Radio Popolare – Vittorio Agnoletto da San Vittore

Trasmissione radiofonica sulla nostra esperienza con i detenuti del carcere milanese di San Vittore

Radio Popolare – Vittorio Agnoletto da San Vittore

Radio popolare promuove le nostre esperienze e cause a sostegno degli ultimi, degli emarginati, dei dimenticati dalla società, di cui tutti siamo parte nel contesto sociale e culturale e nel mondo, dove tante voci chiedono verità, libertà, giustizia
Fonte: Radio Popolare – Sidecar, Report dal carcere milanese San Vittore di Vittorio Agnolettohttps://www.radiopopolare.it/podcast/sidecar-di-sab-15-02/

Radio Popolare da San Vittore

Nella trasmissione Sidecar di Radio popolare, Vittorio Agnoletto racconta il nostro incontro con i detenuti di San Vittore per parlare di solidarietà, accoglienza, interazione con musica e dialogo per presentare alla vasta e ricca realtà carceraria il progetto/libro Riace musica per l’umanità.

Esperienza molto forte nel carcere di San Vittore per presentare ai detenuti il libro: “Riace musica per l’umanità” con musica e testimonianze. Tra detenuti italiani e immigrati a parlare di emigrazione, accoglienza, legalità/illegalità, giustizia/diritti. Il racconto di Vittorio Agnoletto a Sidecar – Radio Popolare dal minuto 45,58.

Che esperienza quella al carcere di San Vittore!!!
Abbiamo incontrato tantissima umanità.

Ora possiamo dire di aver compreso a pieno l’insegnamento di Don Andrea Gallo che ci diceva sempre di stare con gli ultimi, i dimenticati dalla società.

Abbiamo incontrato ingegneri, cuochi, studenti universitari, economisti, disoccupati, migranti in attesa di giudizio e per scontare una pena e abbiamo dialogato con loro.
Tutte Persone antirazziste e quando Fabrizio Cracolici ha parlato dell’Anpi – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, hanno molto apprezzato il ruolo di questo ente morale nel dialogo contro ogni razzismo e nella testimonianza di verità contro tutti i revisionismi, rovescismi e negazionismi più subdoli che contrastano nettamente con i dettami delle Costituzioni nate dall’Antifascismo e con la Dichiarazione Onu dei diritti umani del 1948.

I detenuti con tanta volontà di riscatto nel cuore, per una vita dignitosa, nel rispetto dei diritti umani, hanno cantato sulle note della musica e delle canzoni di Renato Franchi con i ritmi di Gianfranco D’Adda.

Ci hanno chiesto di ritornare.

Grazie di cuore a Alessandra Magenes, Milly Moratti, Vittorio Agnoletto, Renato Franchi e Gianfranco D’Adda per averci accompagnato in questo percorso di umanità e riscatto, dove al primo posto abbiamo messo la dignità dell’essere umano e i diritti umani.

Note: Radio Popolare – Sidecar, Report dal carcere milanese San Vittore di Vittorio Agnolettohttps://www.radiopopolare.it/podcast/sidecar-di-sab-15-02/

Riace come modello di accoglienza a Samarate Loves Books

Presentazione a Samarate (Varese)

Riace come modello di accoglienza a Samarate loves books

Gli autori del libro “Riace musica per l’umanità” saranno ospiti di Samarate loves books per parlare di Mimmo Lucano e della disobbedienza civile
Nicole Erbetti

Mimmo Lucano a Riace

L’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, è divenuto il simbolo della disobbedienza civile nell’Italia contemporanea grazie anche al suo sistema di accoglienza ormai definito “Modello Riace“.

Questo il tema del prossimo incontro di Samarate loves books, in collaborazione con l’Anpi, “Riace musica per l’umanità“: giovedì 20 febbraio, ore 21, al Caffè Teatro Nazionale saranno presenti gli autori del libro Riace musica per l’umanità (Mimesis Edizioni), Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Ad accompagnare le loro parole la musica di Renato Franchi.

«Parlare oggi di diritti umani e modelli sostenibili di inclusione e intercultura, in questa congiuntura negativa, pensiamo sia fondamentale. La musica accompagnerà parole e riflessioni su un caso come la vicenda Riace di estrema attualità e allarmante interesse per una società esacerbata dall’odio fomentato dal potere, dal cattivismo dilagante, dal qualunquismo antiegualitario che contrastano nettamente con tutte le costituzioni nate dall’Antifascismo», commentano gli autori intervistati da Agoravox.

Perché parlare di Riace? La vicenda del comune ha focalizzato l’attenzione, da parte dell’opinione pubblica, su alcuni interrogativi che, in un periodo come quello che stiamo vivendo, non possono più essere ignorati. «Le leggi devono essere sempre rispettate, anche quando ingiuste, oppure la disobbedienza civile può ancora incidere sulla nostra società? Riace e il suo sindaco hanno offerto un modello di convivenza pacifica e plurale, oltre che virtuosa per il territorio».

 

Dopo l’arresto nell’ottobre 2018 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il divieto di dimora a Riace, costringendolo dunque ad abbandonare la città. Recentemente questo divieto di dimora è stato revocato.

Lucano è ancora sotto processo per associazione a delinquere, truffa, abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le accuse riguardanti gli appalti del comune, invece, sono state giudicate infondate.

 

di Nicole Erbetti

nicole.erbetti@gmail.com

 

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Le stelle della Resistenza

Hessel, Pesce e Pinelli: la loro lotta sia il nostro impegno

Le stelle della Resistenza

Per costruire con la musica, l’arte e i libri una vera cultura di pace
Laura Tussi

Laura Tussi (Rete ICAN Premio Nobel per la Pace)

Le stelle della Resistenza

Personalità della Resistenza come Hessel, Pesce e Pinelli costituiscono la stella polare e l’orientamento del nostro agire culturale e del nostro impegno e attivismo politico e non partitico.

La seguente analisi è scaturita dalla sintesi delle nostre presentazioni in pubblico con le figlie di Giuseppe Pinelli, con la figlia di Giovanni Pesce, dalle letture dei libri di Stéphane Hessel e dalla proposizione del suo alto messaggio.

Pino Pinelli, da Partigiano anarchico, vive lo stesso periodo storico, seppure in spazi e tempi differenti, con il partigiano socialista libertario Stéphane Hessel per la concezione di antifascismo sociale, differente e contrastante con le frange estreme attuali di antifascismo violentista. Pino Pinelli come antimilitarista nonviolento (Cfr. F. Schirone, Giuseppe Pinelli: il ferroviere di San Siro, con il Patrocinio dell’Associazione Culturale “Pietro Gori” – Milano e USI – CIT, Unione Sindacale Italiana e intervista di Laura Tussi a Claudia Pinelli) ha condiviso e promosso l’impegno per il disarmo con l’obiezione di coscienza e la disobbedienza civile. Così come queste istanze compaiono negli appelli di Stéphane Hessel per un disarmo nucleare universale come principio dell’umanità a vivere il diritto alla felicità senza la paura della catastrofe nucleare e da cui hanno preso le mosse i movimenti internazionali come Ican e Occupy Wall Street e associazioni come Disarmisti Esigenti, Peacelink e altre che operano a livello nazionale e internazionale e che sono state insignite Premio Nobel per la pace nel 2017 per l’attivismo di pace nell’impegno per l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari e per il trattato Onu TPNW varato a New York a palazzo di vetro con 122 nazioni e la società civile organizzata con Ican.

“La nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere” è la celebre riflessione di Stéphane Hessel (Cfr. Navarra, Mosca, Agostinelli, La follia del nucleare, con Introduzione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici e Prefazione di Alex Zanotelli, Mimesis Edizioni) così come Pinelli portava avanti i valori della giustizia sociale con la costruzione della pace e della nonviolenza dal basso. Pinelli era aperto al dialogo e al confronto così come lo è la problematicità insita di Giovanni Pesce con il testamento spirituale e gli appelli al disarmo e alla pace, come si legge nel libro di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici dal titolo “Giovanni Pesce. Per non dimenticare” Mimesis Edizioni. La nonviolenza politica contrasta con l’assoluto etico ma è la strategia efficace per prevenire il degenerare dei conflitti nella concretezza storica che impone di reagire alla situazione di violenza con scelte anche armate per ridurre il tasso complessivo della violenza e per impedire genocidi organizzati. “Anarchia è responsabilità e ragionamento” così come la capacità di Pinelli di costruire con l’impegno per la pace e la nonviolenza e l’attivismo culturale ambiti e punti di riferimento creativi e intelligenti che vanno oltre le formule astratte e gli schematismi ideologici precostituiti per puntare alla radice dei problemi con l’incrollabile fede nell’umanità che è unica e nelle persone che sono libere e uguali.

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Grazie a un libro, Riace entra nel Carcere milanese di San Vittore

La presentazione del libro a San Vittore vedrà un’alternanza di dialogo e musica, con Radio Popolare

Grazie a un libro, Riace entra nel Carcere milanese di San Vittore

Il libro Riace. Musica per l’Umanità, Mimesis Edizioni, a cura di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici è stato pensato con l’intento di analizzare i valori racchiusi nell’esperienza di Mimmo Lucano

Libro "Riace. Musica per l'Umanità" per i detenuti del carcere di San Vittore a Milano

Chi non conosce Mimmo Lucano artefice di un inedito progetto di accoglienza per rifugiati politici e immigrati?

Lo straordinario esempio di Riace conferma oggi più che mai che solo attraverso il dialogo e la costruzione di percorsi intessuti di cultura, interazione, pace e non violenza si può arricchire una piccola comunità e renderla, quasi senza intoppi, pronta ad accogliere con grande generosità persone che vengono da lontano spesso con un passato difficile se non inimmaginabile. E tutti animati dal desiderio di riscatto e integrazione e resi forti dai risultati che li vedono protagonisti in un progetto non solo lavorativo ma umano: i nuovi venuti hanno un solo desiderio riuscire a riappropriarsi della propria esistenza.

La presentazione del libro per il pubblico di San Vittore vedrà un’alternanza di racconto, dialogo e musica. Quest’iniziativa fa parte di una serie d’incontri Il mondo in un libro ideato quasi quattro anni fa dalla giornalista Alessandra Magenes con l’obiettivo di promuovere la lettura tra le sbarre anche attraverso l’incontro con gli autori.

All’incontro il giorno 15 febbraio 2020 accanto ai curatori del libro Riace. Musica per l’Umanità – Laura Tussi e Fabrizio Cracolici – interverrà il medico e attivista politico Vittorio Agnoletto. La parte musicale sarà affidata a musicisti Renato Franchi e Gianfranco D’Adda. E ancora, sarà presente la Consigliera Comunale di Milano Milly Moratti da sempre impegnata nel sociale. E’ tra l’altro fondatrice e presidente dell’associazione ChiAmaMilano. Infine, Chiara Ronzani seguirà l’incontro per Radio Popolare, emittente da sempre attenta ai temi dell’immigrazione.

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“Riace. Musica per l’Umanità” con intervista a Mimmo Lucano per ANPI Borgomanero

Con ANPI Borgomanero per il libero scambio di pensieri, parole, musica, libri per l’Umanità

“Riace. Musica per l’Umanità” con intervista a Mimmo Lucano per ANPI Borgomanero

Una rivoluzione culturale in una importante cittadina come Borgomanero che ha dato una ottima risposta partecipativa di libero pensiero, con i libri, con l’antifascismo militante contro ogni barbarie e oscurantismi imperanti. Con il messaggio inedito del Presidente di PeaceLink Alessandro Marescotti

Ambiente e pace sono sempre compresenti

Resoconto: una vera e propria svolta, una rivoluzione culturale e di pensiero in una importante cittadina come Borgomanero che ha dato una ottima risposta partecipativa di libero pensiero, con i libri, con l’antifascismo militante contro ogni barbarie, contro l’oscurantismo imperante. Con il messaggio inedito e in esclusiva del Presidente di PeaceLink Alessandro Marescotti

Di seguito un dettagliato resoconto della presentazione del Libro “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni.

Il Presidente ANPI Borgomanero Emanuele Cerutti e la Vicepresidente Lucia Caruso hanno aperto la presentazione con ampie argomentazioni sul significato e il valore dell’esistenza di Riace che, con la Fondazione Riace – E’ stato il vento, sta riprendendo la piena attività di piccolo Borgo accogliente, nonviolento, plurale e virtuoso per il territorio.

La campagna Premio Nobel per la Pace a Riace ha accolto benissimo l’elezione a Premio Nobel del Premier Etiope che dopo anni di trattative ha posto fine all’annoso conflitto tra Etiopia e Eritrea. Il Premier Etiope ha fatto piantumare milioni di alberi e ha riforestato intere zone dell’Etiopia contro la carestia e i dissesti climatici, onorando così il Premio alla piccola Greta, per la tutela del clima e a Mimmo Lucano per l’impegno contro la disuguaglianza sociale globale: ambiente e pace sono sempre compresenti.

Inoltre, il Premio Nobel 2019 finalmente svela i tanti problemi connessi ai conflitti del corno d’Africa, sottaciuti e censurati troppo spesso dai mass media e dai mainstream ortodossi e convenzionali, come sostiene convintamente il comboniano padre Alex Zanotelli.

Dopo questa premessa, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici hanno aperto un discorso inedito appositamente studiato per i prossimi eventi di Milano e Londra, che vedranno la presenza e la partecipazione di Mimmo Lucano: ” Sono Laura Tussi e in collaborazione con Fabrizio Cracolici presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Nova Milanese, un paese alle porte di Milano in Italia, abbiamo scritto il libro Riace, Musica per l’umanità con contributi di personalità importanti e grazie a Mimesis Edizioni.

Noi facciamo parte della rete internazionale ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, per il disarmo nucleare universale, organizzata in Italia nell’associazione PeaceLink, Disarmisti Esigenti e altre associazioni, in base all’appello del grande partigiano e deportato francese Stéphane Hessel: “Esigete un disarmo nucleare totale” e “La Nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”, moniti presenti in alcuni dei suoi bestsellers.

La rete ICAN è stata insignita premio Nobel per la pace 2017 per promuovere il progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Si proietta lungo tutto il XXI secolo la coscienza di appartenere, noi esseri umani, a un’unica universale identità terrestre, dimostrando che ogni parte del nostro mondo, del nostro “villaggio globale” è interdipendente, interrelazionale, intersolidale, ossia interculturale. L’invito del filosofo Edgar Morin a educarci a un’appartenenza terrestre universale e di solidarietà tra i popoli è il punto di partenza per un’ educazione alla cittadinanza globale e allo stesso tempo locale, come il borgo di Riace, che dà vita a una cittadinanza attiva e responsabile e capace di grandi trasformazioni in atto anche a livello mondiale, ossia le cosiddette sfide del Terzo Millennio per il diritto alla pace: la lotta alle povertà, il disarmo nucleare, la tutela del clima e dell’ambiente, per citarne alcune.

La vicenda Riace, quella di un Sindaco che per avere creato progetti concreti di interazione e di lavoro con i migranti, è stato messo in croce dalla giustizia come il peggiore dei mafiosi, pone all’attenzione dell’opinione pubblica molti interrogativi su un mondo alla rovescia: un mondo dove chi fa del bene invece di essere aiutato viene arrestato.

Non possiamo più ignorare questi interrogativi nel periodo in cui viviamo.

Noi assistiamo al precipitare di ampi settori della popolazione italiana e mondiale sotto l’influenza di ideologie xenofobe e razziste e fasciste, e anche all’esaltazione del cattivismo dilagante, alla riemergenza del qualunquismo antiegualitario contrastanti nettamente con i contenuti della costituzione italiana antifascista.

Le leggi devono sempre essere rispettate anche quando sono ingiuste? o la disobbedienza civile e la forza della nonviolenza possono ancora incidere nella nostra società, nel nostro contesto sociale, culturale, politico?

Riace e il sindaco Mimmo Lucano sono un modello di convivenza pacifica, nonviolenta, plurale e virtuosa per il territorio.

Lo documenta Il volume Riace, Musica per l’Umanità, Mimesis Edizioni, che raccoglie le considerazioni sul caso Riace di intellettuali che non smettono mai di raccontarci ciò che è stato nella memoria storica della nostra terrestrità, figure che si sono contraddistinte per l’impegno civile, da Moni Ovadia a Vittorio Agnoletto da padre Alex Zanotelli a Renato Franchi da Alfonso Navarra a Alessandro Marescotti e propone l’intervista esclusiva al protagonista indiscusso di questa vicenda: Mimmo Lucano.

Il nostro libro Riace, Musica per l’umanità propone un sottotitolo, uno slogan positivo “prima l’umanità, prima le persone” che vuole contrapporre la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio imminente di una deriva parafascista, fascista, autoritaria e sovranista, suprematista e reazionaria dove i parafascisti, fascisti e sovranisti da Trump a Le Pen alla Brexit a Salvini propugnano una subcultura individualistica e i disvalori del “noi” declinati al singolare come “io”, proponendo un singolo negativo, un uomo forte, con la U maiuscola, nelle parafrasi prima gli americani, prima gli italiani, prima i francesi, prima gli inglesi e così via.

Invece nel nostro villaggio globale, nel nostro pluriverso e universo mondo, esiste un’unica razza, quella umana, un’unica famiglia comune, una unica madre: la Madre Terra. Per questo ereditiamo l’adagio del grande pacifista e nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza da terroristi jihadisti integralisti e estremisti islamici in connivenza con determinati poteri forti: restiamo umani.

Una unica, comune, presente e futura umanità su cui incombono tre minacce ed emergenze globali.

L’attività militare che vede la sua massima espressione nella guerra nucleare.

Il cambiamento climatico per le eccessive emissioni di gas serra di origine antropica nell’atmosfera e l’ingiustizia sociale e globale dove l’uno per cento della popolazione detiene il restante 99 per cento dei beni comuni dell’umanità.

Come afferma convintamente il comboniano padre Alex Zanotelli è significativo legare il premio Nobel per la Pace a ICAN, la campagna per il disarmo nucleare universale, con la campagna premio Nobel per la Pace a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, paese dell’accoglienza.

La guerra nucleare porrebbe la parola fine alla storia dell’umanità.

Ma anche le politiche antimigranti di Stati Uniti, Europa e Italia porteranno gli essere umani a annientarsi a vicenda. Invece Riace e l’abolizione del nucleare apporterebbero un rifiorire della nostra comune, presente e futura umanità.

Le armi nucleari proteggono un sistema mondiale ingiusto dove 3 miliardi di persone vivono con due dollari al giorno e 821 milioni soffrono la fame.

Le migrazioni forzate sono una emergenza e un dramma perché il mondo ricco non vuole accogliere i migranti, dopo aver creato le condizioni, con le guerre, lo sfruttamento, l’oppressione, i disastri ambientali, della loro fuga di massa dai Paesi d’origine, alla ricerca di assistenza, accoglienza, solidarietà nei nostri territori, in modo legale e sicuro. Invece l’Occidente risponde con l’oppressione e una politica di riarmo e una politica guerrafondaia. Le spese militari nel mondo crescono e alimentano miseria e pericoli per l’umanità, come il rischio di un’apocalisse nucleare.

Invece Mimmo Lucano ha accolto a Riace i migranti in modo intelligente e costruttivo  facendo rifiorire un paese semiabbandonato dall’emigrazione consistente dei calabresi locali.

Solo accogliendo le vittime del sistema mondiale ingiusto potremmo avere un rifiorire della nostra umanità plurale e interculturale.

Per questo ci auguriamo che la campagna premio Nobel a Riace e al sindaco Mimmo Lucano diventi un esempio per tutti.

Perché le migrazioni forzate sono certamente un drammatico problema, ma possiamo trasformarle in una vera e autentica e efficace risorsa per salvare tutti noi, una risorsa per salvare l’intera umanità dal tracollo e il nostro pianeta dal collasso”.

 

Infine, Alessandro Marescotti Presidente della storica associazione ecopacifista PeaceLink, – Telematica per la Pace, coautore, tra gli altri, del libro collettaneo “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni, ha inviato, in occasione dell’evento, il seguente messaggio inedito e in esclusiva per ANPI Borgomanero, che è stato letto in pubblico da Laura Tussi: “Cari Amici,  questo evento presenta un libro scritto con passione.

Anche io ho voluto sostenere questo slancio, questo entusiasmo e questa voglia di operare per un mondo più libero e più umano.

La scrittura è un modo per seguire questo slancio di libertà e di umanità.

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici hanno scelto di portarvi un messaggio di solidarietà e di speranza, un messaggio dentro un libro, come il classico messaggio dentro una bottiglia. Spetta a voi raccoglierlo. Questo libro conserva intatto il valore che la Costituzione assegna agli uomini e alla loro dignità. Siamo spiritualmente tutti qui a dire no alla barbarie e a ricordare il diritto ad una vita dignitosa.

Ai migranti, nostri fratelli, va riservata questa speranza.

La nostra funzione nella società e nella scuola è quella di renderle libere e gioiose. Dobbiamo insegnare la libertà e la gioia. In tutti i modi, con tutti i linguaggi. Ai seminatori di odio razziale risponderemo con i nostri argomenti vincenti: la solidarietà e l’amore.

Siate felici perché solo coltivando la felicità, coltiveremo l’idea di un futuro migliore in cui all’uomo un aiuto sarà l’uomo”.

Il tutto accompagnato e intervallato dalla musica e dalle note di impegno civile di Renato Franchi, Gianfranco D’Adda, Dan Shim Sara Galasso – Orchestrina del Suonatore Jones.

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Mimmo Lucano a Palazzo Reale di Milano

L’evento ha visto il coordinamento di Vittorio Agnoletto e la partecipazione di Moni Ovadia

Mimmo Lucano a Palazzo Reale di Milano

La presentazione del libro “Riace. Musica per l’Umanità” è stata per Milano un evento molto partecipato e la città ha dato una risposta positiva all’iniziativa: più di 700 persone in sala

L’evento ha visto il coordinamento di Vittorio Agnoletto e la partecipazione di Moni Ovadia

Con Mimmo Lucano, Moni Ovadia, Vittorio Agnoletto e tutti noi a Milano a Palazzo Reale

Mimmo Lucano a Palazzo Reale di Milano 

 

La presentazione del libro Riace musica per l’umanità è stata per Milano un evento molto partecipato e la città ha dato una risposta positiva all’incontro: più di 700 persone in sala. L’evento ha visto il coordinamento di Vittorio Agnoletto che sapientemente ha saputo gestire tutte le testimonianze.

Dopo i saluti istituzionali del consigliere Basilio Rizzo di Milano in Comune, è intervenuto Fabrizio Cracolici, spiegando le motivazioni della realizzazione di questo libro. Ha portato un appello alla comune umanità partendo dall’esempio dei nostri grandi maestri di vita.

Successivamente Laura Tussi ha esaminato e sviluppato il contenuto del libro contestualizzandolo nell’ambito delle comuni lotte sociali.

Giovanna Procacci Presidente del Comitato 11 giugno di Milano, che segue personalmente le fasi del processo a Mimmo Lucano, ha spiegato cosa sta succedendo.

Con Mimmo Lucano a Milano

Successivamente Alfonso Navarra ha spiegato l’importanza di unire le lotte sui diritti umani a quelle per la salvaguardia dell’ambiente, del clima e per la sicurezza del pianeta contro il rischio di guerre nucleari.

Vittorio Agnoletto ha fatto un Excursus storico sul diritto alla mobilità dell’uomo.

E poi è stato il momento della testimonianza di Mimmo lucano.

È stato un fiume in piena: con grande umanità e grande trasparenza da una persona che sta dedicando la sua esistenza a una causa comune come quella del diritto alla vita di chi fugge dalle guerre per cercare un riscatto.

L’iniziativa è stata chiusa dall’intervento di Moni Ovadia che ha stimolato tutti ad un impegno collettivo.

Gli interventi sono stati intervallati dalla musica d’impegno di Renato Franchi, Gianfranco D’Adda e Dan Shim Sara Galasso – Orchestrina del suonatore Jones.

Mimmo Lucano è con noi a Milano

Per l’intera durata dell’incontro Giulio Peranzoni ha disegnato in live i temi affrontati in questa presentazione.

Possiamo dire che questo evento di Milano inaugura e presenta in prima assoluta un libro che sarà un mezzo a sostegno di una causa e per il bene comune.

Durante questo incontro Mimesis Edizioni ha aperto una sottoscrizione a sostegno della fondazione Riace – è stato il vento e ha donato a tutti i contribuenti il libro.

Diretta streaming:

https://www.facebook.com/MilanoInComuneSinistraCostituzione/videos/527369151147577/

 

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Il Libro “Riace. Musica per l’Umanità” è illustrato in prima serata su Rai2 da Fabio Fazio durante l’intervista a Mimmo Lucano.

Fabio Fazio in prima serata su Rai2 illustra il Libro RIACE. MUSICA PER L'UMANITA'

L’importante intervista di Fabio Fazio a Mimmo Lucano in prima serata su Rai2 Domenica 3 Novembre 2019.
Fazio menziona il libro “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni, per intervistare Mimmo Lucano, partendo da una domanda esclusiva e inedita all’indiscusso protagonista della vicenda Riace, contenuta nell’intervista del libro: una bella sorpresa al rientro dalla presentazione a Londra.

Inoltre vengono nominati Padre Alex Zanotelli e il passo dell’Eneide che Vittorio Agnoletto introduce nel libro.

Il video della trasmissione

Unimondo e PeaceLink – Londra: un ponte per Riace

Presentazione di “Riace. Musica per l’Umanità” a Londra

Unimondo e PeaceLink – Londra: un ponte per Riace

Il libro “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni, con intervista esclusiva a Mimmo Lucano, sindaco dell’accoglienza, ha visto la sua presenza in luoghi molto importanti della vita londinese

A Londra con Riace. Musica per l'Umanità

Presentazione di “Riace. Musica per l’Umanità” a Londra

Grande è stata la rete che ha permesso la realizzazione dell’incontro con il mondo londinese attento alle tematiche della pace, della nonviolenza e dell’inte(g)razione e dell’accoglienza tra popoli, genti, culti e culture.

Il libro “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni, con intervista esclusiva a Mimmo Lucano, sindaco dell’accoglienza, ha visto la sua presenza in luoghi molto importanti della vita londinese: il parco reale l’Hyde Park, il tempio della musica il Royal Albert Hall e lo storico punto di ritrovo del mondo della cultura londinese il San Lorenzo. Un luogo, fondato negli anni ‘60 dal Partigiano Lorenzo, che ha visto la presenza e il passaggio di personalità del calibro dei Beatles e dei Rolling Stones oltre all’assidua frequentazione di Lady Diana e di personaggi dell’arte e della cultura internazionale da Andy Warhol a Pablo Picasso.

Presentare il libro “Riace. Musica per l’Umanità” in questo luogo è stato molto significativo e importante, pensando a quali interazioni internazionali sono avvenute proprio lì. Qui, un ponte tra Londra e Riace è stato costruito con la musica di Renato Franchi, l’ingegno di Francesco Iannuzzelli, l’estro di Francesco Brenta, l’inventiva di Gabriele De Luca e Luca Baldelli, il supporto di Vito Tasca, di Maya Checchi e Chiara Monetti di Golena Edizioni – Maltempora, grazie ai riferimenti con XR – Extinction Rebellion e WRI – War Resisters International e la LOC – Lega Obiettori di Coscienza per il disarmo nucleare universale e ICAN – Premio Nobel per la pace 2017 per l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari, contatti intessuti dall’ecopacifista Alfonso Navarra e grazie all’esposizione di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi di PeaceLink – Telematica per la pace e grazie all’incontro di varie persone meravigliose che hanno permesso tutto questo e hanno dato vita e rappresentato un evento eccezionale e significativo: il tutto nella Londra dell’interazione e dell’accoglienza dove la Brexit sembra addirittura non esistere…

Il libro ha anche attraversato le strisce pedonali più famose del mondo quelle di Abbey Road: questo è un passaggio che crea un ponte intergenerazionale tra i messaggi di pace dei Beatles e di John Lennon e Riace con il suo grande messaggio di umanità.

Questo è solo l’inizio dell’intenzione di continuare a costruire ponti di memoria, ambienti di dialogo, reti di relazioni, legami di pace e lo si farà nuovamente grazie anche all’animo di persone che stanno già ragionando sui messaggi più forti dell’interazione tra culture e sui temi della pace come il grande animatore londinese Francesco Brenta per portare la musica di Riace in un concerto di musicisti migranti presso “il tempio della musica” di Londra dove hanno suonato musicisti del calibro di Eric Clapton, Bob Dylan, i Deep Purple e Jimi Hendrix a sostegno dell’accoglienza, dell’interscambio e dell’interazione tra popoli, genti, culti e culture.

Da Peacelink.it

Laura Tussi

Docente, giornalista e scrittrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell’ambito delle scienze della formazione e dell’educazione. Coordinamento Italia Campagna Internazionale ICAN – Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale, collabora con diverse riviste telematiche tra cui PressenzaPeacelinkIldialogoUnimondoAgoraVox ed ha ricevuto il premio per l’impegno civile nel 70esimo Anniversario della Liberazione M.E.I. – Meeting Etichette Indipendenti, Associazione Arci Ponti di Memoria e Comune di Milano. Autrice dei libri: Sacro (EMI 2009), Memorie e Olocausto (Aracne 2009), Il dovere di ricordare (Aracne 2009), Il pensiero delle differenze(Aracne 2011), Educazione e pace (Mimesis 2012), Un racconto di vita partigiana – con Fabrizio Cracolici, presidente ANPI Nova Milanese (Mimesis 2012), Dare senso al tempo-Il Decalogo oggi. Un cammino di libertà (Paoline 2012), Il dialogo per la pace. Pedagogia della Resistenza contro ogni razzismo (Mimesis 2014), Giovanni Pesce. Per non dimenticare (Mimesis 2015) con i contributi di Vittorio Agnoletto, Daniele Biacchessi, Moni Ovadia, Tiziana Pesce, Ketty Carraffa, Antifascismo e Nonviolenza (Mimesis 2017), con Alfonso Navarra, Adelmo Cervi, Alessandro Marescotti.  Collabora con diverse riviste di settore, tra cui: “Scuola e didattica” – Editrice La Scuola, “Mosaico di Pace”, “GAIA” – Ecoistituto del Veneto Alex Langer, “Rivista Anarchica”. Promotrice del progetto per non dimenticare delle Città di Nova Milanese e Bolzano www.lageredeportazione.org e del progetto Arci Ponti di memoria www.pontidimemoria.it. Qui il suo canale video.

 

Manifesto contro il potere distruttivo

Recensione:

Manifesto contro il potere distruttivo

Perchè troppo spesso il governo delle famiglie e delle nazioni è in mano a chi rappresenta la parte peggiore o malata di noi. Libro di Maria Rita Parsi con Salvatore Giannella. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Chiarelettere

Libro: Manifesto contro il potere distruttivo. Recensione di Laura Tussi

Il libro di Maria Rita Parsi, scritto in collaborazione con Salvatore Giannella, vuole identificare le radici del potere distruttivo e dare consigli utili per trascenderlo, come afferma lo storico della pace Johan Galtung, e alimentare il potere costruttivo. Il manifesto contro il potere distruttivo è stato pensato e scritto contro tutti i potenti e soprattutto contro tutti i dittatori e gli sfruttatori criminali che ancora perseguitano e opprimono moltissimi esseri umani in questo nostro martoriato pianeta al collasso con un’umanità al tracollo: un libro pensato e scritto, in modalità collettiva, con l’aiuto di molti intellettuali, per denunciare non solo i dittatori, ma anche tutti gli psicopatici – con tutto rispetto per gli psicopatici che soffrono per malattia e disagio mentale e orribili mali oscuri della psiche- e tutti i narcisisti maligni e gli accumulatori insaziabili e seriali di territori, beni comuni, armi, denaro ossia i signori della guerra, dell’atomo, del petrolio, dell’acciaio che innescano e alimentano conflitti, odio, orrori, miserie, pericoli nella nostra tanto bistrattata umanità.

Il potere distruttivo rappresenta e esprime nel microcosmo familiare e nel macrocosmo sociale e comunitario, un disagio psicologico perverso, che non è sofferenza e dolore impliciti, interiori, personali, ma un evidente e pernicioso disturbo mentale dettato dall’onnipotenza, dalla frustrazione, dalla rabbia, dalla paura, dall’angoscia di morte e dal senso di prevaricazione di chi lo accetta e lo sostiene facendolo esercitare a altri.

Al contrario il potere personale costruttivo e creativo appartiene a colui che si sente in equilibrio con se stesso, in interazione e in contatto con gli altri, senza scadere nell’isolamento e nel terrore dell’angoscia di morte. Il potere costruttivo è in grado di coniugare corpo, mente e immaginario in modo armonico e privo di contrasti e pulsioni negative, nel ricercare invece la crescita personale e collettiva tramite l’empatia e la responsabilità di un potere condiviso.

In contrasto netto con il potere personale costruttivo e creativo è il potere distruttivo che viene ingenerato dall’angoscia di morte e dalla propensione dell’autorità a innescare conflitti e guerre, e ingenerare istinti predatori e persecutori, come le persecuzioni antisemite di ieri e di oggi, come anche l’islamofobia tanto diffusa, lo strapotere dei poteri forti contro i dannati della terra, dai migranti a tutte le genti, le etnie, le minoranze oppresse e schiavizzate e sfruttate, nelle lotte di autodeterminazione dei popoli come i curdi e i palestinesi, nelle tante guerre civili e per procura come quella in Siria e in Libia, fino ad arrivare al Mediterraneo che è l’epicentro del terzo conflitto mondiale a frammenti, sempre più razzista e militarizzato, dove si innalzano muri d’odio e di indifferenza contro tutti gli ultimi della terra.

E ancora il potere distruttivo della Chiesa nel passato e nell’attualità come il cancro interno della pedofilia e della misoginia. Il potere è in mano ai folli, ma non nel senso della follia come genialità ed estro creativo, ma la pazzia come parte peggiore di noi, della supremazia implosiva dei potenti. Dunque per coloro che hanno una visione diversa, creativa e costruttiva del mondo e dell’umanità che lo abita, per chi è in cerca di un futuro amico e depurato dall’insicurezza e dalle paure dei potenti, per tutti quelli che amano attraversare il tempo della vita con la felicità dell’essere liberi e responsabili, è il momento di mobilitarsi contro il potere distruttivo, partendo dal sostegno alla femminilità e all’infanzia in primis. Nel segno della giovane Greta Thunberg e di Stéphane Hessel, autore di Indignatevi! best seller con cui il partigiano e deportato a Buchenwald chiede all’umanità di recuperare ambizioni e volontà di cambiamento di una società arrivata al bivio tra follia negativa e salvezza.

PeaceLink e Unimondo – Riace. Musica per l’Umanità

Unimondo presenta:

Riace. Musica per l’Umanità

Il movimento di Occupy Wall Street si poneva il problema di come superare la disuguaglianza sociale globale. La deputata ecosocialista Ocasio-Cortez sta rilanciando il Green New Deal, che prevede come punti attuativi politiche di Welfare, accoglienza, Green Economy, sviluppo internazionale

Riace. Musica per l'Umanità, Mimesis Edizioni - a cura di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Il movimento di Occupy Wall Street si poneva il problema di come superare la disuguaglianza sociale globale. Attualmente in America la deputata ecosocialista Ocasio- Cortez, che militava in Occupy Wall Street, sta rilanciando il Green New Deal, che prevede come punti attuativi politiche di Welfare, di accoglienza, di Green Economy, come modelli di sviluppo internazionale.

Con i movimenti giovanili di Fridays For Future e XR- Extinction Rebellion occorre parlare delle questioni aperte del lavoro verde e dei grandi investimenti per l’occupazione ecologica – che non deve essere a vantaggio dell’energia nucleare come alternativa all’energia fossile – e per il contrasto alla disuguaglianza sociale globale. Inoltre occorre salvaguardare i movimenti ecologisti giovanili dalle lobby del nucleare e evitare che diventino possibilisti filonucleari. L’accoglienza e quindi un modello di cittadinanza attiva un esempio internazionale come Riace rientra nei punti del Green New Deal, che sono l’unica soluzione per contrastare i governi conservatori e parafascisti.

La campagna Premio Nobel per la Pace a Riace ha accolto benissimo l’elezione a Premio Nobel del Premier Etiope che dopo anni di trattative ha posto fine all’annoso conflitto tra Etiopia e Eritrea.  Il Premier Etiope ha fatto piantumare milioni di alberi e ha riforestato intere zone dell’Etiopia contro la carestia e i dissesti climatici, onorando così il Premio alla piccola Greta, per la tutela del clima e a Mimmo Lucano per l’impegno contro la disuguaglianza sociale globale: ambiente e pace sono sempre compresenti.

Inoltre, il Premio Nobel 2019 finalmente svela i tanti problemi connessi ai conflitti del corno d’Africa, sottaciuti e censurati troppo spesso dai mass media e dai mainstream ortodossi e convenzionali, come sostiene convintamente il comboniano padre Alex Zanotelli. Dopo questa premessa, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici hanno aperto un discorso inedito appositamente studiato per gli eventi di Milano e Londra, che hanno visto la presenza e la partecipazione di Mimmo Lucano: “Sono Laura Tussi e in collaborazione con Fabrizio Cracolici presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Nova Milanese, un paese alle porte di Milano in Italia, abbiamo scritto il libro “Riace. Musica per l’umanità” con contributi di personalità importanti e grazie a Mimesis Edizioni.

Noi facciamo parte della rete internazionale ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, per il disarmo nucleare universale, organizzata in Italia nell’associazione PeaceLink, Disarmisti Esigenti e altre associazioni, in base all’appello del grande partigiano e deportato francese Stéphane Hessel: “Esigete un disarmo nucleare totale” e “La Nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”, moniti presenti in alcuni dei suoi bestsellers, che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, ispirando i movimenti degli Indignati e di Occupy Wall Street.

La rete ICAN è stata insignita premio Nobel per la pace 2017 per promuovere il progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Si proietta lungo tutto il XXI secolo la coscienza di appartenere, noi esseri umani, a un’unica universale identità terrestre, dimostrando che ogni parte del nostro mondo, del nostro “villaggio globale” è interdipendente, interrelazionale, intersolidale, ossia interculturale. L’invito del filosofo Edgar Morin a educarci a un’appartenenza terrestre universale e di solidarietà tra i popoli è il punto di partenza per un’ educazione alla cittadinanza globale e allo stesso tempo locale, come il borgo di Riace, che dà vita a una cittadinanza attiva e responsabile e capace di grandi trasformazioni in atto anche a livello mondiale, ossia le cosiddette sfide del Terzo Millennio per il diritto alla pace: la lotta alle povertà, il disarmo nucleare, la tutela del clima e dell’ambiente, per citarne alcune.

La vicenda Riace, quella di un Sindaco che per avere creato progetti concreti di interazione e di lavoro con i migranti e per aver salvato persone, vite umane, è stato messo in croce dalla giustizia come il peggiore dei mafiosi, pone all’attenzione dell’opinione pubblica molti interrogativi su un mondo alla rovescia: un mondo dove chi fa del bene invece di essere aiutato viene arrestato.  Non possiamo più ignorare questi interrogativi nel periodo in cui viviamo. Noi assistiamo al precipitare di ampi settori della popolazione italiana e mondiale sotto l’influenza di ideologie xenofobe e razziste e fasciste, e anche all’esaltazione del cattivismo dilagante, alla riemergenza del qualunquismo antiegualitario contrastanti nettamente con i contenuti della costituzione italiana antifascista. Le leggi devono sempre essere rispettate anche quando sono ingiuste? o la disobbedienza civile e la forza della nonviolenza possono ancora incidere nella nostra società, nel nostro contesto sociale, culturale, politico?  Riace e il sindaco Mimmo Lucano sono un modello di convivenza pacifica, nonviolenta, plurale e virtuosa per il territorio.

Lo documenta Il volume “Riace. Musica per l’Umanità”, Mimesis Edizioni, che raccoglie le considerazioni sul caso Riace di intellettuali che non smettono mai di raccontarci ciò che è stato nella memoria storica della nostra terrestrità, figure che si sono contraddistinte per l’impegno civile, da Moni Ovadia a Vittorio Agnoletto da padre Alex Zanotelli a Renato Franchi da Alfonso Navarra a Alessandro Marescotti, Agnese Ginocchio e propone l’intervista esclusiva al protagonista indiscusso di questa vicenda: Mimmo Lucano.

Il nostro libro Riace, Musica per l’umanità propone un sottotitolo, uno slogan positivo “prima l’umanità, prima le persone” che vuole contrapporre la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio imminente di una deriva parafascista, fascista, autoritaria e sovranista, suprematista e reazionaria dove i parafascisti, fascisti e sovranisti da Trump a Le Pen alla Brexit a Salvini propugnano una subcultura individualistica e i disvalori del “noi” declinati al singolare come “io”, proponendo un singolo negativo, un uomo forte, con la U maiuscola, nelle parafrasi prima gli americani, prima gli italiani, prima i francesi, prima gli inglesi e così via.

Invece nel nostro villaggio globale, nel nostro pluriverso e universo mondo, esiste un’unica razza, quella umana, un’unica famiglia comune, una unica madre: la Madre Terra. Per questo ereditiamo l’adagio del grande pacifista e nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza da terroristi jihadisti integralisti e estremisti islamici in connivenza con determinati poteri forti: restiamo umani.  Una unica, comune, presente e futura umanità su cui incombono tre minacce ed emergenze globali. L’attività militare che vede la sua massima espressione nella guerra nucleare. Il cambiamento climatico per le eccessive emissioni di gas serra di origine antropica nell’atmosfera e l’ingiustizia sociale e globale dove l’uno per cento della popolazione detiene il restante 99 per cento dei beni comuni dell’umanità.

Come afferma convintamente il comboniano padre Alex Zanotelli è significativo legare il premio Nobel per la Pace a ICAN, la campagna per il disarmo nucleare universale, con la campagna premio Nobel per la Pace a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, paese dell’accoglienza. La guerra nucleare porrebbe la parola fine alla storia dell’umanità. Ma anche le politiche antimigranti di Stati Uniti, Europa e Italia porteranno gli essere umani a annientarsi a vicenda. Invece Riace e l’abolizione del nucleare apporterebbero un rifiorire della nostra comune, presente e futura umanità. Le armi nucleari proteggono un sistema mondiale ingiusto dove 3 miliardi di persone vivono con due dollari al giorno e 821 milioni soffrono la fame.

Le migrazioni forzate sono una emergenza e un dramma perché il mondo ricco non vuole accogliere i migranti, dopo aver creato le condizioni, con le guerre, lo sfruttamento, l’oppressione, i disastri ambientali, della loro fuga di massa dai Paesi d’origine, alla ricerca di assistenza, accoglienza, solidarietà nei nostri territori, in modo legale e sicuro. Invece l’Occidente risponde con l’oppressione e una politica di riarmo e una politica guerrafondaia. Le spese militari nel mondo crescono e alimentano miseria e pericoli per l’umanità, come il rischio di un’apocalisse nucleare.

Invece Mimmo Lucano ha accolto a Riace i migranti in modo intelligente e costruttivo  facendo rifiorire un paese semiabbandonato dall’emigrazione consistente dei calabresi locali. Solo accogliendo le vittime del sistema mondiale ingiusto potremmo avere un rifiorire della nostra umanità plurale e interculturale. Per questo ci auguriamo che la campagna premio Nobel a Riace e al sindaco Mimmo Lucano diventi un esempio per tutti. Perché le migrazioni forzate sono certamente un drammatico problema, ma possiamo trasformarle in una vera e autentica e efficace risorsa per salvare tutti noi, una risorsa per salvare l’intera umanità dal tracollo e il nostro pianeta dal collasso”.

Infine, Alessandro Marescotti Presidente della storica associazione ecopacifista PeaceLink, – Telematica per la Pace, coautore, tra gli altri, del libro collettaneo “Riace. Musica per l’Umanità” Mimesis Edizioni, ha inviato, in occasione dell’evento, il seguente messaggio inedito e in esclusiva per ANPI Borgomanero, che è stato letto in pubblico da Laura Tussi: “Cari Amici,  questo evento presenta un libro scritto con passione. Anche io ho voluto sostenere questo slancio, questo entusiasmo e questa voglia di operare per un mondo più libero e più umano. La scrittura è un modo per seguire questo slancio di libertà e di umanità. Laura Tussi e Fabrizio Cracolici hanno scelto di portarvi un messaggio di solidarietà e di speranza, un messaggio dentro un libro, come il classico messaggio dentro una bottiglia. Spetta a voi raccoglierlo. Questo libro conserva intatto il valore che la Costituzione assegna agli uomini e alla loro dignità. Siamo spiritualmente tutti qui a dire no alla barbarie e a ricordare il diritto ad una vita dignitosa.

Ai migranti, nostri fratelli, va riservata questa speranza. La nostra funzione nella società e nella scuola è quella di renderle libere e gioiose. Dobbiamo insegnare la libertà e la gioia. In tutti i modi, con tutti i linguaggi. Ai seminatori di odio razziale risponderemo con i nostri argomenti vincenti: la solidarietà e l’amore. Siate felici perché solo coltivando la felicità, coltiveremo l’idea di un futuro migliore in cui all’uomo un aiuto sarà l’uomo”.

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