Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità

Sul sito di Tempi di Fraternità

Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità

Un particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari e ampio spazio dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza, al pacifismo e altro ancora

Tempi di Fraternità: Pace per l'umanità

Sul sito di Tempi di Fraternità

Sul sito della rivista Tempi di Fraternità, nella sezione “Pace per l’umanità”, curata dalla nostra collaboratrice Laura Tussi, si possono trovare articoli riguardanti argomenti che sono legati al grande tema della pace oltre ad affrontare la questione degli armamenti, con particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari. Inoltre ampio spazio viene dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza e al pacifismo, in tutti i possibili ambiti di intervento dalla scuola ai settori associativi territoriali.

I temi ambientali sono affrontati con particolare attenzione e compaiono inoltre numerose e interessanti interviste. Insomma, consultare i seguenti link può essere una interessante scoperta.

Buona lettura ! 

 

PACE per l’umanità

Campagna Guantanamo [31 Agosto 2021]

Firma anche tu la lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi. L’Italia chieda agli Stati Uniti la chiusura della prigione americana di Guantanamo dove si torturano i prigionieri e dove vengono violati sistematicamente i diritti umani. La tua firma apparirà pubblicamente sul sito web di PeaceLink sotto la lettera a Draghi

Contro l’intolleranza [31 Agosto 2021]

Nella Spagna del Settecento, i resoconti dei viaggiatori concordano nella descrizione di una chiesa intollerante, caratterizzata dalla persistenza di forme di religiosità barocche e da una forte presenza dell’inquisizione

Giustizia climatica [31 Agosto 2021]

Casacomune propone la seconda edizione di una formazione per insegnanti ed educatori su cambiamenti climatici, biodiversità, conflitti ambientali. Il titolo del corso è “La scuola per il futuro”. Qui si riportano le slides di Alessandro Marescotti sulla giustizia climatica

Pace a colori [31 Agosto 2021]

Proprio nel poter confrontare le innumerevoli soluzioni grafiche proposte nei vari dossier che trattano di conflitti e pace e guerre nel mondo è facile osservare subito alcuni fattori dominanti come il ricorso massiccio a simboli universalmente riconosciuti

Giochi senza frontiere didattiche [31 Agosto 2021]

Il progetto, prodotto da GiocOvunque e da Reservoir film, con la collaborazione del compositore Tiziano Fantappiè, nel settembre 2020, è uscito con il primo episodio UNA GIORNATA DA BIMBISVEGLI, dedicato al progetto omonimo del maestro di Serravalle d’Asti, Giampiero Monaca

I giorni della libertà: l’Aprile del 1945. E l’Afghanistan? [31 Agosto 2021]

Una sentita riflessione va alle vicende attuali che si svolgono in Afghanistan e al dramma di un popolo perennemente occupato dagli Stati Uniti e da altri invasori e che lotta per l’emancipazione, l’indipendenza e l’autodeterminazione

“Il cortile degli oleandri” – Racconto [31 Agosto 2021]

Questo è il nuovo racconto di Rosaria Longoni tratto dal suo ultimo romanzo Il cortile degli oleandri, che narra la storia di una famiglia, immigrata in Brianza durante la seconda guerra mondiale, solidale con Resistenti, Renitenti e Partigiani nel periodo nefasto dell’incubo nazifascista

Rivista.eco: Raccontarsi è bello [31 Agosto 2021]

Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello che apre la mente. È un’azione liberatoria che comporta un’analisi interiore e introspettiva attenta a far emergere dall’interiorità i nostri traumi, i tasti dolenti, le difficoltà, ma soprattutto la scrittura fa emergere il bello dell’esistenza

Moni Ovadia in Rai per la strage di Bologna [16 Agosto 2021]

La Rai ha realizzato un filmato nel 2011 incentrato sullo straziante monologo di Moni Ovadia in ricordo delle vittime innocenti del terrorismo per la strage alla stazione di Bologna di comprovata matrice fascista

Renato Accorinti per Bimbisvegli [16 Agosto 2021]

Messaggio di Renato Accorinti, insegnante, già Sindaco di Messina in solidarietà con il metodo pedagogico Bimbisvegli del maestro Giampiero Monaca

PeaceLink: riarmo nucleare e inquinamento atmosferico [16 Agosto 2021]

I poteri forti attuano investimenti negli armamenti come gli F35, le bombe nucleari nato B 61-12, i droni e nelle grandi opere inutili come la TAV e le opere militari come il Muos. I poteri forti incentivano le grandi opere colossali e militari per incrementare la domanda di acciaio

Armi nucleari. Agiamo subito! [16 Agosto 2021]

Vogliono farci credere che costruire armi sia necessario per la Pace nel mondo. Vogliono farci credere nello sviluppo e nella crescita per sfruttare il pianeta. “Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di Amore, un messaggio di Verità”, disse il Mahatma Gandhi

San Vittore: confronto con i detenuti sul libro ‘Riace. Musica per l’Umanità’ [16 Agosto 2021]

Gnews – giustizia news online quotidiano online Ministero della Giustizia presenta l’iniziativa a cui sono presenti, oltre ai curatori del libro, il medico e attivista Vittorio Agnoletto e la consigliera comunale Milly Moratti

Libro: Di terra e di pietra [15 Agosto 2021]

Recensione al volume di Gianmarco Pisa, Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente, Multimage, Firenze 2021

Pressenza – Memoria e Futuro, una prospettiva di giustizia sociale e ambientale [15 Agosto 2021]

È un lavoro di notevole interesse, quello curato da Alfonso Navarra, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, dal titolo Memoria e futuro (Mimesis Edizioni, Milano – Udine, 2021), recentissima pubblicazione che raccoglie contributi di autori quali Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e altri

Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità [15 Agosto 2021]

Un particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari e ampio spazio dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza, al pacifismo e altro ancora

La bicicletta di Giulio Regeni [15 Agosto 2021]

Testo e musica di Marco Chiavistrelli noto compositore e cantautore che ha cantato con varie personalità del mondo dello spettacolo da Battiato a De Gregori, dai Nomadi agli Area, da Guccini a Bennato e è impegnato in movimenti alternativi con importanti lotte sociali

L’informazione della libertà [15 Agosto 2021]

I manifesti, i volantini, i giornali murali, hanno svolto e svolgono una funzione propagandistica, informativa e organizzativa molto importante. Si pensi al ruolo durante la prima guerra e la seconda guerra mondiale e nella lotta della Resistenza

Anna Frank e la felicità [15 Agosto 2021]

Anna si ritrovava reclusa con una fanciullezza spezzata dalla guerra. La seconda guerra mondiale: la più spietata delle atrocità del cosiddetto secolo breve. Dai Lager, ai bombardamenti fino all’altrettanto crudele epilogo di Hiroshima e Nagasaki

Rivista.eco – Educazione e Antifascismo sociale [12 Agosto 2021]

Dal mondo dei movimenti per la pace e il disarmo la proposta di una “educazione alla terrestrità”. Raccogliendo l’eredità di partigiani come Stéphane Hessel ed Edgar Morin, guarda a un futuro possibile, costruito grazie ai temi della pace, dell’ambiente, del disarmo e della giustizia sociale

Luciano Marescotti racconta la sua vita [12 Agosto 2021]

Nato nel 1921 a Voltana, una frazione di Lugo di Romagna, partecipa alla Resistenza nelle Brigate Garibaldi. In questo video ha 94 anni e traccia i momenti essenziali della sua vita ricordando l’impegno e il sacrificio di chi ha lottato per un mondo migliore

Gaia: Riace. Musica per l’umanità [11 Agosto 2021]

Nel novembre 2019, Fabio Fazio ha intervistato l’indiscusso protagonista della vicenda Riace, Mimmo Lucano su Rai2 a “Che tempo che fa” menzionando e presentando il libro Riace, musica per l’umanità e padre Alex Zanotelli che ha collaborato con altre 15 personalità alla sua stesura

Il Manifesto: Ecopacifismo e Terrestrità [11 Agosto 2021]

Nostro dovere è tutelare e salvaguardare l’intera storia dell’umanità, i suoi progressi, le sue fasi storiche perché l’essere umano probabilmente è l’unico essere raziocinante che è ospitato dalle infinite galassie del cosmo e di questo trattava anche l’astrofisica Margherita Hack

Il cortile degli oleandri [28 Luglio 2021]

È stata per noi una grande sorpresa e un immenso piacere, poter leggere “Il cortile degli oleandri”, opera della cara amica Rosaria Longoni. Un libro intenso, scritto con il cuore e con la consapevole volontà di tramandare una memoria importante: una memoria capace di trasmettere emozioni e valori

Alex Zanotelli sostiene Giampiero Monaca [22 Luglio 2021]

Messaggio di Alex Zanotelli in solidarietà con il Maestro Giampiero Monaca per sostenere il diritto al metodo pedagogico “Bimbisvegli” e appello al digiuno di solidarietà

Scuola: Giampiero Monaca in digiuno per il diritto al metodo “Bimbisvegli” [17 Luglio 2021]

Da più di un mese il caro amico Giampiero Monaca è in digiuno, un digiuno di giustizia per affermare prima di tutto il diritto e dovere che ha un maestro di educare i suoi alunni secondo un metodo che pone le basi sull’insegnamento dei grandi maestri della pedagogia nonviolenta

Tiziana rinasce! [14 Luglio 2021]

La violenza: un dramma che si consuma per molte, troppe donne in Italia e nel mondo

Le biblioteche tra memoria e futuro [14 Luglio 2021]

Le biblioteche scolastiche purtroppo sono poco valorizzate e i progetti su di esse scarseggiano di risorse con i tagli economici da parte del ministero e con la politica sempre più lontana dalla possibilità di un loro potenziamento

Raccontarsi è bello [14 Luglio 2021]

Un tema che mi sta a cuore è la pace, perché da piccola sentivo in famiglia la storia di mio nonno che ha contribuito alla Resistenza antifascista, come personalità libertaria, come resistente, compiendo sabotaggi e partecipando in qualità di operaio della Breda agli scioperi del 1943 e 44

Congo: l’emblema dello sfruttamento del pianeta. Prospettive per l’umanità [09 Luglio 2021]

Evento Facebook in collaborazione con ChiAmaMilano

Chiara Castellani incontra Papa Francesco [05 Luglio 2021]

“La nonviolenza è il solo metodo di lotta per costruire una reale democrazia” Intervista di Laura Tussi a Chiara Castellani

Taranto, cronaca di un disastro ambientale [17 Giugno 2021]

Di fronte all’inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell’Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva

Vittorio Agnoletto: il costituzionalismo terrestre [17 Giugno 2021]

La nostra comune umanità e il sentimento e il sentire umano della nostra specie sono chiamate a affrontare e risolvere le gravi sfide globali, l’intreccio tra minaccia nucleare e militare, ecologica e climatica e della disuguaglianza e delle oppressioni sociali

Agenda ONU per il disarmo nucleare [17 Giugno 2021]

Le armi nucleari sono le armi più pericolose sulla terra. Una piccola ogiva può distruggere un’intera città, ma qui parliamo di arsenali che possono sterminare centinaia di milioni di persone, mettendo a repentaglio l’ambiente naturale e la vita delle generazioni future

La comune e futura umanità [17 Giugno 2021]

Proposta di collaborare a una sezione televisiva di formazione dei formatori per la rete ICAN, connessa alla Carta della Terra

Antonia Sani: riflessioni sul pacifismo [17 Giugno 2021]

La cara amica Antonia Baraldi Sani, già presidente di Wilpf – Women’s International League For Peace and Freedom Italia, in una nostra conversazione telefonica, riflette sul concetto di pace e di pacifismo

“Memoria e futuro” con interventi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli [31 Maggio 2021]

Presentazione Libro: Memoria e futuro, Mimesis Edizioni è un lavoro collettivo dei Disarmisti esigenti nati dall’appello Esigete! Un disarmo nucleare totale di Stéphane Hessel e Albert Jacquard per la Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari, Premio Nobel per la Pace nel 2017

Rivista.eco: un ponte Tokyo-Milano per l’impegno antinuclearista [30 Maggio 2021]

Nessun continente è indenne da conflitti gestiti direttamente o indirettamente da potenze nucleari. Il disarmo e la proibizione della bomba atomica sono insomma sempre attuali e urgenti. Un ponte Tokyo-Milano per portare avanti l’impegno antinuclearista

Rivista.eco: il Premio Nobel per la Pace [30 Maggio 2021]

Assicurarsi un mondo giusto e sicuro, fondato sulla forza del diritto e non sul diritto della forza. ICAN è stata insignita del Premio Nobel per la pace 2017 per il suo contributo alla causa della proibizione delle armi nucleari

Per una nuova cultura di pace [30 Maggio 2021]

Noi tutti amici della nonviolenza e del disarmo ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza in Palestina

Il Premio Nobel per la pace e il futuro dell’umanità [30 Maggio 2021]

ICAN, una campagna per rafforzare l’impegno antinucleare, oggi sottovalutato e tralasciato, che è impegno per un mondo fondato sulla forza dei diritti umani e dell’umanità

La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa [30 Maggio 2021]

La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”

Un’agenda per il disarmo [30 Maggio 2021]

Il portoghese António Guterres, nono Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha assunto l’incarico il 1º gennaio 2017 e ha scritto un importante documento, l’Agenda ONU per il disarmo, di cui qui riassumiamo alcuni punti salienti

Dinamiche relazionali nei gruppi e interventi educativi [30 Maggio 2021]

M@GM@ Rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali – Osservatorio Processi Comunicativi Associazione Culturale Scientifica propone vari interventi psicopedagogici inerenti le dinamiche relazionali nei gruppi e interventi educativi

In memoria di un sognatore: Franco Battiato [19 Maggio 2021]

Una fortuna, una grande opportunità avere conosciuto Franco Battiato tramite i suoi amici musicisti Renato Franchi e Gianfranco D’Adda

Italia da morire [18 Maggio 2021]

Adele Marini sostiene che il suo libro è profondamente antifascista. Infatti il 25 Aprile è una ricorrenza molto sentita da quella parte di sinistra politica che esiste ancora, ma purtroppo assistiamo al ritorno del fascismo e al revanchismo dell’estrema destra

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino [17 Maggio 2021]

Tiziana Di Ruscio vive la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto dato dall’essere riuscita a denunciare. E soprattutto una emancipazione, una liberazione morale nello scrivere questo fondamentale libello per la sua esistenza

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino [15 Maggio 2021]

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici presentano il libro “La violenza non è il mio destino”

Maria Montessori e il pacifismo [28 Aprile 2021]

Maria Montessori continuò, durante l’esilio imposto dal fascismo, nelle sue conferenze a esprimere messaggi di pace e lanciare moniti per la nonviolenza, mentre in tutta Europa e nel mondo divampavano l’odio, la violenza e la seconda guerra mondiale, provocati dai regimi nazifascisti

Donna: l’impegno pacifista [28 Aprile 2021]

L’asprezza del misoginismo ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti. La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale

Il Pacifismo rivoluzionario [28 Aprile 2021]

L’antimilitarismo da Rosa Luxemburg alle incertezze che riflettevano le divisioni non solo all’interno della socialdemocrazia, ma anche tra i partiti dell’Internazionale

Il Fatto Quotidiano – David Maria Turoldo, il Resistente [28 Aprile 2021]

Di Turoldo si è parlato e scritto parecchio dando lustro al suo spirito innovatore all’interno della Chiesa, alle sue opere poetiche, al suo sostegno alla cultura, ma non si mai detto più di tanto della sua partecipazione alla battaglia per la Liberazione.

Memoria e futuro. In tutte le librerie dal 6 maggio 2021 [27 Aprile 2021]

Il libro Memoria e futuro di Alfonso Navarra, Luigi Mosca, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici è frutto di un impegno collettivo portato avanti dai Disarmisti Esigenti con i contributi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e molti altri

Rivista.eco – Dalla memoria alla terrestrità [27 Aprile 2021]

Come una ricercatrice sui problemi educativi, lavorando con i Disarmisti esigenti, è pervenuta, partendo dalla “Pedagogia della Resistenza”, ad affrontare i temi intrecciati del razzismo, dell’ecologia e della pace. Educazione alla pace e educazione ecologica sono intrecciate e interdipendenti

Alex Zanotelli con Riace, musica per l’umanità [27 Aprile 2021]

La Trasmissione “Dieci minuti al Massimo” di Radio Barrio con Massimo Laganà e Fabio Riganello presentano il libro Riace, musica per l’umanità nell’incontro con Alfonso Navarra e Renato Franchi

La violenza non è il mio destino: il posto delle parole [27 Aprile 2021]

Tiziana Di Ruscio, bambina, ragazza e adesso donna e madre. La sua storia di vita, narrata in questo libro di drammatica verità, è un susseguirsi di eventi di violenza psicologica, fisica, sessuale che accomuna molte donne nel mondo e nella storia dell’umanità

Tempi di Fraternità – Il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari [27 Aprile 2021]

Il TPAN è valso il Premio Nobel per la Pace a ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari nel 2017: uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo, il diritto alla pace

Il 25 Aprile con i libri [22 Aprile 2021]

Da Hessel a Giovanni Pesce, da Pinelli a Turoldo, dal nostro amico e concittadino Emilio Bacio Capuzzo a Luciano Marescotti di cui parliamo nel libro Antifascismo e Nonviolenza. I nostri libri sono dedicati a tutti loro

Renoir: un viaggio intorno all’amore [20 Aprile 2021]

Il nuovo avvincente libro di Massimo Laganà, narra accattivanti racconti di donne e uomini che emozionano, perché in essi trapelano le nevrosi del quotidiano. Nei vari racconti pone in risalto l’amore e la passione facendo emergere la condizione umana in tutte le sue sfaccettature psicologiche.

Evento con padre Alex Zanotelli [15 Aprile 2021]

“Riace. Musica per l’umanità”. Un nuovo umanesimo integrale contro ogni legge ingiusta

In memoria di Giovanni Sarubbi [08 Aprile 2021]

Leggere e comprendere i suoi editoriali significa tradurre nella pratica quotidiana la tanto amata frase di Don Milani “I care”. Sì, perché a differenza del pensiero fascista del “Me ne frego”, Giovanni contrappone il pensiero dell’amore, della vita, della nonviolenza e della lotta.

No euromissili Si ospedali – 7 aprile 2021 [05 Aprile 2021]

7 aprile: giornata mondiale onu della salute. NO euromissili SI ospedali – solidarieta’ con buchel, la nuova comiso. In dialogo con papa Francesco (“il nucleare è immorale!”), usciamo dalla pandemia della guerra contro la natura e quindi delle guerre fratricide tra gli umani

Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele [31 Marzo 2021]

Embargo contro Israele, un dossier a cura di BDS Italia. Con il sostegno di PeaceLink e con la collaborazione del collettivo A Foras. Israele applica un regime di apartheid nei confronti della popolazione palestinese, violandone i diritti umani e politici.

Padre Turoldo, il Partigiano [28 Marzo 2021]

Guerino Dalola ha raccolto una serie di ricordi di chi ha lavorato con il religioso durante la Resistenza. Resoconto della Presentazione del Libro “Turoldo, Il Resistente” presso la Libreria Il Mosaico di Tirano, su La Provincia di Sondrio.

Evento Libreria Il Mosaico – La violenza non è il mio destino [23 Marzo 2021]

Tiziana Di Ruscio ha vissuto la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto l’ha ottenuto riuscendo a denunciare. E, soprattutto, ha raggiunto una emancipazione, una liberazione morale scrivendo questo libello fondamentale per la sua esistenza.

Il giornale La Voce presenta: Voci dal Congo. Chiara Castellani racconta Luca Attanasio [20 Marzo 2021]

Luca era dalla nostra parte: documentava, fotografava, denunciava. Come si può fermare tutta questa mostruosità? Smettendo di vendere le armi, anzi smettendo di scambiare armi con minerali preziosi

La Voce: i libri di Tiziana Di Ruscio [16 Marzo 2021]

La violenza non è il mio destino e Bruco blu sono libri/testimonianza scritti per contrastare ogni violenza e trasmettere gli ideali della nonviolenza alle nuove generazioni

Chiara Castellani racconta Luca Attanasio [07 Marzo 2021]

Luca era dalla nostra parte: documentava, fotografava, denunciava. Come si può fermare tutta questa mostruosità? Smettendo di vendere le armi, anzi smettendo di scambiare armi con minerali preziosi

Evento – La violenza non è il mio destino [06 Marzo 2021]

Evento organizzato da Un’altra Storia Varese. Evento online

Un canale video per la cultura della pace del XXI secolo – Rivista. eco [04 Marzo 2021]

Rivista .eco, l’educazione sostenibile:Il canale YouTube Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017

Una sanità per tutti in epoca di covid 19. Colloquio a più voci con Vittorio Agoletto [24 Febbraio 2021]

Presentazione con Vittorio Agnoletto

La violenza non è il mio destino [21 Febbraio 2021]

La storia di vita di Tiziana Di Ruscio, vittima di violenza, sopravvissuta al femminicidio, narrata in questo libro di drammatica verità, rasenta però l’incredibile e l’indicibile. Libro in tutte le librerie dal 4 Marzo 2021

“David Maria Turoldo, il resistente”: i testimoni raccontano [06 Febbraio 2021]

In questo libro Guerino Dalola propone un trattato di ampio respiro sulla vita di David Maria Turoldo, poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali. Evento Facebook live

Bruco blu: una favola contro la violenza [05 Febbraio 2021]

L’autrice è sopravvissuta al femminicidio e in questa favola racconta una storia semplice ma didascalica per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio contro la violenza in tutte le sue forme

Trattato Proibizione Armi Nucleari: webinar [03 Febbraio 2021]

La finalità del webinar di PeaceLink è quella di far conoscere il trattato ONU TPAN inserito in un percorso di educazione civica e di cittadinanza globale. L’educazione alla pace deve essere inserita nell’educazione civica, partendo dal fatto che in una democrazia le regole evitano la guerra.

Libro “E anche questa è la mia vita” [03 Febbraio 2021]

Libro di Rita Trinchieri. Recensione di Laura Tussi. Hatria Edizioni

Un progetto per cambiare il mondo [25 Gennaio 2021]

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

In vigore il TPAN: che fare adesso? [21 Gennaio 2021]

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore il Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari. Siamo su Il Manifesto

Arrigo Boldrini: il comandante Partigiano Bulow [19 Gennaio 2021]

22 Gennaio 2008 – ci lascia il Partigiano Bulow. 22 Gennaio 2021 – è in vigore il TPAN, Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari. Partigiani per la Pace.

TPAN: una data storica per l’umanità [14 Gennaio 2021]

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo (il diritto alla pace)

Scuola. Il viaggio senza fine [11 Gennaio 2021]

A scuola è necessario imparare a riconoscere e gestire anche la parte emotiva dell’apprendimento: stati d’animo, insicurezza, esigenza di supporto da parte dell’adulto, sofferenza psichica, disagio emotivo

Intervista: la necessità di consumare meno [07 Gennaio 2021]

In questa dimensione, realmente interculturale, da anni si realizzano progetti anche di vasta portata che hanno come obiettivo l’educazione per la cittadinanza attiva e globale e per l’ambiente

AltroNovecento: ricordando Virginio Bettini [07 Gennaio 2021]

Vir come volevi che ti chiamassimo noi. Quanti insegnamenti e quanta voglia di lottare per un mondo migliore ci hai trasmesso. Cittadino del mondo, ci lasci per l’ultimo viaggio al rientro nella tua città natìa

Il sale e gli alberi: recensione [06 Gennaio 2021]

Basaglia, l’antipsichiatria, la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Imola negli anni Ottanta. Di questo, e di molto altro, tratta “Il sale e gli alberi” di Ernesto Venturini: una piccola storia nella grande storia del processo di liberazione dell’essere umano, tra successi e contraddizioni.

Storia di una bambina farfalla di Gaza: recensione [03 Gennaio 2021]

I bambini ci insegnano a volare! Recensione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Libro a cura di Gianna Pasini, con illustrazioni di Fogliazza e postfazione di Wasim Dahmash. Edito da Edizioni Q

PeaceLink e Unimondo – Intervista a Vittorio Agnoletto [30 Dicembre 2020]

Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro “Senza Respiro” con prefazione dell’ex Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici.

La scuola come spazio di dialogo [30 Dicembre 2020]

Un viaggio di speranza nella scuola del dialogo con Odissea, blog di Angelo Gaccione, compagno di Carlo Cassola nell’attivismo pacifista

Riflessioni di un obiettore di coscienza e di una attivista [22 Dicembre 2020]

Dalla Seconda Guerra Mondiale, al processo di Norimberga, dai movimenti per la nonviolenza e il disarmo, fino a arrivare alle Università per la Pace

Collegare culture [19 Dicembre 2020]

Garantire una dimensione globale all’educazione alla cittadinanza: un approccio cooperativo all’apprendimento degli studenti all’interno di Agenda ONU 2030

L’orto a scuola [19 Dicembre 2020]

Gli studenti imparano a scuola a salvare il pianeta. Il parco ludico e pedagogico e l’orto biologico e didattico a scuola con Agenda ONU 2030

Educazione e Ambiente [10 Dicembre 2020]

L’amore e l’interesse per la natura sono stati la forza motrice del progetto “Educazione e ambiente”, un viaggio nel quale i miei colleghi e io ci siamo confrontati all’unisono. È servito a stimolare numerose discussioni pedagogiche e ha incoraggiato l’applicazione di diverse teorie educative.

L’Agenda delle idee [10 Dicembre 2020]

Progetti di sviluppo dell’educazione all’attivismo partecipativo in base agli obiettivi di Agenda Onu 2030

Teoremi di Pace [04 Dicembre 2020]

Con i miei scritti, imparo la relazione nell’azione educativa e di attivismo e di impegno civile, in rapporto con l’altro da me

EquAgenda per la Pace e la Solidarietà [30 Novembre 2020]

Una produzione dell’associazione Ita-Nica e della cooperativa EquAzione della Comunità di base “le Piagge”

Intervista a Vittorio Agnoletto: la democrazia necessita di umanità [27 Novembre 2020]

Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro “Senza Respiro” con prefazione del Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici

Tempi di fraternità: pace per l’umanità [25 Novembre 2020]

Un innovativo spazio di accoglienza all’interno del sito della rivista Tempi di Fraternità dal titolo emblematico Pace per l’umanità

“Conosci il tuo patrimonio religioso” – Progetto Unesco [24 Novembre 2020]

Progetto di Nadia Scardeoni che ha la Mission di avvicinare le giovani generazioni all’arte sacra e liturgica delle confessioni religiose presenti nel territorio, di educare nelle classi multiculturali e tracciare sentieri di condivisione pacifica, favorendo incontri rispettosi tra diverse culture.Laura TUSSI è partner culturale del programma: https://apdvision.blogspot.com/2020/11/tussi.html

Esperienze di attivismo: dialoghi con Laura Tussi [15 Novembre 2020]

Lavorare in rete, tessere complicità e punti di forza con tutti i compagni di viaggio in cammino verso la pace e la nonviolenza

Arrivederci Piergiorgio! Arrivederci Direttore! [11 Novembre 2020]

Viviamo un misto di dolore per la tua improvvisa partenza e di gratitudine per aver camminato insieme per tanti anni godendo della tua amicizia, competenza e insaziabile amore per la vita. Siamo vicini alla tua famiglia, ai tanti che ti hanno voluto bene.

BookCity 2020 – La cultura salverà il mondo [09 Novembre 2020]

L’edizione BookCity 2020 vedrà, tra gli altri, come ospiti, Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Alfonso Navarra, Laura Tussi, con Musica di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones

Cittadinanza globale a partire da Taranto [29 Ottobre 2020]

A Cortona nel 2008 l’esperienza fondante di un summit sulla cittadinanza attiva e globale

Gianni Rodari a cento anni dalla nascita [29 Ottobre 2020]

Nella biografia di Rodari, emerge l’amore per la vita, diventando prima insegnante e poi giornalista e ponendosi sempre in una posizione di anticonformismo nei confronti della realtà. Infatti metteva in ridicolo il militarismo con garbo e fantasia

Educazione e relazioni di potere [29 Ottobre 2020]

Le relazioni di potere compongono una trama plurale, diffusa, trasversale a tutte le relazioni umane e sono direttamente collegate alle possibilità di costruirci in soggetti sociali e storici in trasformazione

Il Trattato di Proibizione delle armi nucleari è in vigore ! [29 Ottobre 2020]

Con 50 ratifiche di Stati, grazie all’ultimissima – proprio ieri 24 ottobre – proveniente dall’Honduras,il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) raggiunge un traguardo cruciale: l’entrata in vigore quale strumento riconosciuto dalla normativa internazionale

Educazione: tra etica e politica [29 Ottobre 2020]

L’etica dà sostegno a quell’impulso di trasformazione proprio della permanente ricerca del senso della vita

Intervista a Fiorella Gazzetta, medico in soccorso degli ultimi [29 Ottobre 2020]

Nel marzo 2009 con alcuni volontari ha dato vita ad un Ambulatorio per Cittadini senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora. Da agosto 2020 si sono costituiti in Associazione di Volontariato

Il mondo del Terzo Millennio [19 Ottobre 2020]

Un nuovo modello di sviluppo che a partire dall’educazione alla pace, da fattori locali, nazionali, internazionali, planetari, abbia come punto di riferimento le persone, gli ideali, i bisogni, i loro sogni, le speranze, i loro diritti

Nonviolenza: la forza della verità [19 Ottobre 2020]

Dal principio del dire la verità ai potenti alla legge dell’amore

PeaceLink: liberiamoci dalla guerra ovunque [16 Ottobre 2020]

Dal collettivo studentesco alla fabbrica. Rossana De Simone racconta la sua esperienza di giovane lavoratrice e delegata sindacale

La nonviolenza efficace come strategia educativa [15 Ottobre 2020]

I giovani e la piena consapevolezza delle sfide del terzo millennio dalla diseguaglianza globale, ai dissesti climatici, alla potenziale, ma quanto mai imminente e irreversibile, guerra nucleare

Il Monte della Pace [14 Ottobre 2020]

Il Primo Albero della Pace sulla cima più alta dei Monti del Matese: il Monte Miletto, “Monte della Pace”

Educazione e cambiamento [13 Ottobre 2020]

In un contesto segnato dalla globalizzazione neoliberista, i popoli si agitano tra l’angoscia e la speranza, senza aver ottenuto una risposta alle aspirazioni suscitate dalla modernità occidentale

Egidia Beretta Arrigoni: in Viaggio con Vittorio [11 Ottobre 2020]

“Questo figlio perduto, ma vivo come forse non lo è stato mai, che, come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi”

La ricerca dell’altro [03 Ottobre 2020]

I nazionalismi, i regionalismi, i fondamentalismi, i sovranismi, le imprese di purificazione etnica sono processi che generano intolleranza e sfociano in razzismo e in altre ideologie criminali

Un angelo in cammino per il mondo [02 Ottobre 2020]

Il viaggio come esperienza di vita, di impegno, di attivismo. “Sono convinta che il modo migliore per valorizzare questa mia vita sia esplorare il mondo, che sia il paese vicino o l’altro capo del pianeta”.

Noi abbiamo un sogno [02 Ottobre 2020]

Vogliamo recuperare l’immaginazione e la creatività di cui abbiamo tanto bisogno a scuola. Occorre tornare a essere importanti per il futuro di coloro che erediteranno madre terra.

Chiara Castellani: “Pensare al proprio prossimo” [25 Settembre 2020]

“O si entra in questa dimensione di voler pensare agli altri e ciascuno di noi entra in questa prospettiva anche di globalizzazione della solidarietà con gli altri, o non riusciremo a salvarci tutti assieme, in questo dovremmo imparare anche dall’Africa”.

E’ morto Virginio Bettini [22 Settembre 2020]

Ha collaborato con Barry Commoner e con lui pubblicò a doppia firma “Ecologia e lotte sociali” nel 1976. Insieme andarono in Vietnam per denunciare i disastri causati dalla diossina lanciata dagli USA nella guerra chimica. E’ stato europarlamentare verde.

Intervista a una giovane attivista per la Palestina: Vane Marinello [17 Settembre 2020]

“Sono arrivata ad un punto in cui non riuscivo più a stare zitta. Continuavo a pensarci e mi sono detta bisogna cogliere l’opportunità di cambiare qualcosa. Così ho cominciato a studiare, a leggere e informarmi, ad usare i social per comunicare, per far capire e informare le persone

Il dialogo è accoglienza [11 Settembre 2020]

Nel termine dialogo, il prefisso ‘dia’ suggerisce l’atto dell’attraversare. Si tratta di andare oltre le parole, le apparenze, superando gli ostacoli posti da lui, da me, dagli altri

Educare a una cittadinanza globale nella scuola [04 Settembre 2020]

La cittadinanza globale crea ponti per l’uomo planetario – come diceva Ernesto Balducci – e fa valere soprattutto l’umanità comune ai diversi popoli, che crea tra loro dialoghi, accordo, scambi, convergenze, sia pure dentro un processo difficile, non lineare e complesso

Amore & Resistenza [29 Agosto 2020]

Piccola recensione ritmica di Renato Franchi & Gianfranco D’Adda, Musicisti, per il Libro “David Maria Turoldo. Il Resistente” di Guerino Dalola, con prefazione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Per un’educazione trasformatrice [29 Agosto 2020]

Per formare le nuove generazioni alla cittadinanza attiva e globale e planetaria è necessaria la formazione di educatori che siano animati non da una cultura della trincea e dell’arroccamento, ma da una cultura degli avamposti e dunque del rischio, del cambiamento e della trasformazione.

La scuola al centro del cambiamento [22 Agosto 2020]

L’insegnante e l’educazione al cambiamento per una cittadinanza attiva, globale e universale nell’ottica di una innovativa cultura della Terrestrità

“L’onda nera nel Lambro” [17 Agosto 2020]

Il caso Lombarda Petroli e lo sversamento di idrocarburi del 2010 nel fiume Lambro. Prefazione di Vittorio Agnoletto. Mimesis Edizioni, collana Eterotopie. Recensione di Laura Tussi

NO arsenali SI ospedali: l’iniziativa che vuole incidere sulla legge di bilancio [24 Luglio 2020]

L’appello NO ARSENALI SI OSPEDALI con i Disarmisti esigenti, WILPF Italia e XR PACE, primi firmatari Alex Zanotelli, Moni Ovadia, Vittorio Agnoletto e Alessandro Marescotti, ha raccolto oltre 1000 firme e raggiunto migliaia di visualizzazioni e condivisioni sui social

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In momenti cupi come quello del periodo nazifascista, molti giovani hanno sacrificato la propria vita per il raggiungimento della Pace e della Libertà, per porre fine a una feroce guerra. Vogliamo mantenere viva la Memoria.

Il principio speranza [17 Maggio 2020]

Il principio speranza di Ernst Bloch e il principio responsabilità di Hans Jonas sono importanti moniti per la pace. La biblioteca civica popolare di Nova Milanese e l’archivio storico della città di Bolzano hanno raccolto più di 200 videotestimonianze

Agenda Onu 2030: ripartiamo dalla pace [16 Maggio 2020]

L’essere umano dovrebbe praticare il senso e il sentire di un comune rispetto per ogni forma di vita sul pianeta e di tutela di tutti gli ecosistemi terrestri

Agenda ONU 2030: la pace vive! [13 Maggio 2020]

Pedagogia della pace, didattica della storia, narrativa della memoria, ecodidattica sono locuzioni di senso e significato che implicano un interesse nei confronti della storia passata, della tutela dei grandi beni comuni della pace, della memoria e dell’ambiente

L’informazione della libertà

I social network etici consentono un’informazione realmente universale e immediata nella popolazione

L’informazione della libertà

I manifesti, i volantini, i giornali murali, hanno svolto e svolgono una funzione propagandistica, informativa e organizzativa molto importante. Si pensi al ruolo durante la prima guerra e la seconda guerra mondiale o nella lotta della Resistenza.

Il ruolo dei manifesti nella storia. Dalla scuola per l'educazione alla pace

Negli ultimi decenni l’aumentata diffusione di giornali quotidiani e la presenza della radio, della televisione, e soprattutto delle nuove tecnologie, dei social network etici hanno consentito un’informazione realmente universale e immediata nelle masse della popolazione.

Fino alla fine del secolo scorso il manifesto o il giornale murale aveva un valore determinante nei rapporti di comunicazione tra dirigenti politici e le masse popolari.

Un grande fenomeno storico assai recente come la rivoluzione russa, vide un enorme uso di manifesti, manifestini, giornali murali per informare e mobilitare le masse rivoluzionarie. Negli anni del nostro Risorgimento e nell’Italia di allora, nella quale molta della popolazione era costituita da analfabeti, l’unico mezzo per comunicare decisioni importanti e talvolta di portata storica che venivano presi, erano i manifesti murali.

Questi erano letti da coloro che potevano farlo, come le persone colte o comunque appartenenti alla borghesia e i ceti più ricchi e le notizie venivano diffuse oralmente fra gli altri cittadini che non erano nemmeno nelle condizioni di leggere questi avvisi.

Le condizioni quindi della diffusione delle notizie erano talmente diverse da quelle dei nostri giorni e questo può essere il punto di partenza per avviare una riflessione sull’argomento soprattutto con i giovani studenti di storia. Si tenga conto che spesso nei volantini, negli avvisi e nei manifesti appaiono notizie che le costruzioni storiche successive hanno dimostrato non vere: essi erano evidentemente frutto di comunicazioni sbagliate ricevute da chi doveva redigere gli avvisi e ciò può far riflettere anche sulla maggiore possibilità di errori nelle informazioni dovute alle imprecisioni della trasmissione orale delle notizie.

Si pensi infatti che talvolta le informazioni sui risultati delle battaglie venivano comunicate da staffette a cavallo che riferivano in modo parziale e iniziati gli avvenimenti o magari giungevano a destinazione mentre sul campo di battaglia le sorti della lotta venivano modificate all’ultimo momento.

Visti in rapporto ai loro contenuti, i manifesti e i giornali murali sono storicamente importanti e interessanti, si riferiscono spesso a opinioni di parte e quindi contengono tutte le amplificazioni e le modificazioni dei fatti in senso positivo e negativo dettati dalla passione politica.

Questo consentirà perciò, quando si potranno offrire manifesti e documenti di parti avverse, un utile confronto che è lo stesso confronto al quale sono costantemente abituati gli storici nel loro lavoro.

E’ da esso che nasce la ricostruzione esatta dei fatti avvenuti.

Ma anche in tempi vicini a noi, anche in questi anni, i manifesti, i volantini, i giornali murali, hanno svolto e svolgono una funzione propagandistica, informativa e organizzativa molto importante.

Si pensi al ruolo durante la prima guerra e la seconda guerra mondiale o nella lotta della Resistenza.

Gli eserciti che si affrontavano sui più diversi e lontani campi di battaglia gettavano manifesti con gli aerei sulle città e villaggi del nemico per invitare alla diserzione, alla pace e alla resa, le truppe di occupazione comunicavano ordini perentori alla popolazione proprio con i manifesti murali.

Ogni lotta clandestina, dalla Resistenza antinazista e antifascista alla lotta per la libertà in Spagna o in Grecia, alla lotta di liberazione del Vietnam, ha avuto e aveva bisogno di manifesti murali di volantini, dei giornali clandestini per comunicare le notizie che gli occupanti e i dittatori non vogliono far circolare, per organizzare i gruppi di resistenza, per informare la gente comune, per non fare sentire soli coloro che sono oppressi e sperano in una migliore condizione umana e sociale. E le lotte sociali, le battaglie elettorali di oggi vedono anche esse un grande uso di manifesti di ogni tipo.

Essi divengono spesso l’espressione dell’opinione delle minoranze, degli esclusi, delle classi sociali subalterne che non possono diffondere le proprie opinioni attraverso i grandi canali di comunicazione: la stampa quotidiana legata al grande capitale, la radio e la televisione così come le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di comunicazione.

Le lotte dei neri americani, degli studenti, degli operai vedono un grande uso dei manifesti.

L’altra America, l’altra Italia in genere l’altra umanità cioè i milioni di poveri, gli esclusi, i lavoratori che si battono per una società più libera, più uguale, trovano nei manifesti murali fogli che si diffondono fuori dalle fabbriche o dalle università o nei comizi uno strumento sempre attuale di informazione e di organizzazione.

Anzi la caratteristica della storia del manifesto degli ultimi 100 anni è proprio questa, che da mezzo di sola informazione è divenuto via via sempre più uno strumento fondamentale di organizzazione politica e sociale, quindi un elemento importante nella creazione dei fatti storici.

Crediamo perciò che i manifesti, gli avvisi, i giornali murali siano tra le testimonianze didatticamente più importanti che si possono offrire a coloro che studiano la storia. Esse non sono riservate ad atti di archivio nei quali derivano soltanto i fatti decisi nelle cancellerie o dai governi fra pochi uomini, fra coloro che dirigono le vicende umane, ma rappresentano la testimonianza più autentica del continuo contatto tra i gruppi dirigenti rivoluzionari, i conservatori, fra i capi quindi delle diverse parti in contesa e le moltitudini che ispiravano quelle lotte che dovevano seguire e subire gli interessi di ristretti ceti dominanti.

Infine, sui manifesti si può organizzare uno studio storico, soprattutto cercando di mettere in luce quali fossero appunto i rapporti tra le masse e i gruppi dirigenti, con essi si possono anche affrontare problemi linguistici considerando le caratteristiche della lingua italiana dei secoli scorsi e le speciali espressioni adoperate per chiarire dei particolari avvenimenti.

Ma, certamente, non sono soltanto i manifesti a documentare il passato lontano e recente, non si può credere che essi soltanto siano fonti della storia.

Così nell’offrire a scuola raccolte e riferimenti di manifesti, di avvisi, di volantini dedicati a avvenimenti importanti remoti o vicini, si possono completare, a livello didattico, con pagine di giornali, con documenti privati, con atti di archivio che possono così tutti insieme dare un’immagine la più ricca possibile di quell’epoca di quel momento della nostra storia.

L’importante è avere i dati per rivivere, in quei giorni, in quegli anni.

Dalla memoria dei materiali informativi del passato al futuro dei nuovi mezzi di comunicazione, l’informazione deve essere sempre libera e alla portata della maggioranza delle popolazioni.

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Raccontarsi è bello

Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello

Raccontarsi è bello

Un tema che mi sta a cuore è la pace, perché da piccola sentivo in famiglia la storia di mio nonno che ha contribuito alla Resistenza antifascista, come personalità libertaria, come resistente, compiendo sabotaggi e partecipando in qualità di operaio della Breda agli scioperi del 1943 e 44

La solidarietà è l'anticamera della pace

Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello.

È un’azione liberatoria che comporta un’analisi interiore introspettiva attenta a far emergere dall’interiorità i nostri traumi, i tasti dolenti, le difficoltà, ma soprattutto la scrittura fa emergere il bello dell’esistenza anche quando si raccontano eventi importanti esterni a noi, ma che pur ci appartengono e ci riguardano.

Dobbiamo essere felici già per il solo fatto di vivere, di esistere e assaporare e raccontare e scrivere l’esistente e dobbiamo gioire di ciò che ci circonda e della vita in qualsiasi condizione essa ci ponga, perché anche questo è un atteggiamento nonviolento di apertura mentale.

L’analisi dell’io interiore e gli scritti di eventi e argomenti che ci stanno a cuore, possono essere condotti anche con l’animo e l’ausilio di un mentore, di un amico, di un maestro, entità maschile e femminile, che ci accompagnano nel percorso dell’esistere.

In quanto esistere non è una malattia dell’anima, un problema viscerale, ma una grande risorsa, un dono della cosmicità materna, il più bel privilegio che madre terra ci abbia concesso.

L’esistenza può essere dedicata a percorsi e ricorsi ideali e valoriali, verso principi positivi che noi vorremmo attuare nella vita come costruzione per il superamento delle disuguaglianze del tessuto sociale.

Un tema che mi sta a cuore è la pace, perché da piccola sentivo in famiglia la storia di mio nonno che ha contribuito alla Resistenza partigiana antifascista, come personalità libertaria, come resistente, compiendo sabotaggi e partecipando in qualità di operaio della Breda di Sesto San Giovanni agli scioperi del 1943 e 44. In famiglia ho sempre respirato il terrore, la paura e la drammaticità della guerra di cui mi raccontavano i miei zii materni.

La pace è il bene sommo. È l’ideale altissimo per cui ciascuno di noi dovrebbe agire nel cammino del proprio esistere.

La solidarietà è l’anticamera della pace, che non si deve esplicare tramite l’assistenzialismo religioso o laico fine a se stesso, ma deve abbattere le barriere delle disuguaglianze di ogni tipo nel tessuto sociale e agevolare prospettive per creare lavoro pulito per tutti e attivare mezzi sociali utili per prevenire, risolvere e trascendere i conflitti. Mi piace scrivere di disarmo e pace perché è importante.

Ma cosa è la pace? E l’assenza di conflitto? La pace è soprattutto disarmo. È una dimensione non solo interiore, ma terrena che comporta sia l’assenza di guerra, ma soprattutto l’accordo e l’amore tra persone, genti, popoli e minoranze. Tramite incontri pubblici è possibile creare ambiti e percorsi di pace, ossia comunità sociali in costante dialogo con persone di ogni credo politico e anche religioso che pongono agli interlocutori domande su quanto viene esplicitato, ad esempio durante la presentazione in pubblico di uno scritto e di un libro di spessore. Il libro diventa un incunabolo, ossia un ricettore di ideali e speranze e diventa uno scritto collettivo appartenente a tutti: diviene un bene comune ricco di contenuti, principi, valori, quali il disarmo, la pace e l’amore tra gli esseri umani, gli esseri viventi, gli animali e la natura nella sua complessità. Certi libri contengono il portato valoriale della memoria storica contro il nazifascismo con uno sguardo rivolto al futuro possibile, partendo dalla memoria degli eventi. Uno sguardo rivolto a un altro mondo possibile più che mai urgente e necessario.

L’amore per la pace e per la vita non sono istanze e sentimenti passivi, ma sono costantemente proiettati verso un nuovo futuro, verso la prossimità dell’altro. All’interno delle comunità sociali, dove collettivamente si attualizzano valori e ideali, insieme si raccolgono i frutti delle idee più belle, anche solo quando gli ascoltatori, i destinatari di messaggi e tutti coloro che apprezzano i contenuti di pace, ringraziano, questo è un evento importante. Perché dai libri condivisi in comunità emergono prospettive di speranza, di bellezza in quanto si creano proprio visioni di bellezza e bontà dell’esistente e si pone soprattutto il giudizio sulle nefandezze, sulla violenza, sulle ingiustizie sociali che permeano la società e di riflesso le nostre vite.

Essere figlie e figli di una cosmicità femminile, di una maternità terrena, aiuta a travalicare le violenze del patriarcato, del maschile, del misogino, dell’essere divino, unico Dio creatore, maschio e onnipotente perché siamo donne accompagnate da uomini che vogliono il bene dell’universo e aborriscono ogni forma di violenza.

La guerra di cui spesso sentivo parlare in famiglia è sempre più drammatica e vicina.

Per questo esistono i coordinamenti antinucleari europei che si attivano e si spendono per bloccare gli arsenali di morte della nato, dove sono stoccate le bombe nucleari statunitensi B-61 e quelle ancora più sofisticate per la guerra del domani ossia le B 61-12.

Tutto il nostro essere di attivisti nonviolenti aborrisce la violenza e la guerra e per questo mi piace scriverne intimamente.

Scrivere in questo mio diario virtuale.

In questo mio diario intimo ma, al contempo plurale e condiviso. E ancora penso alle nostre stelle, le “stelle della Resistenza” da mio nonno al nostro amico Partigiano Deportato Emilio Bacio Capuzzo, scomparso nella data storica del 2017 per il Premio Nobel per la pace a Ican, fino ad arrivare al papà Partigiano di Alessandro Marescotti e ai grandi padri del pacifismo da Stéphane Hessel a Edgar Morin a Turoldo. Coloro che ci insegnano sempre a amare la vita, gli altri anche nei momenti più bui e oscuri dove i demoni della mente si impadroniscono dei nostri sensi. Ma appellarci alle stelle, alle “stelle della Resistenza” è una salvezza per vincere le tenebre, il nefasto, l’inimicizia, l’ostilità e la cattiveria e per far prevalere la bontà, l’amore, la bellezza.

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Per una nuova cultura di pace

La cultura di pace del XXI secolo si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”

Per una nuova cultura di pace

Noi tutti amici della nonviolenza e del disarmo ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza in Palestina

Prima l'umanità, prima le persone !

La cultura di pace del XXI secolo si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”

Lo slogan positivo della cultura di pace del XXI secolo si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”. Questo adagio, nella nostra interpretazione, applicata specialmente all’Italia, ma con un’ottica globale, contrappone la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio di una subcultura parafascista, suprematista e sovranista, dove i parafascisti, a partire dall’ex presidente americano Trump, impongono uno slogan negativo e contrapposto al nostro: prima gli americani, prima i francesi, prima gli italiani, prima i padani, eccetera. Invece nel comune villaggio globale, nel nostro sistema mondo, nell’universale afflato di mondialità che accomuna tutti noi, i popoli e l’umanità comune e solidale, ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza dai poteri forti.

Una comune umanità che è minacciata da “bombe”, che incombono come una spada di Damocle sulla sua incolumità. Le minacce di cui tratta anche il comboniano padre Alex Zanotelli:

– l’attività militare che trova la sua massima espressione nella guerra nucleare;

– la bomba climatica che comporta quotidiani disastri e dissesti climatici per le emissioni eccessive di gas serra di origine antropica nell’atmosfera;

– la bomba dell’ingiustizia sociale e della disuguaglianza globale dove l’1% dei ricchi detiene risorse pari a quelle controllate dal restante 99% dell’umanità.

– La minaccia della violenza contro i più fragili della terra come i migranti e la violenza di genere contro i “diversi” e le donne

Per questo facciamo nostri i moniti e gli appelli del partigiano Stéphane Hessel, deportato a Buchenwald, padre costituente della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, presidente del tribunale Russell sulla Palestina. Il suo saggio Indignatevi! ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e ha ispirato il movimento degli indignati e di Occupy Wall Street. Un autentico uomo di pace: una speranza di futuro, un ponte intergenerazionale tra il passato antifascista e le alternative per il futuro, per le nuove generazioni, per una rivoluzione ecologista, pacifista, disarmista e femminista. Per un’utopia realizzabile di pace e solidarietà, perché per dare risposte di sinistra alla crisi strutturale e al revanscismo delle nuove destre estreme e dei populismi occorrono soluzioni democratiche e civili. Stéphane Hessel, nell’appello scritto con i resistenti francesi nel 1944 e pubblicato nel saggio Indignatevi!, suggerisce delle soluzioni alla crisi economica e di valori che attualmente sta stritolando e destrutturando il pianeta. La soluzione prevede la nazionalizzazione delle banche e delle industrie strategiche con un’economia al servizio delle persone, tramite investimenti pubblici per creare lavoro e per livellare la disuguaglianza globale e sociale per evitare la miseria dei ceti più deboli che ingenera risposte razziste e capri espiatori.

 

La campagna ONU per il disarmo nucleare universale con la rete ICAN e le COP ONU per il clima costituisce un impegno globale tramite cui costruire una nuova internazionale dei diritti, delle persone, dei popoli, dell’umanità. Infatti la dipendenza dai combustibili fossili e dal nucleare è alla base di un modello sociale predatorio di accumulazione insostenibile che è causa principale di guerre e conflitti nel mondo. Per questo motivo il nostro attivismo, l’impegno di noi “alter-glocalisti” è volto a salvare il clima e la pace, per costruire una conversione ecologica fondata su un nuovo e alternativo modello energetico, decarbonizzato, denuclearizzato, rinnovabile al 100%, ossia pulito, democratico e socialmente giusto.

La divisione dell’umanità in tutte le sue forme, dal razzismo al fascismo, dalla xenofobia ai nazionalismi e agli etnicismi, contrasta nettamente con il concetto culturale e giuridico di unica famiglia umana proclamato dalla dichiarazione ONU del 1948, che deriva dall’immane tragedia della Seconda guerra mondiale con 65 milioni di morti: interi paesi in macerie, bombardamenti a tappeto e poi i drammi di Dresda, Auschwitz e Hiroshima. Da questo immane trauma nasce un sussulto positivo come la dichiarazione ONU e le costituzioni antifasciste nate dalla Resistenza partigiana. La banca d’affari mondiali J.P. Morgan di recente ha attaccato pesantemente le costituzioni antifasciste e le dichiarazioni a favore dello sviluppo dell’umanità e della tutela dei diritti umani, perché considerate troppo democratiche e ostacolo al progresso e alla risoluzione della crisi strutturale, in quanto volte alla tutela della dignità umana. Il nostro slogan positivo “Prima l’umanità, prima le persone” vuole contrastare la disuguaglianza globale strutturata con muri, frontiere, ghetti nazionalistici, etnicismi. Con questi presupposti, le nazioni europee sbarrano le porte ai migranti: vecchi, giovani, donne, bambini, che fuggono da guerre, persecuzioni, terrorismo, disastri ambientali, manovre economiche, sfruttamento e che vorrebbero trovare, in modo legale e sicuro, solidarietà, assistenza, accoglienza sulle nostre sponde, nei nostri territori. Invece l’Occidente risponde con una politica guerrafondaia di riarmo, per cui le spese militari nel mondo sono in continuo incremento e provocano pericoli e miserie per l’umanità, come il rischio di un inverno e di un’apocalisse nucleare: così i diritti e la dignità umana vengono sempre negati e calpestati. Nelle congiunture attuali assistiamo al precipitare di ampi settori della popolazione italiana e non solo, sotto l’influenza di ideologie xenofobe, razziste, fasciste, che esaltano il cattivismo e il qualunquismo antiegualitario e contrastano nettamente con i principi della nostra Costituzione. Per far fronte a questa deriva anche l’ANPI nazionale potrebbe aderire alla rete ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017 per il disarmo nucleare universale, e alla coalizione per il clima e per la conversione ecologica e rinnovabile della nostra economia e del nostro modo di vivere e di pensare.

Occorre creare ponti di memoria, ponti di dialogo, reti di relazioni, legami di pace per evitare la supremazia dei potentati dei signori dell’atomo, del petrolio, della guerra e dell’acciaio, detentori del rischio dell’apocalisse nucleare. La forza della nonviolenza e della disobbedienza civile consiste nella volontà di far prevalere la verità, il confronto politico, la pace nei contesti plurali e multiculturali. La democrazia e la forza della verità devono prevalere sull’egoismo, sulla logica del neoliberismo finanziario, sul potere che impone di mercificare tutto con le lobby e le multinazionali del libero mercato che disprezzano l’ambiente, la persona, i diritti umani e travalicano il significato di bene comune. Occorre riappropriarci dei beni comuni per tutelarli dalla privatizzazione mercificatoria in favore della vita e dell’appartenenza a molteplici culture.

I nostri beni comuni come la pace, l’antifascismo, il disarmo nucleare, per superare i pregiudizi, per prevenire, gestire e trascendere i conflitti, per stemperare paure e ostilità, per una laicità aperta, inclusiva, relazionale, per il diritto alla pace e a vivere senza la paura dello sterminio nucleare. Questo il messaggio profondo dei nostri libri che è nella matrice, nel DNA delle culture antifasciste, antitotalitarie, antidogmatiche, oggi delle culture nonviolente.

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La proibizione giuridica delle armi nucleari, votata da una Conferenza ONU il 7 luglio 2017, è una conquista quasi a portata di mano da parte del movimento pacifista mondiale. Il suo valore sarebbe “storico” e farebbe fare dei passi avanti a tutta l’architettura del diritto internazionale (incluso il diritto alla libera circolazione delle persone sulla Terra che è casa di tutti): un percorso che possiamo far coincidere con la nonviolenza efficace.

L’assegnazione all’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons del Nobel per la Pace è un riconoscimento a coloro che, in tutto il mondo, si sono impegnati da lungo tempo, e in particolare dalla nascita dell’Iniziativa Umanitaria (Oslo 2013), per l’eliminazione delle armi nucleari, e chiama tutti noi a unificare i nostri sforzi, al di là delle legittime e anche importanti differenze tra le organizzazioni della società civile (che rimangono una ricchezza, non un limite).

Noi lanciamo la proposta concreta a tutti i disarmisti e gli antinuclearisti di condividere le speranze che la campagna ICAN ha aperto alla possibilità di liberare l’umanità dal rischio dell’olocausto nucleare: non è cosa da poco che si certifichi da parte del Comitato per il Nobel l’importanza del Trattato di proibizione delle armi nucleari (TPAN) adottato dalla Conferenza ONU di New York il 7 luglio 2017.

Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ICAN, che è andata a ritirare il premio a Oslo il 10 dicembre 2017, ha dichiarato: “Every single partner organisation owns this prize and we all need to use it to maximize the impact of our organisations work on the ban treaty”. “Ogni singola organizzazione partner possiede questo premio e tutti dobbiamo usarlo per massimizzare l’impatto del lavoro delle nostre organizzazioni sul trattato di divieto”, sostiene Beatrice Fihn.

Nel nostro Paese abbiamo l’urgenza di sollecitare un cambiamento di rotta da parte del governo: l’Italia dovrebbe ratificare al più presto il TPAN, in coerenza con l’art. 11 della nostra Costituzione, anche per dare impulso all’alternativa di un’economia di pace.

Per essere coerenti e credibili con quanto sopra richiesto, dovremmo anche liberarci con decisione autonoma, unilaterale, delle bombe atomiche USA ospitate nelle basi o fatte transitare (in “momenti eccezionali”?) nei porti “nuclearizzati”, in incostituzionale – e ormai del tutto anacronistica – ottemperanza della “condivisione nucleare NATO” da parte dell’Italia.

Tutti i gruppi possono aderire a ICAN – e invitiamo caldamente a farlo – compilando il seguente form: http://www.icanw.org/become-partner.

Abbiamo aperto – su iniziativa dei Disarmisti Esigenti, PeaceLink e altre associazioni – un canale YouTube, in cui raccogliamo i brevi video-appelli di personalità dell’attivismo nonviolento che invitano i movimenti di base a fare parte costruttiva, creativa e attiva della rete internazionale ICAN.

Per collegarsi bisogna andare sul canale YouTube “Siamo tutti premi Nobel per la pace con ICAN”.

Tra le associazioni che promuovono la campagna quelle con cui collaboriamo più strettamente sono PeaceLink e i Disarmisti Esigenti. PeaceLink – telematica per la pace, oggi è molto impegnata sul caso ILVA e si è costituita parte civile del maxiprocesso “Ambiente svenduto” contro l’inquinamento industriale del più grande colosso siderurgico d’Europa che continua a mietere vittime nella città di Taranto. I Disarmisti Esigenti sono un coordinamento di associazioni basate sui grandi moniti e appelli all’umanità del partigiano francese Stéphane Hessel con il suo libro postumo pubblicato in Italia Esigete! Un disarmo nucleare totale.

Il trattato ONU è stato varato a New York nel Palazzo di Vetro da 122 nazioni dietro la spinta determinante della società civile internazionale organizzata in ICAN. A questa stesura erano presenti di persona Alfonso Navarra, storico ecopacifista, attivista nonviolento storico compagno di lotte insieme a Peppino Impastato e importante protagonista delle battaglie per il disarmo nucleare da Comiso ai porti a rischio nucleare, Giovanna Pagani, dirigente di WILPF Italia, e lo scienziato italo-francese Luigi Mosca.

Con Alfonso Navarra, Fabrizio Cracolici, Adelmo Cervi e Alessandro e Luciano Marescotti in particolare abbiamo scritto i libri La follia del nucleare e Antifascismo e Nonviolenza: essi tracciano il percorso che ha condotto l’ONU e la società civile internazionale al trattato del 7 luglio 2017. Lo slogan positivo della cultura di pace che sta alla base di questi trattati si riassume nel motto “Prima l’umanità, prima le persone”. Questo adagio, nella nostra interpretazione, applicata specialmente all’Italia, ma con un’ottica globale, contrappone la nuova cultura della pace del XXI secolo al rischio di una subcultura parafascista e sovranista e autoritaria e suprematista

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La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa

Il diritto internazionale è la nonviolenza efficace

La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa

La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”

La nonviolenza efficace è il diritto internazionale

Per capire meglio il ragionamento che sarà esposto nel presente intervento, è necessario premettere cosa intendiamo per “nonviolenza efficace”, nell’approccio pragmatico caratterizzante i Disarmisti esigenti, come Rete della Educazione alla Terrestrità, che riprende la parte laica dell’insegnamento e dell’esperienza gandhiana. Qui devo rifarmi a quanto già illustrato su “Antifascismo e nonviolenza”, il pamphlet pubblicato con Alfonso Navarra e con la partecipazione essenziale di Fabrizio Cracolici, Adelmo Cervi e Alessandro Marescotti per i tipi della Mimesis, focalizzato sulla prospettiva dell’”antifascismo sociale”, ben differenziato rispetto a quello della pura memoria o quello dello scontro militarizzato con i gruppi della destra.

La nonviolenza di cui parliamo non è, allora, quella “etica”, “antica come le montagne”, espressa nei comandamenti individuali del “non uccidere” o “porgere l’altra guancia”. Si tratta invece di una nonviolenza come “forza dell’unione popolare”, quindi innestata su un agire collettivo politico pianificato e organizzato, bene appoggiata sul “principio di responsabilità” (si veda la sua versione aggiornata in Hans Jonas).

La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”; e nelle condizioni della situazione politica contemporanea, viene a coincidere nei “progressi del diritto internazionale”: cioè nella creazione di un ordine globale che faccia prevalere la forza del diritto (e dei diritti) sul diritto della forza (armata).

Il “diritto internazionale” di cui parliamo è, ovviamente, quello della “terrestrità”, che deve riconoscere i diritti dell’Umanità,vista come insieme unico, e non come singoli popoli, e della Natura anche essa considerata come ecosistema globale, il Pianeta Terra come unico organismo vivente.

Sulla base di quanto premesso, proviamo ora a far partire alcune riflessioni sul lavoro dell’educatore, nella consapevolezza di quanto sia difficile ed impegnativo da sviluppare nella pratica, nel contesto spesso ostile delle istituzioni educative nella loro attuale gestione burocratica.

Le difficoltà sono di diverso tipo: di relazione interpersonale, di comunicazione, di linguaggio, di metodologia e spesso si assiste al prevalere del trasmettere sul comunicare come direbbe Danilo Dolci, maestro di educazione maieutica.

Paradossalmente, la letteratura su questo tema cresce notevolmente con continue nuove proposte che sovraccaricano educatori, insegnanti, analisti e formatori rendendo il loro compito ancora più difficile, schiacciati tra diverse esigenze concrete e impellenti, dai programmi da svolgere, dalle carenze strutturali, organizzative, economiche del mondo scolastico, dalla disattenzione della società che invia messaggi diseducativi o quantomeno in forte contrasto con quelli che l’educatore, il formatore, lo psicologo cercano di trasmettere nel fare esperienze dirette.

E così sottoporsi al forte impatto dell’incontro con realtà culturali molto diverse dalle nostre è un modo intelligente per cercare di suscitare nei giovani quegli interessi e quelle curiosità che, pur innati in molti di loro, spesso vengono sopiti dal consumismo dilagante di mode effimere e alimentate dalle potenti lobbies del malsviluppo finanziarizzato, militarizzato, estrattivista, volto all’accumulazione illimitata.

Si tratta di quella irrequietezza giovanile che, se incanalata positivamente, sul “cammino della nonviolenza che dobbiamo imparare a percorrere” (Stéphane Hessel), può aprire ai ragazzi strade nuove e impreviste, favorendo lo sviluppo delle loro capacità e creando un clima di fiducia e di impegno responsabile nei confronti della vita di tutti e della vita in sé.

La nonviolenza, come arte di gestione positiva dei conflitti, che fa fatica a entrare nel nostro vocabolario educativo e soprattutto nelle nostre pratiche metodologiche. Ma è oggi assolutamente indispensabile educare le nuove generazioni alla nonviolenza attiva e efficace nel senso che abbiamo illustrato, se vogliamo che l’umanità abbia un futuro sostenibile e desiderabile.

Questo intenso investimento deve rifuggire dal proporre i modelli classici della competitività e della carriera, ma deve, al contrario, prospettare la creazione di condizioni perché il mondo della scuola diventi un vero e proprio laboratorio della nonviolenza, dove fare germogliare e crescere questa pianta rigeneratrice, più radicata di quanto non si pensi.

In questa ambiziosa impresa siamo tutti coinvolti: insegnanti, educatori, genitori, psicologi, analisti, associazioni del mondo della solidarietà, della cooperazione e del disarmo, amministrazioni, amministratori politici e questo impegno ci può indicare una possibile e concreta strada da percorrere. Si sa bene quante e quali difficoltà si incontrano nel cercare di fornire ai propri studenti strumenti utili per una migliore comprensione dei principali fenomeni quali la globalizzazione, il neocolonialismo, il neoliberismo, il divario nord-sud, gli squilibri ambientali caratterizzanti il caotico mondo attuale privo di senso del limite e comprenderlo nel suo tormentato divenire storico.

È divenuto quantomai importante, oltre che efficace strumento di prevenzione contro il diffuso atteggiamento di pregiudizio razziale, trasmettere il messaggio di quanto ricca può essere la diversità, intesa come differenza culturale, naturalistica cioè biodiversità e paesaggistica e altro.

Credo che i giovani abbiano bisogno di capire che nel mondo esistono diversi modelli di vita, ma una unica tensione verso il rispetto della vita; e indagare questo mare di differenze cercando la loro unità profonda certamente è stimolante e arricchente per la nostra stessa esistenza di persone.

Ci attendono sfide assai difficili e una sempre più diffusa cultura della nonviolenza e della cooperazione, della solidarietà umanistica e “terrestre”  non soltanto sono elementi necessari, ma rappresentano la nostra speranza per una convivenza accettabile tra donne, uomini, popoli e per un inserimento sostenibile della nostra specie come parte integrante della natura.

Le giovani generazioni hanno scarsa coscienza politica e hanno bisogno, nel loro realismo spesso disilluso di avere di fronte esempi concreti, persone credibili, testimonianze sul campo.

Inoltre, i giovani parlano un loro linguaggio, legato alla loro particolare sensibilità e non è sempre facile per noi adulti calarsi in questo originale codice comunicativo. Dunque è necessario trasmettere un codice fondato sulla nonviolenza efficace come innovativa strategia educativa – educazione non a negare, ma ad immergersi positivamente nei conflitti globali – che porti i giovani alla piena consapevolezza delle sfide del terzo millennio: dalla diseguaglianza globale, ai dissesti climatici ed ecologici, alle insidiose derive autoritarie che si nascondono dietro l’ideologia pseudolibertaria delle multinazionali del web; e soprattutto, alla potenziale, ma quanto mai attuale e imminente nella sua rischiosità, guerra nucleare.

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ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino

Evento

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino

Tiziana Di Ruscio vive la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto dato dall’essere riuscita a denunciare. E soprattutto una emancipazione, una liberazione morale nello scrivere questo fondamentale libello per la sua esistenza.

Libro - La violenza non è il mio destino

EVENTO

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino

20 maggio 2021

ore 18:00

Online Event ()

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici presentano il libro
“La violenza non è il mio destino”

Partecipano:
– Tiziana Di Ruscio testimone e vittima di violenza
– Giorgio Cremaschi, sindacalista e militante politico
– Rita Trinchieri Anpi Pineto – Teramo

Musica e note di impegno civile e Resistenza di Marco Chiavistrelli e Renato Franchi

Per maggiori informazioni: evento su Facebook

 

Tiziana Di Ruscio vive la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto dato dall’essere riuscita a denunciare. E soprattutto una emancipazione, una liberazione morale nello scrivere questo fondamentale libello per la sua esistenza.

L’introduzione di Rita Trinchieri pone in evidenza la prima legge del 1996 che riconosce la violenza sessuale come reato contro la persona.

La prefazione di Laura Tussi e la postfazione di Fabrizio Cracolici denunciano l’atto della violenza sessuale tra le mura domestiche.

Le illustrazioni di Giulio Peranzoni, Mauro Biani e Francesca Quintilio rappresentano, in una cornice di verità narrativa, la sconcertante realtà. Inoltre conclude il racconto, il parere dell’esperta, la psicologa Mizar Specchio

 

La violenza non è il mio destino, Mimesis Edizioni

 

Prefazione di Laura Tussi

 

“Tiziana Di Ruscio, bambina, ragazza e adesso donna e madre.

La sua storia di vita, narrata in questo libro di drammatica verità, rasenta però l’incredibile e l’indicibile.

È un susseguirsi di eventi di violenza sia psicologica sia fisica sia sessuale che accomuna molte donne nel mondo e nella storia dell’umanità.

Donne che diventano succubi del potere e della violenza perpetrati dal sistema patriarcale, maschilista, misogino.

La prima legge innovativa sulla violenza sessuale è la numero 66 del febbraio 1996 dopo anni di lotte nell’ambito della tutela delle donne, come riporta nella sua introduzione l’amica Rita Trinchieri.

Rita, in stretta collaborazione con Tiziana, ha fondato l’associazione contro la violenza di genere “Il nastro rosa” e insieme con la ferma testimonianza, la forza della verità, la legge dell’amore propongono questa terribile narrazione, che rasenta l’inverosimile, in varie scuole per sviscerare e raccontare l’accaduto, senza preamboli, pudori, reticenze anche alle nuove generazioni.

Il titolo del libro è “La violenza non è il mio destino” .

Un titolo fortemente vissuto dall’autrice che subisce la violenza come un “baratro” esistenziale, un annientamento della vita, un annullamento della sua dignità e identità di donna.

Tiziana vive un nuovo “destino” una rinascita, dopo aver preso la sua vita in mano, dopo essersi riappropriata di se stessa, in seguito alla denuncia alle autorità e, scrivendo questo suo libro, denuncia i misfatti di violenza sessuale e fisica perpetrati e subiti da parte del marito. ‘Violenza’ e ‘Destino’ sono i due vissuti, i due archetipi ambivalenti e nettamente contrastanti che Tiziana descrive molto bene in questo racconto autobiografico…”

 

Postfazione di Fabrizio Cracolici

 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Costituzione Italiana Art. 3

 

Ma che società è questa?

Una società da sempre basata sulla forza maschile e la sottomissione femminile.

L’uomo va alla guerra, la donna cresce figli per mandarli alla guerra.

Così è sempre stato e il sistema patriarcale non intende in nessun modo cambiare.

Leggi importanti sono state scritte a tutela della donna, ma il problema di fondo rimane, perché sono leggi troppo spesso pensate per cambiare tutto senza cambiare niente.

Prendiamo ad esempio le famose quote rosa. Stabilire per legge un minimo sindacale di rappresentanza femminile significa che comunque la quota maschile rimane predominante ma con la connotazione del politicamente corretto.

Ancora oggi esistono palesi disuguaglianze per esempio sul posto di lavoro, mansioni manuali e sottopagate alle donne e ruoli di responsabilità lautamente remunerati a uomini.

Che fare?

Come mutare radicalmente questo stato di cose?

È qui che tutti noi, assieme dobbiamo lavorare per costruire un tessuto sociale sano, capace di ripensarsi, una società equa, dove donna e uomo possano assieme sradicare completamente quel patriarcalismo e maschilismo che da troppo tempo è alla base di regole più o meno scritte che devono cambiare.

Tiziana, oltre ad aver avuto il coraggio di denunciare l’orrore che ha subito, senza romanzarlo, nella sua narrazione trasmette un grande insegnamento di vita: tenacemente bisogna riappropriarsi di ciò che naturalmente dovrebbe essere un diritto, il diritto alla felicità…” continua.

Note: La violenza non è il mio destino intervista su “Il posto delle parole”
https://ilpostodelleparole.it/libri/tiziana-di-ruscio-la-violenza-non-e-il-mio-destino/

Parole chiave: educazionenonviolenzapacediritti umanieducazione alla pacedonnadonnelibrolibri

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Radio Nuova Resistenza nasce nel settembre 2015

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NR – Nuova Resistenza auspicando l’abbattimento di ogni muro e barriera culturale riconosce che la lotta al potere e alla manipolazione sia un modo di vivere che comincia dai piccoli gesti quotidiani e si espande fino alle grandi lotte per i diritti sociali, la libertà e i diritti umani

Radio Nuova Resistenza: la Radio dei Movimenti in lotta

Radio Nuova Resistenza nasce nel settembre 2015  come progetto  Nuovaresistenza.org

This radio is a project of  www.nuovaresistenza.org

La storia:

Grazie all’iniziativa di Samantha Comizzoli nel 2015  è iniziata la trasmissione ‘Enlighternment Voice for Free Palestine’ dai territori occupati della Palestina  (Nablus in Cisgiordania) in collegamento con il Tanweer Forum, centro culturale Palestinese attivo nella difesa dei diritti umani e nel contrasto ai crimini dell’Occupazione Israeliana nei territori occupati.

La trasmissione è continuata dal 2015 dalla Palestina al Quebec e ancora oggi dall’Italia attraverso 1000 difficoltà, non ultimo l’arresto dei membri e la distruzione del centro Tanweer Forum da parte delle forze di occupazione israeliana.

Nel tempo altri amici si sono uniti al Progetto,

Andrea Paolieri di Radio Revolucion, con il suo programma in supporto ai movimenti in lotta in America Latina.

Jussa Kunderezera del Workers International Leagues in Zimbabwe con le notizie sulle Elezioni 2018 e la situazione in Zimbabwe.

Laura Tussi, redattrice di PeaceLink , scrittrice e giornalista sulle tematiche del disarmo e della nonviolenza.

Fabrizio Cracolici dell’ANPI di Nova Milanese  scrittore e Responsabile ANPI.

Unione Inquilini Nazionale con Silvia Paoluzzi da Roma.

 

Questo è il progetto libero nel 2015 come adesso:

NR – Nuova Resistenza www.nuovaresistenza.org auspicando l’abbattimento di ogni muro e barriera, prima di tutto culturale e poi fisico, riconosce che la lotta al potere e alla manipolazione sia un modo di vivere che comincia dai piccoli gesti quotidiani e si espande fino alle grandi lotte per i diritti sociali, la libertà e i diritti umani. Nuova Resistenza vuole dar voce a tutti coloro che vogliano esprimere la loro libertà, esprimere la propria dignità, denunciare l’ingiustizia e raccontare la loro lotta tramite la musica, la poesia e le parole, in qualunque nazionalità, di qualunque genere o religione essi siano.
NR come servizio libero prende le distanze dalle dichiarazioni in contrasto con i suddetti principi, chiuderà la connessione alla radio e si dissocerà da chi casualmente o tramite l’inganno possa in modo chiaro o velato incitare alla violenza, all’odio razziale o di classe, all’integralismo religioso o di genere, al fascismo e al nazionalismo.
Si legga il disclaimer  riferito alle notizie e ai contenuti trasmessi.

Come funziona il progetto web radio:

Noi abbiamo messo a disposizione, come servizio, un server radio, in modo che da qualsiasi parte del mondo, avendo una connessione internet si possa trasmettere.

Che cosa occorre:

Una linea possibilmente stabile per entrare in internet e un PC.

A tutto il resto penserà il nostro staff gestendo in remoto il PC a istallare l’occorrente in modo che si possa trasmettere, altrimenti se si ritiene di essere in grado di istallare il tutto, manderemo le istruzioni necessarie.

Ken Sharo, Marco Zinno, Luna Rossa (contacts)

 

The radio transmission  from  Nablus (Palestine time) broadcast  from TANWEER CENTER

with the kind support and Samantha Comizzoli in Italy

every day from 15:00 to 16:00 (italian time)  4:00 PM to 5: PM (Palestine)

replication from 21:00 (italian time)  10:00 PM (Palestine time)

 

Le trasmissioni con Laura Tussi e tutti noi

https://radio.nuovaresistenza.org/category/tussi-ican/

L’ultima trasmissione è la presentazione del libro ‘Riace, musica per l’umanità’ con Milly Moratti e Giorgio Cremaschi

 

Ti porto in salvo: presentazione libro “Riace, musica per l’umanità”

alla presenza degli autori Laura Tussi e Fabrizio Cracolici.

Interverranno:

Milly Moratti, presidente associazione ChiAmaMilano e consigliera comunale,

Annalisa Adamo, assessore agli Affari generali del Comune di Taranto,

Giorgio Cremaschi, sindacalista e militante politico,

Mimmo Laghezza, giornalista e scrittore.

Musica e note di impegno e resistenza di Renato Franchi e Marco Chiavistrelli

 

Note: Le trasmissioni con Laura Tussi e tutti noi
https://radio.nuovaresistenza.org/category/tussi-ican/

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Rivista.eco – Dalla memoria alla terrestrità

Razzismo, ecologia e pace insieme, “L’educazione come arma della pace”

Rivista.eco – Dalla memoria alla terrestrità

Come una ricercatrice sui problemi educativi, lavorando con i Disarmisti esigenti, è pervenuta, partendo dalla “Pedagogia della Resistenza”, ad affrontare i temi intrecciati del razzismo, dell’ecologia e della pace. Educazione alla pace e educazione ecologica sono intrecciate e interdipendenti

Maria Montessori "Educazione come arma della Pace" su Rivista.eco - organo ufficiale della rete mondiale di educazione all'ambiente diretta dal Professor Mario Salomone

In collaborazione con lo storico Fabrizio Cracolici, ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e Alfonso Navarra, portavoce dell’associazione Disarmisti Esigenti oggi, ciascuno con le sue competenze, siamo pervenuti a trattare di Pedagogia della Resistenza e Educazione alla Terrestrità, di formazione e educazione.

In questo ambito, nei nostri libri e nelle nostre pubblicazioni, proponiamo un nuovo percorso di accompagnamento alla formazione e allo sviluppo della conoscenza dei diritti civili e dei diritti inalienabili della persona. La pace con la natura è condizione della giustizia sociale e educazione alla pace e educazione ecologica sono, nella nostra visione, intrecciate e interdipendenti.

Dobbiamo considerare il mondo umano come parte integrante del mondo naturale e una riconciliazione solo tra esseri umani, che prescinda dal ripristino di un rapporto armonico con gli equilibri ecologici, non ha basi per avanzare.

Una pedagogia del futuro, ripartendo dalla scuola

La nostra è una pedagogia del futuro collegata alla nuova cultura della pace del XXI secolo per la quale ricerchiamo, lavoriamo, sperimentiamo.

Insomma, un percorso di sviluppo della democrazia, della cittadinanza attiva, della partecipazione. Per educare all’antifascismo, all’antirazzismo e alla nonviolenza, secondo il monito di Stéphane Hessel, il partigiano autore di “Indignatevi!”,  (“Indignatevi!” è il libro denuncia scritto da Hessel,  partigiano, novantatreenne, sui mali della nostra epoca)

occorre ripartire proprio dall’istituzione scuola. Noi non troviamo altra soluzione, perché la scuola, ancora prima della famiglia, rispecchia il pluralismo e la diversità impliciti nella società.

Pluralismo e diversità che si vengono a manifestare nel processo educativo: nel percorso didattico si scoprono le caratterialità, le criticità, le implicite diversità, le esigenze del singolo studente che mutua e assimila varie istanze e diverse forme di contenuto dal nucleo familiare di origine.

Le leggi razziali nazifasciste del 1938

La scuola, tra l’altro, in un passato che non dobbiamo dimenticare e archiviare, ha subito la discriminazione e l’intolleranza: basti pensare alle leggi razziali nazifasciste del 1938. E la scuola, pur con diversa entità ed intensità, continua ancora a discriminare e a prendere provvedimenti contro i più deboli. Anche il finanziamento pubblico alle scuole private è una forma di discriminazione. La riduzione degli insegnanti di sostegno ai bambini diversamente abili, la negazione della mensa ai meno abbienti sono forme di discriminazione.

I quesiti sono sempre aperti perché auspichiamo una scuola che si apra sempre più alle differenze, agli altri, e non solo da parte degli studenti, ma anche da parte degli insegnanti. Anche il mondo adulto viene messo in discussione nell’ambito e nell’ambiente scuola. Quindi una scuola più aperta. Una scuola che si apra alle implicite esigenze di ciascuno, ai caratteri di cui ognuno è portatore, alle difficoltà implicite che ciascuno presenta. È necessario costruire una scuola senza discriminazione, dove l’altro sia considerato depositario di un’autentica ricchezza da risocializzare e ripartecipare, una ricchezza da condividere nella convivenza del quotidiano secondo un impegno di responsabilità e di indignazione contro tutte le discriminazioni, contro l’intolleranza, il non rispetto e la violazione dei diritti umani.

Una nuova ricchezza sociale partecipativa che vada a incrementare un discorso di civiltà a misura di persona, per una comunità, per un assetto sociale e civile aperto alle differenze, alle divergenze, anche al conflitto, come sostiene il nostro amico Daniele Novara, direttore del Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti. Infatti, il conflitto è implicito nell’educazione. Noi parliamo di nonviolenza, ma con questo concetto non intendiamo un’idea di passività, di remissività, di rassegnazione, di debolezza, di lassismo, di incoerenza, di menefreghismo; intendiamo nonviolenza, in senso stretto, come cooperazione, interdipendenza, interconnessione su quelli che sono i diritti umani.

Le strumentalizzazioni di Mussolini

È quello che già sosteneva la grande pedagogista, Maria Montessori, che fu perseguitata dal fascismo. Mentre in tutt’Italia, in Europa e nel mondo divampava la violenza del secondo conflitto mondiale, la Montessori portava nei suoi convegni messaggi di speranza e di pace per l’intera umanità, a partire dall’infanzia. Inizialmente fu vezzeggiata dal fascismo, perché Mussolini voleva strumentalizzare le sue scuole, ma l’impostazione di pensiero di Maria Montessori contrastava nettamente con l’ideologia fascista e l’indottrinamento del regime; basti pensare ai principi di istruzione su cui si fondavano i dettami fascisti per indottrinare la Gioventù Balilla, basati sull’individualismo, sulla competitività ad oltranza, sul disprezzo, sull’aggressività nei confronti dell’altro.

Disvalori fascisti che, anche secondo Stéphane Hessel, sono attualmente veicolati dai mezzi di comunicazione di massa: come la cultura dell’oblio, il consumismo sempre più esasperato, estetizzante e individualistico, la competizione di tutti contro tutti; in sostanza il pensiero unico, capitalista e neoliberista.

Tornando al concetto di nonviolenza, Maria Montessori ne era promotrice, e il suo celebre motto “L’educazione come arma della pace” è un importante ossimoro per sostenere che tutto si gioca a partire dall’educazione, a partire dalla scuola, per creare contesti di socialità e di solidarietà, per andare oltre le dittature, i totalitarismi, gli sciovinismi, i nazionalismi, proprio per costruire ambienti di pace nel quotidiano.

Il bambino è portatore di pace già nel suo contesto quotidiano, a livello microsociale: e questa è una leva per arrivare, in ultima analisi, a un livello di costruzione della pace universale e globale.

Note: Rivista.eco, organo ufficiale della rete mondiale di educazione all’ambiente, diretta dal Professor Mario Salomone:
https://rivistaeco.it/dalla-memoria-alla-terrestrita-razzismo-ecologia-e-pace-insieme-leducazione-come-arma-della-pace/

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    Una guida per capire

    Che cosa è il pacifismo?

    Un vademecum per comprendere il pacifismo e la nonviolenza, orientandosi sulle questioni che spaziano dall’educazione alla pace, all’obiezione di coscienza e al disarmo. Vengono date informazioni su associazioni e campagne pacifiste. Sono trattati anche gli aspetti controversi del pacifismo.
    Alessandro Marescotti