Il Dialogo per la Pace. Pedagogia della Resistenza contro ogni razzismo

Mimesis Edizioni: http://mimesisedizioni.it/libri/fuori-collana/mimesis/il-dialogo-per-la-pace.html

IL DIALOGO PER LA PACE

Il Dialogo per la Pace richiama a un impegno all’interno degli ambienti A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), nella Scuola e nell’Associazionismo sociale e culturale, per attualizzare e realizzare il monito del Partigiano, Deportato e Padre Costituente dell’ONU Stéphane Hessel :”La nonviolenza è il cammino che dobbiamo imparare a percorrere”. Il nostro contributo si focalizza su una innovativa “Pedagogia della Resistenza” (“Creare è resistere, resistere è creare”, sempre Stéphane Hessel) che porti a riconoscere l’Essere Umano quale appartenente a un’unica razza: la razza umana. Per questo motivo il libro rievoca il motto di Vittorio Arrigoni “Restiamo Umani”, nel continuare a credere convintamente in un mondo senza bandiere, barriere, limiti, confini. La “coscienza planetaria” realizza un’appartenenza culturale e cosmopolita della donna e dell’uomo contemporanei, sempre uguali nei diritti e diversi nei propri caratteri, indipendentemente da ogni longitudine e latitudine, “contro ogni razzismo”.

Con i contributi culturali di: Daniele Biacchessi, Giulio Giorello, Alberto L’Abate, Alessandro Marescotti, Alfonso Navarra, Daniele Novara, Nanni Salio, Brunetto Salvarani, Giovanni Sarubbi, Olivier Turquet.

Laura Tussi, docente, giornalista e scrittrice, si occupa di pedagogia nonviolenta e interculturale. Ha conseguito cinque lauree specialistiche in formazione degli adulti e consulenza pedagogica nell’ambito delle scienze della formazione e dell’educazione. Collabora con diverse riviste telematiche come www.pressenza.com/it/www.peacelink.itwww.ildialogo.org. Autrice dei libri: Sacro (2009), Memorie e Olocausto (2009), Il Dovere di ricordare (2009), Il Pensiero delle Differenze (2011), Educazione e Pace (Mimesis 2012), Un racconto di vita partigiana – con Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI Nova Milanese (Mimesis 2012), Dare senso al tempo – Il Decalogo Oggi. Un cammino di Libertà (2012). Collabora con con diverse riviste di settore, tra cui: “Rassegna dell’Istruzione”, “Scuola e Didattica”, “CEM Mondialità Rivista Anarchica”. Promotrice del Progetto “Per Non Dimenticare” della Città di Nova Milanese e Bolzano e del Progetto Arci Ponti di Memoria (www.lageredeportazione. org e www.pontidimemoria.it). www.youtube.com/lauratussi

Fabrizio Cracolici è tecnico nel settore ferroviario. Si occupa di ricerca storica contemporanea ed è nipote di Ignazio Cracolici, capostazione ferroviario, inviato al confino in Istria/Dalmazia durante il ventennio, per avere ripudiato il fascismo. È Presidente della sezione ANPI di Nova Milanese. È autore del libro Un racconto di vita partigiana. Il ventennio fascista e la vicenda del Partigiano Emilio Bacio Capuzzo (Mimesis 2012), con Laura Tussi.

Un progetto per cambiare il mondo

La “Terrestrità” è un neologismo creato da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti

Un progetto per cambiare il mondo

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

Memoria e Futuro

Il libro Memoria e futuro, in prossima uscita con Mimesis Edizioni, è strumento scientifico e culturale della promozione della Rete di educazione alla cultura della “Terrestrità”, progetto promosso dai Disarmisti esigenti.

La coalizione disarmista, nata rispondendo a un appello di Stéphane Hessel, il partigiano tra gli estensori della “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo”,  è tra i membri italiani di ICAN, la Campagna internazionale per la proibizione delle armi nucleari, organizzazione insignita del premio Nobel per la pace nel 2017.

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione  Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

La “Terrestrità” è un neologismo creato da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti, nonviolento “storico” che ha pagato con varie detenzioni il suo impegno per la pace, lo smantellamento degli euromissili, l’obiezione di coscienza antimilitarista e l’istituzione del servizio civile, la chiusura dei progetti nucleari in Italia.

“Terrestrità” è, in sostanza, un aggiornamento di una concezione ancestrale: la specie umana appartiene alla Terra, e non è il contrario, non può arrogarsi di essere “padrona” della Natura.

L’aggiornamento sta nel mettere insieme internazionalismo sociale (sfruttati e oppressi di tutti i Paesi unitevi!), responsabilità comune verso l’unico ecosistema planetario ed infine ordinamento internazionale come nonviolenza efficace: l’affermazione della forza del diritto e dei diritti a livello mondiale che deve prevalere sul diritto della forza armata.

La missione di Disarmisti Esigenti, con il progetto Memoria e futuro, consiste nella condivisione e nella valorizzazione del grande patrimonio inestimabile della memoria della resistenza al nazifascismo con uno sguardo rivolto a un futuro possibile, a “un altro mondo possibile”: all’insegna della Terrestrità collegata e correlata ai temi della pace, dell’ambiente e della giustizia sociale.

Il presupposto della cultura della Terrestrità è il pensiero ancestrale dei popoli indigeni, ossia quello per cui è l’essere umano che appartiene alla Terra e non è la Terra ad appartenere all’essere umano; questo non in base a una visione religiosa e mitologica, ma con presupposti scientifici correlati all’evoluzione dimostrata della specie umana, animale e vivente.

Le premesse della Terrestità vanno rintracciate anche negli scritti giovanili di Marx che parlava già di umanesimo naturalistico e il tutto è stato elaborato sul paradigma della complessità da Morin a Hessel.

Un punto importante, una delle premesse della cultura della Terrestrità, è l’antifascismo sociale, che è tutt’uno con l’internazionalismo per un’umanità unica che deve e ha l’obbligo di salvaguardare e tutelare la specie vivente e la “Madre Terra” in base a una coscienza ecologica planetaria.

Questi punti devono essere riconosciuti, e in parte già lo sono, dal diritto internazionale che coincide con la nostra prospettiva e visione di nonviolenza efficace: i progressi del diritto internazionale contro il sovranismo assoluto degli Stati.

Un principio già contenuto nell’articolo 11 della Costituzione italiana che afferma: “(l’Italia) consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Tutte queste premesse e spunti e argomenti rientrano nel grande lavoro della pace del XXI secolo di cui il Trattato ONU di Proibizioni per le Armi Nucleari e le Cop per il clima – gli accordi di Parigi per la decarbonizzazione entro il 2050 – sono solo un tassello, insieme alle Costituzioni Nazionali nate dalla lotta al nazifascismo e alla dichiarazione universale dei diritti umani, alla Carta della terra e l’Agenda Onu 2030.

Come associazione Disarmisti Esigenti abbiamo una piattaforma web rivolta alle scuole, al mondo complesso dell’attivismo e dei ricercatori indipendenti e universitari con un canale video dal titolo: “Siamo tutti i premi Nobel per la pace con Ican”, creato dai Disarmisti Esigenti come strumento comunicativo che contiene testimonianze sul progetto storico del diritto internazionale ossia l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Il canale video siamo tutti premi Nobel per la pace con Ican è un progetto ambizioso per la didattica della memoria viva e articolata ed è in collaborazione con il bollettino telematico Il Sole di Parigi, organo di Kronos Pro Natura.

Tutto questo diventerà una web TV con canali tematici comprendenti temi riguardanti l’educazione e la cultura della Terrestrità, in cui comprendiamo anche il modello universale e sociale di Riace esportabile in tutto il mondo. Inoltre sono predisposti materiali e archivi storici dalla fondazione Massimo Sani, uno dei più grandi registi di storia contemporanea che ha collaborato moltissimo con la Rai, fino al progetto “Per non dimenticare” sulla deportazione politica con oltre 220 video testimonianze di deportati civili per motivazioni politiche nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti e un archivio su Genova 2001, che comprende materiali video sul movimento altermondialista in opposizione al summit del G8 svoltosi a Genova nel 2001, in collaborazione con Vittorio Agnoletto.

Abbiamo anche una sezione musica di impegno civile con cantautori per la pace e un archivio di pedagogia della memoria con centinaia di articoli pedagogici, libri, scritti e eventi e locandine di eventi delle innumerevoli presentazioni in pubblico dei libri prodotti.

Sono previsti anche corsi di formazione di didattica della memoria.

Il progetto Memoria e futuro che si ricollega alla rete di educazione alla cultura della Terrestrità propone e promuove anche l’appello No Arsenali, Si ospedali.

E’ un’iniziativa volta alla riduzione delle spese militari e nucleari e alla loro conversione in spese sociali, nell’ambiente, nell’istruzione, nella cultura.

Nel nostro progetto faremo confluire la parte vitale dell’esperienza del progetto “Per non dimenticare”, un importante archivio di materiale di testimonianze e di documentazione sulla memoria della deportazione politica – dovuto anche al lavoro decennale di Fabrizio Cracolici con la collaborazione della sottoscritta – e intendiamo ribadire la collaborazione con gli ambienti ANPI che continueranno a rappresentare un circuito importante per i nostri incontri culturali in pubblico.

Canale video “Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con Ican”:

https://www.youtube.com/channel/UCFWikKgRr7k21bXHX3GzE9A

Tutti gli articoli di Laura Tussi sul sito PeaceLink.it in collaborazione con Fabrizio Cracolici.

https://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

https://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=laura+tussi

Articoli correlati

  • Da oggi le armi nucleari diventano illegali

    EDITORIALE
    Svolta storica nel diritto internazionale

    Da oggi le armi nucleari diventano illegali

    Entra in vigore il TPNW (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons), detto anche TPAN (Trattato di Proibizione della Armi Nucleari. Le armi nucleari vengono messe al bando in quanto armi indiscriminate. E’ una vittoria del movimento pacifista internazionale e della campagna ICAN.
    22 gennaio 2021 – Alessandro Marescotti
  • TPAN: una data storica per l’umanità

    PACE
    TPAN. Un’autentica svolta per l’umanità. Uno dei più grandi traguardi del pacifismo mondiale

    TPAN: una data storica per l’umanità

    Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo
    12 gennaio 2021 – Laura Tussi
  • Scuola. Il viaggio senza fine

    PACE
    Esperienze di educazione alla pace

    Scuola. Il viaggio senza fine

    A scuola è necessario imparare a riconoscere e gestire anche la parte emotiva dell’apprendimento: stati d’animo, insicurezza, esigenza di supporto da parte dell’adulto, sofferenza psichica, disagio emotivo.
    9 gennaio 2021 – Laura Tussi
  • Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica

    CITTADINANZA
    LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

    Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica

    Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019
    26 agosto 2019

Un progetto per cambiare il mondo

La “Terrestrità” è un neologismo creato da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti

Un progetto per cambiare il mondo

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

Memoria e Futuro

Il libro Memoria e futuro, in prossima uscita con Mimesis Edizioni, è strumento scientifico e culturale della promozione della Rete di educazione alla cultura della “Terrestrità”, progetto promosso dai Disarmisti esigenti.

La coalizione disarmista, nata rispondendo a un appello di Stéphane Hessel, il partigiano tra gli estensori della “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo”,  è tra i membri italiani di ICAN, la Campagna internazionale per la proibizione delle armi nucleari, organizzazione insignita del premio Nobel per la pace nel 2017.

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione  Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

La “Terrestrità” è un neologismo creato da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti, nonviolento “storico” che ha pagato con varie detenzioni il suo impegno per la pace, lo smantellamento degli euromissili, l’obiezione di coscienza antimilitarista e l’istituzione del servizio civile, la chiusura dei progetti nucleari in Italia.

“Terrestrità” è, in sostanza, un aggiornamento di una concezione ancestrale: la specie umana appartiene alla Terra, e non è il contrario, non può arrogarsi di essere “padrona” della Natura.

L’aggiornamento sta nel mettere insieme internazionalismo sociale (sfruttati e oppressi di tutti i Paesi unitevi!), responsabilità comune verso l’unico ecosistema planetario ed infine ordinamento internazionale come nonviolenza efficace: l’affermazione della forza del diritto e dei diritti a livello mondiale che deve prevalere sul diritto della forza armata.

La missione di Disarmisti Esigenti, con il progetto Memoria e futuro, consiste nella condivisione e nella valorizzazione del grande patrimonio inestimabile della memoria della resistenza al nazifascismo con uno sguardo rivolto a un futuro possibile, a “un altro mondo possibile”: all’insegna della Terrestrità collegata e correlata ai temi della pace, dell’ambiente e della giustizia sociale.

Il presupposto della cultura della Terrestrità è il pensiero ancestrale dei popoli indigeni, ossia quello per cui è l’essere umano che appartiene alla Terra e non è la Terra ad appartenere all’essere umano; questo non in base a una visione religiosa e mitologica, ma con presupposti scientifici correlati all’evoluzione dimostrata della specie umana, animale e vivente.

Le premesse della Terrestità vanno rintracciate anche negli scritti giovanili di Marx che parlava già di umanesimo naturalistico e il tutto è stato elaborato sul paradigma della complessità da Morin a Hessel.

Un punto importante, una delle premesse della cultura della Terrestrità, è l’antifascismo sociale, che è tutt’uno con l’internazionalismo per un’umanità unica che deve e ha l’obbligo di salvaguardare e tutelare la specie vivente e la “Madre Terra” in base a una coscienza ecologica planetaria.

Questi punti devono essere riconosciuti, e in parte già lo sono, dal diritto internazionale che coincide con la nostra prospettiva e visione di nonviolenza efficace: i progressi del diritto internazionale contro il sovranismo assoluto degli Stati.

Un principio già contenuto nell’articolo 11 della Costituzione italiana che afferma: “(l’Italia) consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Tutte queste premesse e spunti e argomenti rientrano nel grande lavoro della pace del XXI secolo di cui il Trattato ONU di Proibizioni per le Armi Nucleari e le Cop per il clima – gli accordi di Parigi per la decarbonizzazione entro il 2050 – sono solo un tassello, insieme alle Costituzioni Nazionali nate dalla lotta al nazifascismo e alla dichiarazione universale dei diritti umani, alla Carta della terra e l’Agenda Onu 2030.

Come associazione Disarmisti Esigenti abbiamo una piattaforma web rivolta alle scuole, al mondo complesso dell’attivismo e dei ricercatori indipendenti e universitari con un canale video dal titolo: “Siamo tutti i premi Nobel per la pace con Ican”, creato dai Disarmisti Esigenti come strumento comunicativo che contiene testimonianze sul progetto storico del diritto internazionale ossia l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Il canale video siamo tutti premi Nobel per la pace con Ican è un progetto ambizioso per la didattica della memoria viva e articolata ed è in collaborazione con il bollettino telematico Il Sole di Parigi, organo di Kronos Pro Natura.

Tutto questo diventerà una web TV con canali tematici comprendenti temi riguardanti l’educazione e la cultura della Terrestrità, in cui comprendiamo anche il modello universale e sociale di Riace esportabile in tutto il mondo. Inoltre sono predisposti materiali e archivi storici dalla fondazione Massimo Sani, uno dei più grandi registi di storia contemporanea che ha collaborato moltissimo con la Rai, fino al progetto “Per non dimenticare” sulla deportazione politica con oltre 220 video testimonianze di deportati civili per motivazioni politiche nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti e un archivio su Genova 2001, che comprende materiali video sul movimento altermondialista in opposizione al summit del G8 svoltosi a Genova nel 2001, in collaborazione con Vittorio Agnoletto.

Abbiamo anche una sezione musica di impegno civile con cantautori per la pace e un archivio di pedagogia della memoria con centinaia di articoli pedagogici, libri, scritti e eventi e locandine di eventi delle innumerevoli presentazioni in pubblico dei libri prodotti.

Sono previsti anche corsi di formazione di didattica della memoria.

Il progetto Memoria e futuro che si ricollega alla rete di educazione alla cultura della Terrestrità propone e promuove anche l’appello No Arsenali, Si ospedali.

E’ un’iniziativa volta alla riduzione delle spese militari e nucleari e alla loro conversione in spese sociali, nell’ambiente, nell’istruzione, nella cultura.

Nel nostro progetto faremo confluire la parte vitale dell’esperienza del progetto “Per non dimenticare”, un importante archivio di materiale di testimonianze e di documentazione sulla memoria della deportazione politica – dovuto anche al lavoro decennale di Fabrizio Cracolici con la collaborazione della sottoscritta – e intendiamo ribadire la collaborazione con gli ambienti ANPI che continueranno a rappresentare un circuito importante per i nostri incontri culturali in pubblico.

Canale video “Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con Ican”:

https://www.youtube.com/channel/UCFWikKgRr7k21bXHX3GzE9A

Tutti gli articoli di Laura Tussi sul sito PeaceLink.it in collaborazione con Fabrizio Cracolici.

https://www.peacelink.it/tools/author.php?u=437

https://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=laura+tussi

Articoli correlati

  • Da oggi le armi nucleari diventano illegali

    EDITORIALE
    Svolta storica nel diritto internazionale

    Da oggi le armi nucleari diventano illegali

    Entra in vigore il TPNW (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons), detto anche TPAN (Trattato di Proibizione della Armi Nucleari. Le armi nucleari vengono messe al bando in quanto armi indiscriminate. E’ una vittoria del movimento pacifista internazionale e della campagna ICAN.
    22 gennaio 2021 – Alessandro Marescotti
  • TPAN: una data storica per l’umanità

    PACE
    TPAN. Un’autentica svolta per l’umanità. Uno dei più grandi traguardi del pacifismo mondiale

    TPAN: una data storica per l’umanità

    Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo
    12 gennaio 2021 – Laura Tussi
  • Scuola. Il viaggio senza fine

    PACE
    Esperienze di educazione alla pace

    Scuola. Il viaggio senza fine

    A scuola è necessario imparare a riconoscere e gestire anche la parte emotiva dell’apprendimento: stati d’animo, insicurezza, esigenza di supporto da parte dell’adulto, sofferenza psichica, disagio emotivo.
    9 gennaio 2021 – Laura Tussi
  • Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica

    CITTADINANZA
    LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

    Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica

    Entrata in vigore del provvedimento: 05/09/2019
    26 agosto 2019

Arrigo Boldrini: il comandante Partigiano Bulow

22 Gennaio 2008 – ci lascia il Partigiano Bulow.
22 Gennaio 2021 – è in vigore il TPAN, Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari.
Partigiani per la Pace.
Bulow nasce a Ravenna nel 1915 e muore a Ravenna il 22 gennaio 2008

Arrigo Boldrini: il comandante Partigiano Bulow

Arrigo Boldrini attuò la tesi della “pianurizzazione” nella lotta resistenziale: i partigiani si nascondevano in “buche” per poi compiere azioni dirette

Arrigo Boldrini - Partigiano Bulow

Articolo di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Bulow muore nella stessa data (il 22 gennaio) in cui nel 2021 entra in vigore, a livello mondiale, il TPAN – Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari, uno dei tanti tasselli del lungo lavoro e percorso della pace del XXI secolo che trova legittimazione nel grande periodo della lotta Resistenziale al più grande nemico dell’umanità: il nazifascismo.

Bulow muore in una data che quest’anno vedrà l’attuazione del grande progetto storico del diritto internazionale: l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Una autentica svolta per l’umanità, uno dei più grandi traguardi e successi del pacifismo mondiale.

Frutto di tutta quella lotta per la pace che i nostri grandi Partigiani hanno donato all’intera umanità con la Resistenza al nazifascismo e il loro importante impegno come partigiani per la pace durante il periodo postbellico e nella guerra fredda, impegno di cui tutti noi attivisti contro il nucleare, contro la guerra e per il disarmo siamo prosecutori e eredi.

Arrigo Boldrini al primo congresso ANPI:

“Noi vogliamo che questo primo congresso della resistenza dica all’Italia e a tutti i paesi che la battaglia antifascista deve continuare. Una battaglia contro chi minaccia le libertà individuali e collettive, chi discrimina i cittadini, chi sostituisce il diritto con la forza”.

Arrigo Boldrini, nome di battaglia “Bulow”, nato a Ravenna il 6 settembre 1915 è stato un partigiano e un politico italiano.

Nell’agosto 1943 aderì al clandestino Partito Comunista Italiano e, dopo l’8 settembre, fu tra i principali organizzatori della Resistenza in Romagna. L’11 settembre 1943, prese parte alla riunione fondativa della Resistenza romagnola, tenutasi all’Hotel Mare-Pineta di Milano Marittima dove propose per la prima volta la tesi della “pianurizzazione” della lotta armata.

La “pianurizzazione” si basava su una centrata analisi della società ravennate, secondo la quale i ceti contadini, operai, assieme ad alcuni ceti urbani, avrebbero potuto costituire una rete clandestina in grado di sostenere e proteggere i gruppi combattenti partigiani.

Bulow e i giovani

la Resistenza in pianura contrasta in parte con l’immagine tradizionale del partigiano in alta montagna che vive situazioni estreme derivante dai pericoli dell’ambiente e dei rastrellamenti. Una delle maggiori capacità di adattamento in un territorio – quello di pianura – che poteva rivelarsi una trappola furono le “buche”. Si trattava di vere e proprie grandi buche dove alcuni uomini si nascondevano durante il giorno – quando i partigiani erano maggiormente visibili – per uscire di notte e compiere attentati e sabotaggi.

Quindi la pianurizzazione fu una decisione all’inizio travagliata ma che alla fine si rivelò fondamentale nella vittoria finale quando la distanza dalle baite in alta montagna con l’insurrezione nelle città poteva essere eccessiva e causare ritardi pericolosi.

 

Il 12 settembre, un piccolo gruppo disarmato al comando di Boldrini attuò la prima azione partigiana nell’area ravennate, conosciuta come “la beffa di Savio”, riuscendo a trafugare un ingente quantitativo di armi travestendosi da militari.

Bulow, membro del gruppo di comando militare romagnolo del PCI, successivamente ufficiale di collegamento del CUMER (Comando Unico Militare Emilia-Romagna) e responsabile militare per il C.L.N. della zona di Ravenna, ebbe un ruolo di primo piano nel comando della 28ª Brigata Garibaldi “Mario Gordini”: le spiccate capacità di stratega e la sua teorizzazione della “pianurizzazione” della guerra partigiana (fino ad allora immaginata possibile solo sulle colline o sulle montagne) gli valsero il soprannome Bulow. Infatti, in una riunione, uno dei suoi compagni, Michele Pascoli, colpito da un suo piano strategico, esclamò in dialetto: “Mo’ chi sit, Bulow?” (“Ma chi sei, Bulow?”), alludendo al generale prussiano Friedrich von Bulow che sconfisse Napoleone a Waterloo.

Bulow partecipò in concorso con le forze alleate ed alle dipendenze del Gruppo di Combattimento “Cremona” del Regio Esercito al forzamento del fiume Senio ed alla conquista delle zone attorno al Delta del Po, fino alla definitiva capitolazione delle forze nazifasciste.

Arrigo Boldrini ha impersonificato i motivi etici e politici alla base della lotta della Resistenza italiana, costituendone uno dei più autorevoli e credibili rappresentanti a livello istituzionale: in questa veste, a partire dal 1947, rappresentò l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, quale Presidente Nazionale, della quale era Segretario nazionale dal primo congresso (1947) e poi Presidente fino al quattordicesimo (2006), nel quale fu proclamato per acclamazione Presidente Onorario.

Bulow e la speranza: memoria e futuro

Muore a Ravenna il 22 gennaio 2008.

Bulow, riuscì a realizzare un’esperienza quasi unica di lotta partigiana in pianura conquistando con i suoi partigiani il sostegno di centinaia di famiglie contadine, di operai, braccianti, settori del ceto medio urbano, gruppi di studenti ed intellettuali, alcuni sacerdoti e tanti ex militari. Molte azioni furono condotte in modalità non violenta, senza l’utilizzo di armi. Uomo di provata moderazione, fu sempre impegnato a porre freni agli eccessi d’ogni genere in guerra e nella vicenda politica post-bellica. Reiteratamente accusato da ambigui detrattori di qualche responsabilità in una tragica vicenda di fine guerra, non venne mai soggetto ad alcun procedimento giudiziario perché estraneo a queste illazioni.

Bulow fu membro dell’Unione Europea Occidentale e pieno sostenitore della coesistenza pacifica, dell’integrazione europea oltre che dello sviluppo della democrazia e delle libertà in Italia, in tutta Europa ed in quei Paesi oppressi da regimi dittatoriali e coloniali. Convinto sostenitore dell’inscindibilità del nesso fra democrazia e socialismo, in tempi assai precedenti la caduta del muro di Berlino, ebbe il coraggio politico di affermarlo in casa loro con gli establishment sovietici, cubani, cecoslovacchi, polacchi, ungheresi, cinesi e jugoslavi. Aiutò la resistenza portoghese, spagnola, cilena, greca, argentina, uruguaiana, iraniana contro le rispettive dittature. Sostenne la causa indipendentista algerina (fu a Tunisi) e vietnamita (fu ad Hanoi) e quella nazionale curda, di Mandela e palestinese.

Nel corso della sua lunga esperienza parlamentare, quale Padre costituente, si batté sempre per l’applicazione della Costituzione, difendendola in più fasi come ai tempi della grave crisi politico-istituzionale del 1960, del cosiddetto tentativo di colpo di Stato del 1964 e del terrorismo politico degli anni ’70 e ’80.

Il testamento ideale di Bulow può essere riassunto con le sue stesse parole: “Abbiamo combattuto per la libertà di tutti; per chi era con noi, per chi non c’era ed anche per chi era contro. Tutti i morti meritano rispetto ma non si possono confondere i combattenti della libertà e quanti scelsero la dittatura”.

Parole chiave: anpiresistenzapartigianiantifascismo

Articoli correlati

  • TPAN: una data storica per l’umanità

    TPAN. Un’autentica svolta per l’umanità. Uno dei più grandi traguardi del pacifismo mondiale

    TPAN: una data storica per l’umanità

    Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo
    12 gennaio 2021 – Laura Tussi
  • Perché occuparsi di Palestina? Intervista a Gabriella Grasso

    Intervista a Gabriella Grasso

    Perché occuparsi di Palestina? Intervista a Gabriella Grasso 

    Sta per uscire “Embargo Militare contro Israele”, dossier a cura di BDS Italia con il sostegno di PeaceLink e la collaborazione del Collettivo A Foras
    20 ottobre 2020 – Laura Tussi
  • Il sapore di una speranza indistruttibile

    Riflessioni sulla capacità di resistere al male

    Il sapore di una speranza indistruttibile

    Vale la pena leggere e rileggere lo scritto “La Madonna Sistina” di Vasilij Grossman, scrittore russo epico, corrispondente di guerra per il quotidiano dell’esercito Stella Rossa, testimone lucido della resistenza al nazismo e della repressione staliniana
    12 ottobre 2020 – Franca Sartoni
  • L'Antifascismo di padre in figlia

    Patrizia Mainardi si racconta

    L’Antifascismo di padre in figlia

    “Mobilitarsi significa agire, partecipare, manifestare e rivendicare il rispetto delle fondamentali esigenze della convivenza sociale”. Intervista alla Presidente Anpi Salsomaggiore Terme, figlia di Anteo, il Partigiano “Canto”.
    6 agosto 2020 – Laura Tussi

Il Giorno della Liberazione

Il 25 Aprile al tempo del coronavirus

Il Giorno della Liberazione

Resistenza è stata lotta, sacrificio, guerra, deportazione. Ora Resistenza è indignazione e denuncia
25 aprile 2020

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Il 25 Aprile del 1945 l’Italia è stata liberata dall’orrore e dall’occupazione nazifascista.

Questa attuale è la prima volta in 75 anni che non si celebrerà il Giorno della Liberazione in tutte le piazze d’Italia a causa di un evento che sta mettendo in ginocchio il vivere civile, sociale, politico, economico del mondo: l’emergenza pandemia.

Ma ancora più importante è tenere in considerazione quello che sta avvenendo a livello globale e planetario per mantenere alta l’attenzione sui valori e gli ideali contenuti nella grande esperienza della lotta partigiana antifascista che ha consegnato al mondo intero carte costituzionali e dettati di diritto internazionale: dobbiamo arrestare i nazionalismi, i sovranismi, i suprematismi e le dittature mascherate da democrazie. Ricordare e fare memoria della Resistenza non è un atto né scontato e né banale anzi è di fondamentale importanza attuale e contemporanea.

Molte sono le considerazioni e le analisi da fare in questo preciso momento storico. Una di queste riguarda la riemergenza in vasti settori della società nazionale e mondiale sotto l’influenza di ideologie fasciste, naziste, razziste e xenofobe, sotto forma di nazionalismo da parte di molte e troppe forze politiche nel mondo. Dall’Ungheria con Orban, alla Brexit, alle politiche antiecologiche e guerrafondaie americane di Trump, alla Turchia di Erdogan contro i Curdi, alla guerra in Siria, Libia e nello Yemen, alle tragiche guerre e ai criminali genocidi nel corno d’Africa, nella striscia di Gaza in Palestina colonizzata da Israele, all’asservimento dell’Europa alla Nato, all’export di armi e alla rincorsa al riarmo e alle logiche spietate dell’energia e degli ordigni nucleari e alla riemergenza del razzismo, del cattivismo dilagante e del qualunquismo antiegualitario che contrastano nettamente con le carte e le costituzioni nate dall’Antifascismo.

Come possiamo oggi dare valore e riconoscimento a questa grande esperienza di lotta per la pace e per i diritti umani che è stata la Resistenza?

L’unico modo è impegnarsi per costruire una società basata sulla forza del diritto e non sul diritto della forza che dia attuazione ai dettati costituzionali e che guardi ai cittadini come persone con tutte le loro rivendicazioni oltre ai loro doveri. Il rispetto delle leggi, la tutela di nostra Madre Terra, la salvaguardia dell’assetto ecologico e climatico planetario e dei diritti umani devono diventare una priorità che va oltre gli interessi personalistici di potenti e multinazionali che per i loro interessi non tengono minimamente in considerazione, anzi disprezzano la vita e la salute, ma guardano all’esclusivo e sporco guadagno e ricavo economico e alle speculazioni di ogni tipo e in ogni settore.

Dov’è la giustizia quando persone vengono abbandonate in mare perché si stabilisce che l’Italia non è un porto sicuro?

Dov’è la giustizia quando in una piena emergenza sanitaria, persone malate di coronavirus vengono trasferite in case di cura dove, invece che proteggere persone fragili, vengono messe addirittura a contatto con il virus e con la possibilità di sviluppare patologie che addirittura possono portare alla morte?

Queste sono le grandi lotte che gli attivisti per la pace nel mondo, quelli che saranno i nuovi partigiani, dovranno attivare per permettere all’intera umanità di salvarsi perché non ci si salva da soli, individualmente, ma solo tutti assieme possiamo salvarci.

L’esperienza della Resistenza Antifascista ha portato centinaia di Resistenti e Partigiani al sacrificio personale finalizzato alla conquista del bene comune. Questi sono i gli ideali e i valori che noi dobbiamo evidenziare e a cui credere convintamente e questa è l’importanza che ricopre oggi Anpi – Associazione Nazionale Partigiani nella società tutta, perché ricordare di avere come stella polare questi valori e ideali è per tutti noi una opportunità per uscire finalmente da un periodo oscuro e da diverse epoche atroci per l’umanità intera. Basti ricordare il periodo della strategia della tensione, le stragi neofasciste a cui molte forze sociali e politiche si sono opposte per donare un nuovo e futuro periodo di pace vera basato sui valori fondanti della giustizia sociale e del rispetto istituzionale.

Resistenza è stata lotta, sacrificio, guerra, deportazione.

Ora Resistenza è indignazione e denuncia.Resistenza

Note: Per non dimenticare questi tragici eventi segnaliamo l’archivio Lager e Deportazione del progetto inerente la memoria storica e la pace dal titolo Per non dimenticare di cui siamo referenti e promotori con le città di Nova Milanese e Bolzano: una autentica realtà di impegno e attivismo in vari settori della società civile per promuovere gli ideali della memoria storica e della pace in tutto il mondo.

Questo il Link di riferimento:

https://www.peacelink.it/pace/a/37386.html

Il Giorno della Liberazione

Il 25 Aprile al tempo del coronavirus

Il Giorno della Liberazione

Resistenza è stata lotta, sacrificio, guerra, deportazione. Ora Resistenza è indignazione e denuncia

25 aprile 2020

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Il 25 Aprile del 1945 l’Italia è stata liberata dall’orrore e dall’occupazione nazifascista.

Questa attuale è la prima volta in 75 anni che non si celebrerà il Giorno della Liberazione in tutte le piazze d’Italia a causa di un evento che sta mettendo in ginocchio il vivere civile, sociale, politico, economico del mondo: l’emergenza pandemia.

Ma ancora più importante è tenere in considerazione quello che sta avvenendo a livello globale e planetario per mantenere alta l’attenzione sui valori e gli ideali contenuti nella grande esperienza della lotta partigiana antifascista che ha consegnato al mondo intero carte costituzionali e dettati di diritto internazionale: dobbiamo arrestare i nazionalismi, i sovranismi, i suprematismi e le dittature mascherate da democrazie. Ricordare e fare memoria della Resistenza non è un atto né scontato e né banale anzi è di fondamentale importanza attuale e contemporanea.

Molte sono le considerazioni e le analisi da fare in questo preciso momento storico. Una di queste riguarda la riemergenza in vasti settori della società nazionale e mondiale sotto l’influenza di ideologie fasciste, naziste, razziste e xenofobe, sotto forma di nazionalismo da parte di molte e troppe forze politiche nel mondo. Dall’Ungheria con Orban, alla Brexit, alle politiche antiecologiche e guerrafondaie americane di Trump, alla Turchia di Erdogan contro i Curdi, alla guerra in Siria, Libia e nello Yemen, alle tragiche guerre e ai criminali genocidi nel corno d’Africa, nella striscia di Gaza in Palestina colonizzata da Israele, all’asservimento dell’Europa alla Nato, all’export di armi e alla rincorsa al riarmo e alle logiche spietate dell’energia e degli ordigni nucleari e alla riemergenza del razzismo, del cattivismo dilagante e del qualunquismo antiegualitario che contrastano nettamente con le carte e le costituzioni nate dall’Antifascismo.

Come possiamo oggi dare valore e riconoscimento a questa grande esperienza di lotta per la pace e per i diritti umani che è stata la Resistenza?

L’unico modo è impegnarsi per costruire una società basata sulla forza del diritto e non sul diritto della forza che dia attuazione ai dettati costituzionali e che guardi ai cittadini come persone con tutte le loro rivendicazioni oltre ai loro doveri. Il rispetto delle leggi, la tutela di nostra Madre Terra, la salvaguardia dell’assetto ecologico e climatico planetario e dei diritti umani devono diventare una priorità che va oltre gli interessi personalistici di potenti e multinazionali che per i loro interessi non tengono minimamente in considerazione, anzi disprezzano la vita e la salute, ma guardano all’esclusivo e sporco guadagno e ricavo economico e alle speculazioni di ogni tipo e in ogni settore.

Dov’è la giustizia quando persone vengono abbandonate in mare perché si stabilisce che l’Italia non è un porto sicuro?

Dov’è la giustizia quando in una piena emergenza sanitaria, persone malate di coronavirus vengono trasferite in case di cura dove, invece che proteggere persone fragili, vengono messe addirittura a contatto con il virus e con la possibilità di sviluppare patologie che addirittura possono portare alla morte?

Queste sono le grandi lotte che gli attivisti per la pace nel mondo, quelli che saranno i nuovi partigiani, dovranno attivare per permettere all’intera umanità di salvarsi perché non ci si salva da soli, individualmente, ma solo tutti assieme possiamo salvarci.

L’esperienza della Resistenza Antifascista ha portato centinaia di Resistenti e Partigiani al sacrificio personale finalizzato alla conquista del bene comune. Questi sono i gli ideali e i valori che noi dobbiamo evidenziare e a cui credere convintamente e questa è l’importanza che ricopre oggi Anpi – Associazione Nazionale Partigiani nella società tutta, perché ricordare di avere come stella polare questi valori e ideali è per tutti noi una opportunità per uscire finalmente da un periodo oscuro e da diverse epoche atroci per l’umanità intera. Basti ricordare il periodo della strategia della tensione, le stragi neofasciste a cui molte forze sociali e politiche si sono opposte per donare un nuovo e futuro periodo di pace vera basato sui valori fondanti della giustizia sociale e del rispetto istituzionale.

Resistenza è stata lotta, sacrificio, guerra, deportazione.

Ora Resistenza è indignazione e denuncia.Resistenza

Note: Per non dimenticare questi tragici eventi segnaliamo l’archivio Lager e Deportazione del progetto inerente la memoria storica e la pace dal titolo Per non dimenticare di cui siamo referenti e promotori con le città di Nova Milanese e Bolzano: una autentica realtà di impegno e attivismo in vari settori della società civile per promuovere gli ideali della memoria storica e della pace in tutto il mondo.

Questo il Link di riferimento:

https://www.peacelink.it/pace/a/37386.html

Libro – David Maria Turoldo, il Resistente

Anteprima del libro “David Maria Turoldo, il Resistente”: a gennaio in tutte le librerie

Libro – David Maria Turoldo, il Resistente

Un trattato di Guerino Dalola sulla vita di Turoldo frate eclettico, Resistente nella lotta partigiana antifascista. Prefazione della giornalista Laura Tussi – PeaceLink e campagna “Siamo tutti Premi Nobel per la pace con Ican” e di Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI Nova Milanese.

David Maria Turoldo, il Resistente

“David Maria Turoldo, il Resistente”: un trattato di ampio respiro dell’autore Guerino Dalola sulla vita di questo frate eclettico che fu poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali, e Resistente nella lotta partigiana antifascista, come si può leggere nella prefazione della giornalista Laura Tussi – PeaceLink e campagna “Siamo tutti Premi Nobel per la pace con Ican “ e di Fabrizio Cracolici, Presidente ANPI sezione Emilio Bacio Capuzzo Nova Milanese (Monza e Brianza). Diversi e tutti conoscenti di padre David Maria Turoldo i collaboratori di questo trattato nato nell’ambito di ANPI Franciacorta Brescia. Il libro nasce dall’incontro assiduo tra questi grandi estimatori e conoscitori di padre David Maria Turoldo: Donatella Rocco, Antonio Santini, Mino Facchetti, Pierino Massetti, Gian Franco Campodonico. Il saggio è stato realizzato con il patrocinio di vari enti e associazioni tra cui la Città di Chiari, il Comune di Coccaglio, il Comune di Cologne , i Servi di Maria – Provincia di Lombardia e Veneto e l’associazione Gervasio Pagani. Una versione di notevole successo negli ambienti ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) che vede una sua continuità letteraria e una realizzazione di impegno militante con Mimesis Edizioni.

Il libro è una nuova edizione Mimesis completamente rieditata e nata dalla prima versione autoprodotta da ANPI Franciacorta-Brescia

Il Libro “David Maria Turoldo, il Resistente” è disponibile da gennaio in tutte le librerie

Note: https://www.peacelink.it/cultura/a/46776.html

https://www.peacelink.it/cultura/a/46677.html

Articoli correlati

  • ARENGARIO - David Maria Turoldo, il Resistente

    CULTURA
    La Rivista ARENGARIO, giornale di Monza, Direttore Franco Isman, presenta:

    ARENGARIO – David Maria Turoldo, il Resistente

    Sulla Rivista di Monza Arengario, Direttore Franco Isman, Recensione al Libro autoprodotto “David Maria Turoldo, il Resistente” di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, che vedrà una sua continuità letteraria e una ulteriore realizzazione di impegno militante con Mimesis Edizioni
    28 agosto 2019 – Laura Tussi
  • Cosa e' l'antifascismo

    SOCIALE
    Tutte le vittime vanno salvate

    Cosa e’ l’antifascismo

    L’antifascismo e’ la nonviolenza, non altro che la nonviolenza. L’antifascismo e’ l’affermazione che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’ e che ogni persona bisognosa di aiuto tu devi soccorrerla, accoglierla, assisterla.
    18 agosto 2019 – Peppe Sini
  • "Con tutta l'angoscia del mio cuore di sposa" - Recensione

    CULTURA
    Epistolario tra Maria Marchesi e Odoardo Focherini

    “Con tutta l’angoscia del mio cuore di sposa” – Recensione

    Lettere inedite a Odoardo Focherini, con annotazioni del nipote Odoardo Semellini. Introduzione di Brunetto Salvarani. Recensione di Laura Tussi. Edizioni Dehoniane Bologna. Collana Lampi
    18 luglio 2019 – Laura Tussi
  • David Maria Turoldo, il Resistente

    CULTURA
    Recensione

    David Maria Turoldo, il Resistente

    a cura di Guerino Dalola e ANPI Franciacorta
    13 luglio 2019 – Laura Tussi e Fabrizio Cracolici