualizzazioni e condivisioni sui social.

Si vada on line su: https://www.petizioni.com/no_arsenali_si_ospedali

Questa è una coalizione che vuole incidere sulla legge di bilancio – come sostiene uno dei promotori Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti – e chiede che le spese militari (quelle legate alla difesa offensiva e nuclearizzata ammontano a 6 miliardi!) siano dirottate verso un nuovo Green new deal, sventando l’acquisto dei cacciabombardieri F35 che sono autentici sistemi pensati per la guerra nucleare. Il Green new deal in Italia e in Europa deve includere la ratifica del trattato Onu TPAN per l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari. Con questo appello noi Disarmisti esigenti dobbiamo influire sulla legge finanziaria, sui movimenti no tav, no trip, non muos, no ilva eccetera per risolvere il problema delle spese militari, facendo pressione politica, con l’opinione pubblica che riusciamo a sensibilizzare, sui partiti e sul governo.

Viviamo un periodo di crisi e trasformazioni ed è possibile che un Paese della Nato possa addirittura, nonostante il suo veto, esporsi alla ratifica del trattato Onu TPAN, che a tre anni dalla sua adozione, il 7 luglio 2017, ha ottenuto 39 delle 50 ratifiche occorrenti per entrare in vigore.

Questa, della attuale fragilità della NATO, è una opinione che condividiamo con Luigi Mosca, lo scienziato antinucleare italiano emigrato in Francia, tra i fondatori dei Disarmisti esigenti (che nascono da un appello di Stéphane Hessel, ESIGETE UN DISARMO NUCLEARE TOTALE!).

Ovviamente condividiamo gran parte dei suoi ragionamenti, ma non integralmente.

Luigi Mosca ci ricorda che il capo di Stato francese Macron sostiene che la Nato sia ormai in stato di morte cerebrale: le divaricazioni tra USA ed Europa si approfondiscono a tutti i livelli, ad esempio sull’energia di fonte russa o soprattutto sulle guerre commerciali con la Cina (che includono il blocco del 5G di Huawei).  La ratifica del TPAN sarebbe in teoria  già maggioranza nell’attuale parlamento italiano (se PD e M5S votassero allo stesso modo che nel Parlamento europeo); ma la situazione non si sblocca perché altre sono le priorità e i vincoli internazionali che si impongono. Trump non rispetta gli impegni e i trattati internazionali e con l’Italia pretende l’acquisto degli F35 in cambio dell’appoggio al governo Serraji in Libia (oggi però finito sotto la protezione della Turchia).

In Europa l’Italia, se non decide di denuclearizzare, non può firmare il trattato TPAN:  l’articolo quattro pone questa condizione per firmare e ratificare il trattato Onu in questione.

In Europa occidentale si starebbe muovendo nell’opinione pubblica e nei parlamenti una maggiore volontà di firma del trattato, come in Olanda, Germania e Spagna. La Spagna ad esempio potrebbe più facilmente firmare il trattato perché non possiede armi nucleari sul suo territorio.

Germania e Olanda, se le posizioni dei partiti riescono ad arrivare all’esecutivo che pure esprimono, hanno la prospettiva di liberarsi dagli ordigni nucleari: gli USA stanno minacciando per questo di spostarli nei paesi dell’est Europa: ad esempio in Polonia, come ad esempio ora le 20 bombe nucleari distanza a Buchel in Germania. Il segretario europeo della Nato insiste sul fatto che è importante che la Nato stessa sviluppi una dimensione politica, ossia diplomatica, al di la’ di quella semplicemente militare.  Questo fatto, secondo Luigi Mosca, può creare condizioni per negoziare con la Russia. Con la Cina vi sarebbe una maggiore tensione sul piano economico, mentre con la Russia l’attrito sarebbe più a livello militare. Infatti la tensione cresce sulle frontiere con la Russia, come in Ucraina dove esplode la situazione, con le minoranze russofone. Queste situazioni – sostiene Mosca – farebbero  emergere varie problematiche. La Nato, se si fa diplomatica, dovrebbe aprire ai negoziati con i paesi dell’est e la Russia. In sostanza le popolazioni di origine russa nutrono del malcontento per come vengono trattate. Se diventa prioritario risolvere il problema nucleare in Europa occidentale, come in Spagna, Germania e Olanda sarebbe allora necessario risolvere il problema anche in Europa orientale. Ma è urgente – insiste Mosca – aprire negoziati con la Russia. La Nato dal 1945 sarebbe un fallimento perché sul piano militare ha perso tutte le guerre come in Vietnam, Iraq, Libia, Siria e i problemi in medio oriente andrebbero risolti sul piano politico, non su quello militare…

Tutti questi ragionamenti dovrebbero però servire a sostanziare una speranza: la quarta ondata di un movimento antinucleare di massa, dopo l’ultima di Comiso e degli euromissili (seguita ai Partigiani della pace e all’opposizione contro i test nell’atmosfera) forse e’ in arrivo!