Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità

Sul sito di Tempi di Fraternità

Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità

Un particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari e ampio spazio dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza, al pacifismo e altro ancora

Tempi di Fraternità: Pace per l'umanità

Sul sito di Tempi di Fraternità

Sul sito della rivista Tempi di Fraternità, nella sezione “Pace per l’umanità”, curata dalla nostra collaboratrice Laura Tussi, si possono trovare articoli riguardanti argomenti che sono legati al grande tema della pace oltre ad affrontare la questione degli armamenti, con particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari. Inoltre ampio spazio viene dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza e al pacifismo, in tutti i possibili ambiti di intervento dalla scuola ai settori associativi territoriali.

I temi ambientali sono affrontati con particolare attenzione e compaiono inoltre numerose e interessanti interviste. Insomma, consultare i seguenti link può essere una interessante scoperta.

Buona lettura ! 

 

PACE per l’umanità

Campagna Guantanamo [31 Agosto 2021]

Firma anche tu la lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi. L’Italia chieda agli Stati Uniti la chiusura della prigione americana di Guantanamo dove si torturano i prigionieri e dove vengono violati sistematicamente i diritti umani. La tua firma apparirà pubblicamente sul sito web di PeaceLink sotto la lettera a Draghi

Contro l’intolleranza [31 Agosto 2021]

Nella Spagna del Settecento, i resoconti dei viaggiatori concordano nella descrizione di una chiesa intollerante, caratterizzata dalla persistenza di forme di religiosità barocche e da una forte presenza dell’inquisizione

Giustizia climatica [31 Agosto 2021]

Casacomune propone la seconda edizione di una formazione per insegnanti ed educatori su cambiamenti climatici, biodiversità, conflitti ambientali. Il titolo del corso è “La scuola per il futuro”. Qui si riportano le slides di Alessandro Marescotti sulla giustizia climatica

Pace a colori [31 Agosto 2021]

Proprio nel poter confrontare le innumerevoli soluzioni grafiche proposte nei vari dossier che trattano di conflitti e pace e guerre nel mondo è facile osservare subito alcuni fattori dominanti come il ricorso massiccio a simboli universalmente riconosciuti

Giochi senza frontiere didattiche [31 Agosto 2021]

Il progetto, prodotto da GiocOvunque e da Reservoir film, con la collaborazione del compositore Tiziano Fantappiè, nel settembre 2020, è uscito con il primo episodio UNA GIORNATA DA BIMBISVEGLI, dedicato al progetto omonimo del maestro di Serravalle d’Asti, Giampiero Monaca

I giorni della libertà: l’Aprile del 1945. E l’Afghanistan? [31 Agosto 2021]

Una sentita riflessione va alle vicende attuali che si svolgono in Afghanistan e al dramma di un popolo perennemente occupato dagli Stati Uniti e da altri invasori e che lotta per l’emancipazione, l’indipendenza e l’autodeterminazione

“Il cortile degli oleandri” – Racconto [31 Agosto 2021]

Questo è il nuovo racconto di Rosaria Longoni tratto dal suo ultimo romanzo Il cortile degli oleandri, che narra la storia di una famiglia, immigrata in Brianza durante la seconda guerra mondiale, solidale con Resistenti, Renitenti e Partigiani nel periodo nefasto dell’incubo nazifascista

Rivista.eco: Raccontarsi è bello [31 Agosto 2021]

Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello che apre la mente. È un’azione liberatoria che comporta un’analisi interiore e introspettiva attenta a far emergere dall’interiorità i nostri traumi, i tasti dolenti, le difficoltà, ma soprattutto la scrittura fa emergere il bello dell’esistenza

Moni Ovadia in Rai per la strage di Bologna [16 Agosto 2021]

La Rai ha realizzato un filmato nel 2011 incentrato sullo straziante monologo di Moni Ovadia in ricordo delle vittime innocenti del terrorismo per la strage alla stazione di Bologna di comprovata matrice fascista

Renato Accorinti per Bimbisvegli [16 Agosto 2021]

Messaggio di Renato Accorinti, insegnante, già Sindaco di Messina in solidarietà con il metodo pedagogico Bimbisvegli del maestro Giampiero Monaca

PeaceLink: riarmo nucleare e inquinamento atmosferico [16 Agosto 2021]

I poteri forti attuano investimenti negli armamenti come gli F35, le bombe nucleari nato B 61-12, i droni e nelle grandi opere inutili come la TAV e le opere militari come il Muos. I poteri forti incentivano le grandi opere colossali e militari per incrementare la domanda di acciaio

Armi nucleari. Agiamo subito! [16 Agosto 2021]

Vogliono farci credere che costruire armi sia necessario per la Pace nel mondo. Vogliono farci credere nello sviluppo e nella crescita per sfruttare il pianeta. “Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di Amore, un messaggio di Verità”, disse il Mahatma Gandhi

San Vittore: confronto con i detenuti sul libro ‘Riace. Musica per l’Umanità’ [16 Agosto 2021]

Gnews – giustizia news online quotidiano online Ministero della Giustizia presenta l’iniziativa a cui sono presenti, oltre ai curatori del libro, il medico e attivista Vittorio Agnoletto e la consigliera comunale Milly Moratti

Libro: Di terra e di pietra [15 Agosto 2021]

Recensione al volume di Gianmarco Pisa, Di terra e di pietra. Forme estetiche negli spazi del conflitto, dalla Jugoslavia al presente, Multimage, Firenze 2021

Pressenza – Memoria e Futuro, una prospettiva di giustizia sociale e ambientale [15 Agosto 2021]

È un lavoro di notevole interesse, quello curato da Alfonso Navarra, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici, dal titolo Memoria e futuro (Mimesis Edizioni, Milano – Udine, 2021), recentissima pubblicazione che raccoglie contributi di autori quali Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e altri

Pace, nonviolenza, pacifismo, ambiente su Tempi di Fraternità [15 Agosto 2021]

Un particolare riguardo al nucleare, alla luce dell’entrata in vigore del trattato ONU di proibizione delle armi nucleari e ampio spazio dedicato all’educazione alla pace, alla nonviolenza, al pacifismo e altro ancora

La bicicletta di Giulio Regeni [15 Agosto 2021]

Testo e musica di Marco Chiavistrelli noto compositore e cantautore che ha cantato con varie personalità del mondo dello spettacolo da Battiato a De Gregori, dai Nomadi agli Area, da Guccini a Bennato e è impegnato in movimenti alternativi con importanti lotte sociali

L’informazione della libertà [15 Agosto 2021]

I manifesti, i volantini, i giornali murali, hanno svolto e svolgono una funzione propagandistica, informativa e organizzativa molto importante. Si pensi al ruolo durante la prima guerra e la seconda guerra mondiale e nella lotta della Resistenza

Anna Frank e la felicità [15 Agosto 2021]

Anna si ritrovava reclusa con una fanciullezza spezzata dalla guerra. La seconda guerra mondiale: la più spietata delle atrocità del cosiddetto secolo breve. Dai Lager, ai bombardamenti fino all’altrettanto crudele epilogo di Hiroshima e Nagasaki

Rivista.eco – Educazione e Antifascismo sociale [12 Agosto 2021]

Dal mondo dei movimenti per la pace e il disarmo la proposta di una “educazione alla terrestrità”. Raccogliendo l’eredità di partigiani come Stéphane Hessel ed Edgar Morin, guarda a un futuro possibile, costruito grazie ai temi della pace, dell’ambiente, del disarmo e della giustizia sociale

Luciano Marescotti racconta la sua vita [12 Agosto 2021]

Nato nel 1921 a Voltana, una frazione di Lugo di Romagna, partecipa alla Resistenza nelle Brigate Garibaldi. In questo video ha 94 anni e traccia i momenti essenziali della sua vita ricordando l’impegno e il sacrificio di chi ha lottato per un mondo migliore

Gaia: Riace. Musica per l’umanità [11 Agosto 2021]

Nel novembre 2019, Fabio Fazio ha intervistato l’indiscusso protagonista della vicenda Riace, Mimmo Lucano su Rai2 a “Che tempo che fa” menzionando e presentando il libro Riace, musica per l’umanità e padre Alex Zanotelli che ha collaborato con altre 15 personalità alla sua stesura

Il Manifesto: Ecopacifismo e Terrestrità [11 Agosto 2021]

Nostro dovere è tutelare e salvaguardare l’intera storia dell’umanità, i suoi progressi, le sue fasi storiche perché l’essere umano probabilmente è l’unico essere raziocinante che è ospitato dalle infinite galassie del cosmo e di questo trattava anche l’astrofisica Margherita Hack

Il cortile degli oleandri [28 Luglio 2021]

È stata per noi una grande sorpresa e un immenso piacere, poter leggere “Il cortile degli oleandri”, opera della cara amica Rosaria Longoni. Un libro intenso, scritto con il cuore e con la consapevole volontà di tramandare una memoria importante: una memoria capace di trasmettere emozioni e valori

Alex Zanotelli sostiene Giampiero Monaca [22 Luglio 2021]

Messaggio di Alex Zanotelli in solidarietà con il Maestro Giampiero Monaca per sostenere il diritto al metodo pedagogico “Bimbisvegli” e appello al digiuno di solidarietà

Scuola: Giampiero Monaca in digiuno per il diritto al metodo “Bimbisvegli” [17 Luglio 2021]

Da più di un mese il caro amico Giampiero Monaca è in digiuno, un digiuno di giustizia per affermare prima di tutto il diritto e dovere che ha un maestro di educare i suoi alunni secondo un metodo che pone le basi sull’insegnamento dei grandi maestri della pedagogia nonviolenta

Tiziana rinasce! [14 Luglio 2021]

La violenza: un dramma che si consuma per molte, troppe donne in Italia e nel mondo

Le biblioteche tra memoria e futuro [14 Luglio 2021]

Le biblioteche scolastiche purtroppo sono poco valorizzate e i progetti su di esse scarseggiano di risorse con i tagli economici da parte del ministero e con la politica sempre più lontana dalla possibilità di un loro potenziamento

Raccontarsi è bello [14 Luglio 2021]

Un tema che mi sta a cuore è la pace, perché da piccola sentivo in famiglia la storia di mio nonno che ha contribuito alla Resistenza antifascista, come personalità libertaria, come resistente, compiendo sabotaggi e partecipando in qualità di operaio della Breda agli scioperi del 1943 e 44

Congo: l’emblema dello sfruttamento del pianeta. Prospettive per l’umanità [09 Luglio 2021]

Evento Facebook in collaborazione con ChiAmaMilano

Chiara Castellani incontra Papa Francesco [05 Luglio 2021]

“La nonviolenza è il solo metodo di lotta per costruire una reale democrazia” Intervista di Laura Tussi a Chiara Castellani

Taranto, cronaca di un disastro ambientale [17 Giugno 2021]

Di fronte all’inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell’Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva

Vittorio Agnoletto: il costituzionalismo terrestre [17 Giugno 2021]

La nostra comune umanità e il sentimento e il sentire umano della nostra specie sono chiamate a affrontare e risolvere le gravi sfide globali, l’intreccio tra minaccia nucleare e militare, ecologica e climatica e della disuguaglianza e delle oppressioni sociali

Agenda ONU per il disarmo nucleare [17 Giugno 2021]

Le armi nucleari sono le armi più pericolose sulla terra. Una piccola ogiva può distruggere un’intera città, ma qui parliamo di arsenali che possono sterminare centinaia di milioni di persone, mettendo a repentaglio l’ambiente naturale e la vita delle generazioni future

La comune e futura umanità [17 Giugno 2021]

Proposta di collaborare a una sezione televisiva di formazione dei formatori per la rete ICAN, connessa alla Carta della Terra

Antonia Sani: riflessioni sul pacifismo [17 Giugno 2021]

La cara amica Antonia Baraldi Sani, già presidente di Wilpf – Women’s International League For Peace and Freedom Italia, in una nostra conversazione telefonica, riflette sul concetto di pace e di pacifismo

“Memoria e futuro” con interventi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli [31 Maggio 2021]

Presentazione Libro: Memoria e futuro, Mimesis Edizioni è un lavoro collettivo dei Disarmisti esigenti nati dall’appello Esigete! Un disarmo nucleare totale di Stéphane Hessel e Albert Jacquard per la Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari, Premio Nobel per la Pace nel 2017

Rivista.eco: un ponte Tokyo-Milano per l’impegno antinuclearista [30 Maggio 2021]

Nessun continente è indenne da conflitti gestiti direttamente o indirettamente da potenze nucleari. Il disarmo e la proibizione della bomba atomica sono insomma sempre attuali e urgenti. Un ponte Tokyo-Milano per portare avanti l’impegno antinuclearista

Rivista.eco: il Premio Nobel per la Pace [30 Maggio 2021]

Assicurarsi un mondo giusto e sicuro, fondato sulla forza del diritto e non sul diritto della forza. ICAN è stata insignita del Premio Nobel per la pace 2017 per il suo contributo alla causa della proibizione delle armi nucleari

Per una nuova cultura di pace [30 Maggio 2021]

Noi tutti amici della nonviolenza e del disarmo ci rendiamo sempre più conto di appartenere a un’unica razza e famiglia umana come sostenevano Einstein e il pacifista nonviolento Vittorio Arrigoni, barbaramente assassinato a Gaza in Palestina

Il Premio Nobel per la pace e il futuro dell’umanità [30 Maggio 2021]

ICAN, una campagna per rafforzare l’impegno antinucleare, oggi sottovalutato e tralasciato, che è impegno per un mondo fondato sulla forza dei diritti umani e dell’umanità

La nonviolenza efficace: nuova prassi educativa [30 Maggio 2021]

La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”

Un’agenda per il disarmo [30 Maggio 2021]

Il portoghese António Guterres, nono Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha assunto l’incarico il 1º gennaio 2017 e ha scritto un importante documento, l’Agenda ONU per il disarmo, di cui qui riassumiamo alcuni punti salienti

Dinamiche relazionali nei gruppi e interventi educativi [30 Maggio 2021]

M@GM@ Rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali – Osservatorio Processi Comunicativi Associazione Culturale Scientifica propone vari interventi psicopedagogici inerenti le dinamiche relazionali nei gruppi e interventi educativi

In memoria di un sognatore: Franco Battiato [19 Maggio 2021]

Una fortuna, una grande opportunità avere conosciuto Franco Battiato tramite i suoi amici musicisti Renato Franchi e Gianfranco D’Adda

Italia da morire [18 Maggio 2021]

Adele Marini sostiene che il suo libro è profondamente antifascista. Infatti il 25 Aprile è una ricorrenza molto sentita da quella parte di sinistra politica che esiste ancora, ma purtroppo assistiamo al ritorno del fascismo e al revanchismo dell’estrema destra

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino [17 Maggio 2021]

Tiziana Di Ruscio vive la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto dato dall’essere riuscita a denunciare. E soprattutto una emancipazione, una liberazione morale nello scrivere questo fondamentale libello per la sua esistenza

ChiAmaMilano – La violenza non è il mio destino [15 Maggio 2021]

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici presentano il libro “La violenza non è il mio destino”

Maria Montessori e il pacifismo [28 Aprile 2021]

Maria Montessori continuò, durante l’esilio imposto dal fascismo, nelle sue conferenze a esprimere messaggi di pace e lanciare moniti per la nonviolenza, mentre in tutta Europa e nel mondo divampavano l’odio, la violenza e la seconda guerra mondiale, provocati dai regimi nazifascisti

Donna: l’impegno pacifista [28 Aprile 2021]

L’asprezza del misoginismo ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti. La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale

Il Pacifismo rivoluzionario [28 Aprile 2021]

L’antimilitarismo da Rosa Luxemburg alle incertezze che riflettevano le divisioni non solo all’interno della socialdemocrazia, ma anche tra i partiti dell’Internazionale

Il Fatto Quotidiano – David Maria Turoldo, il Resistente [28 Aprile 2021]

Di Turoldo si è parlato e scritto parecchio dando lustro al suo spirito innovatore all’interno della Chiesa, alle sue opere poetiche, al suo sostegno alla cultura, ma non si mai detto più di tanto della sua partecipazione alla battaglia per la Liberazione.

Memoria e futuro. In tutte le librerie dal 6 maggio 2021 [27 Aprile 2021]

Il libro Memoria e futuro di Alfonso Navarra, Luigi Mosca, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici è frutto di un impegno collettivo portato avanti dai Disarmisti Esigenti con i contributi di Vittorio Agnoletto, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e molti altri

Rivista.eco – Dalla memoria alla terrestrità [27 Aprile 2021]

Come una ricercatrice sui problemi educativi, lavorando con i Disarmisti esigenti, è pervenuta, partendo dalla “Pedagogia della Resistenza”, ad affrontare i temi intrecciati del razzismo, dell’ecologia e della pace. Educazione alla pace e educazione ecologica sono intrecciate e interdipendenti

Alex Zanotelli con Riace, musica per l’umanità [27 Aprile 2021]

La Trasmissione “Dieci minuti al Massimo” di Radio Barrio con Massimo Laganà e Fabio Riganello presentano il libro Riace, musica per l’umanità nell’incontro con Alfonso Navarra e Renato Franchi

La violenza non è il mio destino: il posto delle parole [27 Aprile 2021]

Tiziana Di Ruscio, bambina, ragazza e adesso donna e madre. La sua storia di vita, narrata in questo libro di drammatica verità, è un susseguirsi di eventi di violenza psicologica, fisica, sessuale che accomuna molte donne nel mondo e nella storia dell’umanità

Tempi di Fraternità – Il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari [27 Aprile 2021]

Il TPAN è valso il Premio Nobel per la Pace a ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari nel 2017: uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo, il diritto alla pace

Il 25 Aprile con i libri [22 Aprile 2021]

Da Hessel a Giovanni Pesce, da Pinelli a Turoldo, dal nostro amico e concittadino Emilio Bacio Capuzzo a Luciano Marescotti di cui parliamo nel libro Antifascismo e Nonviolenza. I nostri libri sono dedicati a tutti loro

Renoir: un viaggio intorno all’amore [20 Aprile 2021]

Il nuovo avvincente libro di Massimo Laganà, narra accattivanti racconti di donne e uomini che emozionano, perché in essi trapelano le nevrosi del quotidiano. Nei vari racconti pone in risalto l’amore e la passione facendo emergere la condizione umana in tutte le sue sfaccettature psicologiche.

Evento con padre Alex Zanotelli [15 Aprile 2021]

“Riace. Musica per l’umanità”. Un nuovo umanesimo integrale contro ogni legge ingiusta

In memoria di Giovanni Sarubbi [08 Aprile 2021]

Leggere e comprendere i suoi editoriali significa tradurre nella pratica quotidiana la tanto amata frase di Don Milani “I care”. Sì, perché a differenza del pensiero fascista del “Me ne frego”, Giovanni contrappone il pensiero dell’amore, della vita, della nonviolenza e della lotta.

No euromissili Si ospedali – 7 aprile 2021 [05 Aprile 2021]

7 aprile: giornata mondiale onu della salute. NO euromissili SI ospedali – solidarieta’ con buchel, la nuova comiso. In dialogo con papa Francesco (“il nucleare è immorale!”), usciamo dalla pandemia della guerra contro la natura e quindi delle guerre fratricide tra gli umani

Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele [31 Marzo 2021]

Embargo contro Israele, un dossier a cura di BDS Italia. Con il sostegno di PeaceLink e con la collaborazione del collettivo A Foras. Israele applica un regime di apartheid nei confronti della popolazione palestinese, violandone i diritti umani e politici.

Padre Turoldo, il Partigiano [28 Marzo 2021]

Guerino Dalola ha raccolto una serie di ricordi di chi ha lavorato con il religioso durante la Resistenza. Resoconto della Presentazione del Libro “Turoldo, Il Resistente” presso la Libreria Il Mosaico di Tirano, su La Provincia di Sondrio.

Evento Libreria Il Mosaico – La violenza non è il mio destino [23 Marzo 2021]

Tiziana Di Ruscio ha vissuto la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto l’ha ottenuto riuscendo a denunciare. E, soprattutto, ha raggiunto una emancipazione, una liberazione morale scrivendo questo libello fondamentale per la sua esistenza.

Il giornale La Voce presenta: Voci dal Congo. Chiara Castellani racconta Luca Attanasio [20 Marzo 2021]

Luca era dalla nostra parte: documentava, fotografava, denunciava. Come si può fermare tutta questa mostruosità? Smettendo di vendere le armi, anzi smettendo di scambiare armi con minerali preziosi

La Voce: i libri di Tiziana Di Ruscio [16 Marzo 2021]

La violenza non è il mio destino e Bruco blu sono libri/testimonianza scritti per contrastare ogni violenza e trasmettere gli ideali della nonviolenza alle nuove generazioni

Chiara Castellani racconta Luca Attanasio [07 Marzo 2021]

Luca era dalla nostra parte: documentava, fotografava, denunciava. Come si può fermare tutta questa mostruosità? Smettendo di vendere le armi, anzi smettendo di scambiare armi con minerali preziosi

Evento – La violenza non è il mio destino [06 Marzo 2021]

Evento organizzato da Un’altra Storia Varese. Evento online

Un canale video per la cultura della pace del XXI secolo – Rivista. eco [04 Marzo 2021]

Rivista .eco, l’educazione sostenibile:Il canale YouTube Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017

Una sanità per tutti in epoca di covid 19. Colloquio a più voci con Vittorio Agoletto [24 Febbraio 2021]

Presentazione con Vittorio Agnoletto

La violenza non è il mio destino [21 Febbraio 2021]

La storia di vita di Tiziana Di Ruscio, vittima di violenza, sopravvissuta al femminicidio, narrata in questo libro di drammatica verità, rasenta però l’incredibile e l’indicibile. Libro in tutte le librerie dal 4 Marzo 2021

“David Maria Turoldo, il resistente”: i testimoni raccontano [06 Febbraio 2021]

In questo libro Guerino Dalola propone un trattato di ampio respiro sulla vita di David Maria Turoldo, poeta, filosofo, sacerdote, autore, traduttore, fondatore di riviste e giornali. Evento Facebook live

Bruco blu: una favola contro la violenza [05 Febbraio 2021]

L’autrice è sopravvissuta al femminicidio e in questa favola racconta una storia semplice ma didascalica per trasmettere alle nuove generazioni un messaggio contro la violenza in tutte le sue forme

Trattato Proibizione Armi Nucleari: webinar [03 Febbraio 2021]

La finalità del webinar di PeaceLink è quella di far conoscere il trattato ONU TPAN inserito in un percorso di educazione civica e di cittadinanza globale. L’educazione alla pace deve essere inserita nell’educazione civica, partendo dal fatto che in una democrazia le regole evitano la guerra.

Libro “E anche questa è la mia vita” [03 Febbraio 2021]

Libro di Rita Trinchieri. Recensione di Laura Tussi. Hatria Edizioni

Un progetto per cambiare il mondo [25 Gennaio 2021]

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti.

In vigore il TPAN: che fare adesso? [21 Gennaio 2021]

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore il Trattato ONU di proibizione delle armi nucleari. Siamo su Il Manifesto

Arrigo Boldrini: il comandante Partigiano Bulow [19 Gennaio 2021]

22 Gennaio 2008 – ci lascia il Partigiano Bulow. 22 Gennaio 2021 – è in vigore il TPAN, Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari. Partigiani per la Pace.

TPAN: una data storica per l’umanità [14 Gennaio 2021]

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore a livello mondiale il TPAN- Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, uno dei tanti tasselli del lavoro e del percorso per la pace del XXI secolo (il diritto alla pace)

Scuola. Il viaggio senza fine [11 Gennaio 2021]

A scuola è necessario imparare a riconoscere e gestire anche la parte emotiva dell’apprendimento: stati d’animo, insicurezza, esigenza di supporto da parte dell’adulto, sofferenza psichica, disagio emotivo

Intervista: la necessità di consumare meno [07 Gennaio 2021]

In questa dimensione, realmente interculturale, da anni si realizzano progetti anche di vasta portata che hanno come obiettivo l’educazione per la cittadinanza attiva e globale e per l’ambiente

AltroNovecento: ricordando Virginio Bettini [07 Gennaio 2021]

Vir come volevi che ti chiamassimo noi. Quanti insegnamenti e quanta voglia di lottare per un mondo migliore ci hai trasmesso. Cittadino del mondo, ci lasci per l’ultimo viaggio al rientro nella tua città natìa

Il sale e gli alberi: recensione [06 Gennaio 2021]

Basaglia, l’antipsichiatria, la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Imola negli anni Ottanta. Di questo, e di molto altro, tratta “Il sale e gli alberi” di Ernesto Venturini: una piccola storia nella grande storia del processo di liberazione dell’essere umano, tra successi e contraddizioni.

Storia di una bambina farfalla di Gaza: recensione [03 Gennaio 2021]

I bambini ci insegnano a volare! Recensione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici. Libro a cura di Gianna Pasini, con illustrazioni di Fogliazza e postfazione di Wasim Dahmash. Edito da Edizioni Q

PeaceLink e Unimondo – Intervista a Vittorio Agnoletto [30 Dicembre 2020]

Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro “Senza Respiro” con prefazione dell’ex Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici.

La scuola come spazio di dialogo [30 Dicembre 2020]

Un viaggio di speranza nella scuola del dialogo con Odissea, blog di Angelo Gaccione, compagno di Carlo Cassola nell’attivismo pacifista

Riflessioni di un obiettore di coscienza e di una attivista [22 Dicembre 2020]

Dalla Seconda Guerra Mondiale, al processo di Norimberga, dai movimenti per la nonviolenza e il disarmo, fino a arrivare alle Università per la Pace

Collegare culture [19 Dicembre 2020]

Garantire una dimensione globale all’educazione alla cittadinanza: un approccio cooperativo all’apprendimento degli studenti all’interno di Agenda ONU 2030

L’orto a scuola [19 Dicembre 2020]

Gli studenti imparano a scuola a salvare il pianeta. Il parco ludico e pedagogico e l’orto biologico e didattico a scuola con Agenda ONU 2030

Educazione e Ambiente [10 Dicembre 2020]

L’amore e l’interesse per la natura sono stati la forza motrice del progetto “Educazione e ambiente”, un viaggio nel quale i miei colleghi e io ci siamo confrontati all’unisono. È servito a stimolare numerose discussioni pedagogiche e ha incoraggiato l’applicazione di diverse teorie educative.

L’Agenda delle idee [10 Dicembre 2020]

Progetti di sviluppo dell’educazione all’attivismo partecipativo in base agli obiettivi di Agenda Onu 2030

Teoremi di Pace [04 Dicembre 2020]

Con i miei scritti, imparo la relazione nell’azione educativa e di attivismo e di impegno civile, in rapporto con l’altro da me

EquAgenda per la Pace e la Solidarietà [30 Novembre 2020]

Una produzione dell’associazione Ita-Nica e della cooperativa EquAzione della Comunità di base “le Piagge”

Intervista a Vittorio Agnoletto: la democrazia necessita di umanità [27 Novembre 2020]

Intervista a Vittorio Agnoletto sul suo ultimo Libro “Senza Respiro” con prefazione del Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Intervista di Laura Tussi a Vittorio Agnoletto. Video di Fabrizio Cracolici

Tempi di fraternità: pace per l’umanità [25 Novembre 2020]

Un innovativo spazio di accoglienza all’interno del sito della rivista Tempi di Fraternità dal titolo emblematico Pace per l’umanità

“Conosci il tuo patrimonio religioso” – Progetto Unesco [24 Novembre 2020]

Progetto di Nadia Scardeoni che ha la Mission di avvicinare le giovani generazioni all’arte sacra e liturgica delle confessioni religiose presenti nel territorio, di educare nelle classi multiculturali e tracciare sentieri di condivisione pacifica, favorendo incontri rispettosi tra diverse culture.Laura TUSSI è partner culturale del programma: https://apdvision.blogspot.com/2020/11/tussi.html

Esperienze di attivismo: dialoghi con Laura Tussi [15 Novembre 2020]

Lavorare in rete, tessere complicità e punti di forza con tutti i compagni di viaggio in cammino verso la pace e la nonviolenza

Arrivederci Piergiorgio! Arrivederci Direttore! [11 Novembre 2020]

Viviamo un misto di dolore per la tua improvvisa partenza e di gratitudine per aver camminato insieme per tanti anni godendo della tua amicizia, competenza e insaziabile amore per la vita. Siamo vicini alla tua famiglia, ai tanti che ti hanno voluto bene.

BookCity 2020 – La cultura salverà il mondo [09 Novembre 2020]

L’edizione BookCity 2020 vedrà, tra gli altri, come ospiti, Vittorio Agnoletto, Fabrizio Cracolici, Alfonso Navarra, Laura Tussi, con Musica di Renato Franchi & Orchestrina del Suonatore Jones

Cittadinanza globale a partire da Taranto [29 Ottobre 2020]

A Cortona nel 2008 l’esperienza fondante di un summit sulla cittadinanza attiva e globale

Gianni Rodari a cento anni dalla nascita [29 Ottobre 2020]

Nella biografia di Rodari, emerge l’amore per la vita, diventando prima insegnante e poi giornalista e ponendosi sempre in una posizione di anticonformismo nei confronti della realtà. Infatti metteva in ridicolo il militarismo con garbo e fantasia

Educazione e relazioni di potere [29 Ottobre 2020]

Le relazioni di potere compongono una trama plurale, diffusa, trasversale a tutte le relazioni umane e sono direttamente collegate alle possibilità di costruirci in soggetti sociali e storici in trasformazione

Il Trattato di Proibizione delle armi nucleari è in vigore ! [29 Ottobre 2020]

Con 50 ratifiche di Stati, grazie all’ultimissima – proprio ieri 24 ottobre – proveniente dall’Honduras,il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari (TPAN) raggiunge un traguardo cruciale: l’entrata in vigore quale strumento riconosciuto dalla normativa internazionale

Educazione: tra etica e politica [29 Ottobre 2020]

L’etica dà sostegno a quell’impulso di trasformazione proprio della permanente ricerca del senso della vita

Intervista a Fiorella Gazzetta, medico in soccorso degli ultimi [29 Ottobre 2020]

Nel marzo 2009 con alcuni volontari ha dato vita ad un Ambulatorio per Cittadini senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora. Da agosto 2020 si sono costituiti in Associazione di Volontariato

Il mondo del Terzo Millennio [19 Ottobre 2020]

Un nuovo modello di sviluppo che a partire dall’educazione alla pace, da fattori locali, nazionali, internazionali, planetari, abbia come punto di riferimento le persone, gli ideali, i bisogni, i loro sogni, le speranze, i loro diritti

Nonviolenza: la forza della verità [19 Ottobre 2020]

Dal principio del dire la verità ai potenti alla legge dell’amore

PeaceLink: liberiamoci dalla guerra ovunque [16 Ottobre 2020]

Dal collettivo studentesco alla fabbrica. Rossana De Simone racconta la sua esperienza di giovane lavoratrice e delegata sindacale

La nonviolenza efficace come strategia educativa [15 Ottobre 2020]

I giovani e la piena consapevolezza delle sfide del terzo millennio dalla diseguaglianza globale, ai dissesti climatici, alla potenziale, ma quanto mai imminente e irreversibile, guerra nucleare

Il Monte della Pace [14 Ottobre 2020]

Il Primo Albero della Pace sulla cima più alta dei Monti del Matese: il Monte Miletto, “Monte della Pace”

Educazione e cambiamento [13 Ottobre 2020]

In un contesto segnato dalla globalizzazione neoliberista, i popoli si agitano tra l’angoscia e la speranza, senza aver ottenuto una risposta alle aspirazioni suscitate dalla modernità occidentale

Egidia Beretta Arrigoni: in Viaggio con Vittorio [11 Ottobre 2020]

“Questo figlio perduto, ma vivo come forse non lo è stato mai, che, come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi”

La ricerca dell’altro [03 Ottobre 2020]

I nazionalismi, i regionalismi, i fondamentalismi, i sovranismi, le imprese di purificazione etnica sono processi che generano intolleranza e sfociano in razzismo e in altre ideologie criminali

Un angelo in cammino per il mondo [02 Ottobre 2020]

Il viaggio come esperienza di vita, di impegno, di attivismo. “Sono convinta che il modo migliore per valorizzare questa mia vita sia esplorare il mondo, che sia il paese vicino o l’altro capo del pianeta”.

Noi abbiamo un sogno [02 Ottobre 2020]

Vogliamo recuperare l’immaginazione e la creatività di cui abbiamo tanto bisogno a scuola. Occorre tornare a essere importanti per il futuro di coloro che erediteranno madre terra.

Chiara Castellani: “Pensare al proprio prossimo” [25 Settembre 2020]

“O si entra in questa dimensione di voler pensare agli altri e ciascuno di noi entra in questa prospettiva anche di globalizzazione della solidarietà con gli altri, o non riusciremo a salvarci tutti assieme, in questo dovremmo imparare anche dall’Africa”.

E’ morto Virginio Bettini [22 Settembre 2020]

Ha collaborato con Barry Commoner e con lui pubblicò a doppia firma “Ecologia e lotte sociali” nel 1976. Insieme andarono in Vietnam per denunciare i disastri causati dalla diossina lanciata dagli USA nella guerra chimica. E’ stato europarlamentare verde.

Intervista a una giovane attivista per la Palestina: Vane Marinello [17 Settembre 2020]

“Sono arrivata ad un punto in cui non riuscivo più a stare zitta. Continuavo a pensarci e mi sono detta bisogna cogliere l’opportunità di cambiare qualcosa. Così ho cominciato a studiare, a leggere e informarmi, ad usare i social per comunicare, per far capire e informare le persone

Il dialogo è accoglienza [11 Settembre 2020]

Nel termine dialogo, il prefisso ‘dia’ suggerisce l’atto dell’attraversare. Si tratta di andare oltre le parole, le apparenze, superando gli ostacoli posti da lui, da me, dagli altri

Educare a una cittadinanza globale nella scuola [04 Settembre 2020]

La cittadinanza globale crea ponti per l’uomo planetario – come diceva Ernesto Balducci – e fa valere soprattutto l’umanità comune ai diversi popoli, che crea tra loro dialoghi, accordo, scambi, convergenze, sia pure dentro un processo difficile, non lineare e complesso

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Piccola recensione ritmica di Renato Franchi & Gianfranco D’Adda, Musicisti, per il Libro “David Maria Turoldo. Il Resistente” di Guerino Dalola, con prefazione di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

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NO arsenali SI ospedali: l’iniziativa che vuole incidere sulla legge di bilancio [24 Luglio 2020]

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Il principio speranza di Ernst Bloch e il principio responsabilità di Hans Jonas sono importanti moniti per la pace. La biblioteca civica popolare di Nova Milanese e l’archivio storico della città di Bolzano hanno raccolto più di 200 videotestimonianze

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Pedagogia della pace, didattica della storia, narrativa della memoria, ecodidattica sono locuzioni di senso e significato che implicano un interesse nei confronti della storia passata, della tutela dei grandi beni comuni della pace, della memoria e dell’ambiente

Il Manifesto: Ecopacifismo e Terrestrità

Il Manifesto presenta

Il Manifesto: Ecopacifismo e Terrestrità

Nostro dovere è tutelare e salvaguardare l’intera storia dell’umanità, i suoi progressi, le sue fasi storiche perché l’essere umano probabilmente è l’unico essere raziocinante che è ospitato dalle infinite galassie del cosmo e di questo trattava anche l’astrofisica Margherita Hack

Rete educazione alla terrestrità

Nostro dovere è tutelare e salvaguardare dalle minacce che incombono sul pianeta, l’intera storia dell’umanità, giusta o sbagliata che sia, i suoi progressi, le sue fasi storiche perché l’essere umano probabilmente è l’unico essere raziocinante che è ospitato dalle infinite galassie del cosmo e di questo trattava anche l’astrofisica Margherita Hack

COMMENTI

Il Manifesto: Ecopacifismo e terrestrità

Rete per l’educazione alla terrestrità promossa dai Disarmisti esigenti

Laura Tussi

EDIZIONE DEL 07.08.2021

La Terra non sarebbe “bene comune” dell’Umanità, al contrario l’Umanità verrebbe concepita come “bene comune della Terra”. La società sarebbe elemento vivo componente della complessità relazionale di cui è costituito l’unico ecosistema globale che ci ha originato e ci sostenta. Il “benicomunismo” sarebbe allora ribaltato nel significato e nel suo senso, se fosse valido l’assunto che il libro “Memoria e Futuro” pone alla base della rivoluzione culturale della “terrestrità”. Il concetto che l’Umanità appartiene alla Terra e non viceversa, nella sua nuova interpretazione, ben oltre il sentimento “antico come le montagne”, è dovuto a una intuizione, riprendente la concezione ancestrale dei popoli indigeni, del portavoce dei Disarmisti esigenti, Alfonso Navarra. In un certo senso, secondo Navarra, si tornerebbe alle tesi giovanili del Marx dei Manoscritti economico-filosofici del 1844: compito della Storia sarebbe un movimento comunista “per la piena umanizzazione della Natura, e per la piena naturalizzazione della società umana”.

Con il libro Memoria e futuro, edito da Mimesis edizioni, curato da Alfonso Navarra, insieme a Fabrizio Cracolici e a chi scrive (Laura Tussi), con i contributi, tra molti altri, di Moni Ovadia, Vittorio Agnoletto, Alex Zanotelli, si sta dando vita a una vasta rete di attivismo ecopacifista con il progetto rivoluzionario di Educazione alla terrestrità che prende le mosse da associazioni affiliate a ICAN -campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari premio Nobel per la pace 2017.

In particolare collabora, con la capofila Disarmisti esigenti, WILPF Italia, insieme ad altre associazioni italiane, affiliate alla Carta della Terra UNESCO, per avviare, appunto, la “Rete di educazione alla terrestrità”. Si tratta di sviluppare il lavoro culturale, argomentando che l’Umanità è una sola e appartiene alla Terra, è un sistema vivente unico e integrato, nel fondamento al lavoro politico che faccia riconoscere pienamente tale verità dal diritto internazionale: ciò che può essere considerato la nonviolenza efficace.

Si parla, titolo del libro, di “Memoria e futuro”, perché dalla memoria del passato e dalla Resistenza partigiana antifascista, partendo dai moniti dei partigiani Hessel e Morin e dal pensiero della complessità, si arriva al “diritto alla pace”.

Il diritto alla pace consiste nei grandi progressi del diritto e nel lungo percorso dell’ordinamento internazionale che, a partire dalla dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 e dalle costituzioni nate dalla resistenza antifascista, arriva oggi al TPAN/TPNW – trattato Onu di proibizione delle armi nucleari, alle Cop per il clima, all’agenda ONU 2030.

Oggi in particolare l’obiettivo è di inserire il disarmo nel percorso delle COP per il clima ed un banco di prova di questo sforzo è quello che si riuscirà ad ottenere in questo senso alla conferenza ONU di Glasgow il prossimo novembre.

Chi scrive ha contribuito a Memoria e futuro con un intervento pedagogico ed uno etico. E’ mia ferma convinzione che siamo figli della cosmicità e delle stelle e questa nostra appartenenza a Madre Terra non deriva da basi mitologiche come nelle narrazioni degli antichi popoli indigeni, ma da presupposti scientifici contenuti nell’evoluzionismo delle specie di matrice darwiniana e da tutto l’impianto delle scienze della Natura. Per questo l’educazione alla terrestrità, a mio parere, è il nuovo ecopacifismo, in quanto come specie di esseri viventi raziocinanti e senzienti abbiamo una precisa responsabilità nell’infinità senza tempo dell’immenso universo cosmo.

Il nostro dovere assoluto è quello di tutelare Madre Terra dalla catastrofe e dall’apocalisse nucleare e dalle minacce ecologico-climatiche e dell’ingiustizia sociale.

Per questo il diritto internazionale deve dotarsi di un diritto alla pace e al disarmo per scongiurare la fine incombente del nostro esistere.

E il nostro dovere è tutelare e salvaguardare l’intera storia dell’umanità, giusta o sbagliata che sia, i suoi progressi, le sue fasi storiche perché l’essere umano probabilmente è l’unico essere raziocinante che è ospitato dalle infinite galassie del cosmo e di questo trattava anche l’astrofisica Margherita Hack di cui recentemente abbiamo ricordato l’anniversario della scomparsa.

Articolo su Il Manifesto:

https://ilmanifesto.it/ecopacifismo-e-terrestrita/

Note: Articolo su Il Manifesto:
https://ilmanifesto.it/ecopacifismo-e-terrestrita/

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Antonia Baraldi Sani, moglie del massimo documentarista e regista RAI sulla storia dell'Antifascismo: Massimo Sani

Antonia Baraldi moglie del maggior documentarista e regista RAI sulla storia dell’antifascismo: Massimo Sani

La cara amica Antonia Baraldi Sani, già presidente di Wilpf – Women’s International League For Peace and Freedom Italia, in una nostra conversazione telefonica, riflette sul concetto di pace e di pacifismo.

Lei che è stata moglie del celebre regista Rai Massimo Sani, il maggior documentarista sulla storia dell’Antifascismo e sugli eventi della seconda guerra mondiale e in generale e in particolare modo della storiografia contemporanea, racconta la sua militanza nei partiti di estrema sinistra, sempre schierata per l’antifascismo.

Antonia ha attraversato il dramma della guerra ed era profuga da un luogo all’altro dell’Italia.

Da questa esperienza con la guerra si è sempre posta delle domande fortemente esistenziali: cos’è la pace? è semplicemente assenza di conflitti?

La solidarietà è l’anticamera della pace, lei afferma convintamente, ma non deve essere solo assistenzialismo nei confronti dei più poveri, delle frange più fragili della società, ma significa dare e creare opportunità lavorative per tutti.

Lei che nell’infanzia è cresciuta in ambienti cattolici, ha incontrato preti operai e si è resa conto della loro estrema diversità rispetto ai vari sacerdoti parrocchiani più comuni.

I preti operai sviluppano forme di solidarietà legate al concetto di terrestrità, all’attualità del presente a sostegno dei figli di una grande madre che non è sorella, ma è la madre di tutti: la madre terra.

Lei è madre, il che vuol dire che non siamo figli di un Dio maschio e onnipotente, ma di una maternità che prende le sembianze dalle mitologie dei popoli ancestrali. E dalle antiche etnie autoctone del Sudamerica.

Ma con Antonia, andiamo oltre le mitologie, e ci rifacciamo e ricolleghiamo ai presupposti scientifici collegati all’evoluzionismo della specie umana, animale, vivente e terrestre per cui siamo figli di una terra e di un cosmo.

La pace è soprattutto per Antonia una costruzione terrena per il superamento delle disuguaglianze.

Il nostro è un pensiero e una concezione della vita e dell’esistente profondamente laico, nonviolento e femminista.

Perché non prevede una paternità divina e religiosa e mitologica continuamente e cristianamente parlando.

Al contrario contempla, con uno spirito basato sull’evoluzionismo scientifico della specie, un’appartenenza e una genesi da un corpo femminile, da una cosmicità e terrestrità che attraversano il tempo e lo spazio dall’origine della specie umana, animale e vivente, su presupposti scientifici basati sull’evoluzionismo delle varie specie terrestri e sulla preesistente cosmicità e vita cosmica.

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La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”

La nonviolenza efficace è il diritto internazionale

Per capire meglio il ragionamento che sarà esposto nel presente intervento, è necessario premettere cosa intendiamo per “nonviolenza efficace”, nell’approccio pragmatico caratterizzante i Disarmisti esigenti, come Rete della Educazione alla Terrestrità, che riprende la parte laica dell’insegnamento e dell’esperienza gandhiana. Qui devo rifarmi a quanto già illustrato su “Antifascismo e nonviolenza”, il pamphlet pubblicato con Alfonso Navarra e con la partecipazione essenziale di Fabrizio Cracolici, Adelmo Cervi e Alessandro Marescotti per i tipi della Mimesis, focalizzato sulla prospettiva dell’”antifascismo sociale”, ben differenziato rispetto a quello della pura memoria o quello dello scontro militarizzato con i gruppi della destra.

La nonviolenza di cui parliamo non è, allora, quella “etica”, “antica come le montagne”, espressa nei comandamenti individuali del “non uccidere” o “porgere l’altra guancia”. Si tratta invece di una nonviolenza come “forza dell’unione popolare”, quindi innestata su un agire collettivo politico pianificato e organizzato, bene appoggiata sul “principio di responsabilità” (si veda la sua versione aggiornata in Hans Jonas).

La nonviolenza efficace è capace di risolvere in modo determinante i conflitti politici reali secondo una strategia che sa trasformare i gruppi umani “nemici” in gruppi umani “amici”; e nelle condizioni della situazione politica contemporanea, viene a coincidere nei “progressi del diritto internazionale”: cioè nella creazione di un ordine globale che faccia prevalere la forza del diritto (e dei diritti) sul diritto della forza (armata).

Il “diritto internazionale” di cui parliamo è, ovviamente, quello della “terrestrità”, che deve riconoscere i diritti dell’Umanità,vista come insieme unico, e non come singoli popoli, e della Natura anche essa considerata come ecosistema globale, il Pianeta Terra come unico organismo vivente.

Sulla base di quanto premesso, proviamo ora a far partire alcune riflessioni sul lavoro dell’educatore, nella consapevolezza di quanto sia difficile ed impegnativo da sviluppare nella pratica, nel contesto spesso ostile delle istituzioni educative nella loro attuale gestione burocratica.

Le difficoltà sono di diverso tipo: di relazione interpersonale, di comunicazione, di linguaggio, di metodologia e spesso si assiste al prevalere del trasmettere sul comunicare come direbbe Danilo Dolci, maestro di educazione maieutica.

Paradossalmente, la letteratura su questo tema cresce notevolmente con continue nuove proposte che sovraccaricano educatori, insegnanti, analisti e formatori rendendo il loro compito ancora più difficile, schiacciati tra diverse esigenze concrete e impellenti, dai programmi da svolgere, dalle carenze strutturali, organizzative, economiche del mondo scolastico, dalla disattenzione della società che invia messaggi diseducativi o quantomeno in forte contrasto con quelli che l’educatore, il formatore, lo psicologo cercano di trasmettere nel fare esperienze dirette.

E così sottoporsi al forte impatto dell’incontro con realtà culturali molto diverse dalle nostre è un modo intelligente per cercare di suscitare nei giovani quegli interessi e quelle curiosità che, pur innati in molti di loro, spesso vengono sopiti dal consumismo dilagante di mode effimere e alimentate dalle potenti lobbies del malsviluppo finanziarizzato, militarizzato, estrattivista, volto all’accumulazione illimitata.

Si tratta di quella irrequietezza giovanile che, se incanalata positivamente, sul “cammino della nonviolenza che dobbiamo imparare a percorrere” (Stéphane Hessel), può aprire ai ragazzi strade nuove e impreviste, favorendo lo sviluppo delle loro capacità e creando un clima di fiducia e di impegno responsabile nei confronti della vita di tutti e della vita in sé.

La nonviolenza, come arte di gestione positiva dei conflitti, che fa fatica a entrare nel nostro vocabolario educativo e soprattutto nelle nostre pratiche metodologiche. Ma è oggi assolutamente indispensabile educare le nuove generazioni alla nonviolenza attiva e efficace nel senso che abbiamo illustrato, se vogliamo che l’umanità abbia un futuro sostenibile e desiderabile.

Questo intenso investimento deve rifuggire dal proporre i modelli classici della competitività e della carriera, ma deve, al contrario, prospettare la creazione di condizioni perché il mondo della scuola diventi un vero e proprio laboratorio della nonviolenza, dove fare germogliare e crescere questa pianta rigeneratrice, più radicata di quanto non si pensi.

In questa ambiziosa impresa siamo tutti coinvolti: insegnanti, educatori, genitori, psicologi, analisti, associazioni del mondo della solidarietà, della cooperazione e del disarmo, amministrazioni, amministratori politici e questo impegno ci può indicare una possibile e concreta strada da percorrere. Si sa bene quante e quali difficoltà si incontrano nel cercare di fornire ai propri studenti strumenti utili per una migliore comprensione dei principali fenomeni quali la globalizzazione, il neocolonialismo, il neoliberismo, il divario nord-sud, gli squilibri ambientali caratterizzanti il caotico mondo attuale privo di senso del limite e comprenderlo nel suo tormentato divenire storico.

È divenuto quantomai importante, oltre che efficace strumento di prevenzione contro il diffuso atteggiamento di pregiudizio razziale, trasmettere il messaggio di quanto ricca può essere la diversità, intesa come differenza culturale, naturalistica cioè biodiversità e paesaggistica e altro.

Credo che i giovani abbiano bisogno di capire che nel mondo esistono diversi modelli di vita, ma una unica tensione verso il rispetto della vita; e indagare questo mare di differenze cercando la loro unità profonda certamente è stimolante e arricchente per la nostra stessa esistenza di persone.

Ci attendono sfide assai difficili e una sempre più diffusa cultura della nonviolenza e della cooperazione, della solidarietà umanistica e “terrestre”  non soltanto sono elementi necessari, ma rappresentano la nostra speranza per una convivenza accettabile tra donne, uomini, popoli e per un inserimento sostenibile della nostra specie come parte integrante della natura.

Le giovani generazioni hanno scarsa coscienza politica e hanno bisogno, nel loro realismo spesso disilluso di avere di fronte esempi concreti, persone credibili, testimonianze sul campo.

Inoltre, i giovani parlano un loro linguaggio, legato alla loro particolare sensibilità e non è sempre facile per noi adulti calarsi in questo originale codice comunicativo. Dunque è necessario trasmettere un codice fondato sulla nonviolenza efficace come innovativa strategia educativa – educazione non a negare, ma ad immergersi positivamente nei conflitti globali – che porti i giovani alla piena consapevolezza delle sfide del terzo millennio: dalla diseguaglianza globale, ai dissesti climatici ed ecologici, alle insidiose derive autoritarie che si nascondono dietro l’ideologia pseudolibertaria delle multinazionali del web; e soprattutto, alla potenziale, ma quanto mai attuale e imminente nella sua rischiosità, guerra nucleare.

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Nuova Resistenza: la Radio dei Movimenti in lotta

Radio Nuova Resistenza nasce nel settembre 2015

Nuova Resistenza: la Radio dei Movimenti in lotta

NR – Nuova Resistenza auspicando l’abbattimento di ogni muro e barriera culturale riconosce che la lotta al potere e alla manipolazione sia un modo di vivere che comincia dai piccoli gesti quotidiani e si espande fino alle grandi lotte per i diritti sociali, la libertà e i diritti umani

Radio Nuova Resistenza: la Radio dei Movimenti in lotta

Radio Nuova Resistenza nasce nel settembre 2015  come progetto  Nuovaresistenza.org

This radio is a project of  www.nuovaresistenza.org

La storia:

Grazie all’iniziativa di Samantha Comizzoli nel 2015  è iniziata la trasmissione ‘Enlighternment Voice for Free Palestine’ dai territori occupati della Palestina  (Nablus in Cisgiordania) in collegamento con il Tanweer Forum, centro culturale Palestinese attivo nella difesa dei diritti umani e nel contrasto ai crimini dell’Occupazione Israeliana nei territori occupati.

La trasmissione è continuata dal 2015 dalla Palestina al Quebec e ancora oggi dall’Italia attraverso 1000 difficoltà, non ultimo l’arresto dei membri e la distruzione del centro Tanweer Forum da parte delle forze di occupazione israeliana.

Nel tempo altri amici si sono uniti al Progetto,

Andrea Paolieri di Radio Revolucion, con il suo programma in supporto ai movimenti in lotta in America Latina.

Jussa Kunderezera del Workers International Leagues in Zimbabwe con le notizie sulle Elezioni 2018 e la situazione in Zimbabwe.

Laura Tussi, redattrice di PeaceLink , scrittrice e giornalista sulle tematiche del disarmo e della nonviolenza.

Fabrizio Cracolici dell’ANPI di Nova Milanese  scrittore e Responsabile ANPI.

Unione Inquilini Nazionale con Silvia Paoluzzi da Roma.

 

Questo è il progetto libero nel 2015 come adesso:

NR – Nuova Resistenza www.nuovaresistenza.org auspicando l’abbattimento di ogni muro e barriera, prima di tutto culturale e poi fisico, riconosce che la lotta al potere e alla manipolazione sia un modo di vivere che comincia dai piccoli gesti quotidiani e si espande fino alle grandi lotte per i diritti sociali, la libertà e i diritti umani. Nuova Resistenza vuole dar voce a tutti coloro che vogliano esprimere la loro libertà, esprimere la propria dignità, denunciare l’ingiustizia e raccontare la loro lotta tramite la musica, la poesia e le parole, in qualunque nazionalità, di qualunque genere o religione essi siano.
NR come servizio libero prende le distanze dalle dichiarazioni in contrasto con i suddetti principi, chiuderà la connessione alla radio e si dissocerà da chi casualmente o tramite l’inganno possa in modo chiaro o velato incitare alla violenza, all’odio razziale o di classe, all’integralismo religioso o di genere, al fascismo e al nazionalismo.
Si legga il disclaimer  riferito alle notizie e ai contenuti trasmessi.

Come funziona il progetto web radio:

Noi abbiamo messo a disposizione, come servizio, un server radio, in modo che da qualsiasi parte del mondo, avendo una connessione internet si possa trasmettere.

Che cosa occorre:

Una linea possibilmente stabile per entrare in internet e un PC.

A tutto il resto penserà il nostro staff gestendo in remoto il PC a istallare l’occorrente in modo che si possa trasmettere, altrimenti se si ritiene di essere in grado di istallare il tutto, manderemo le istruzioni necessarie.

Ken Sharo, Marco Zinno, Luna Rossa (contacts)

 

The radio transmission  from  Nablus (Palestine time) broadcast  from TANWEER CENTER

with the kind support and Samantha Comizzoli in Italy

every day from 15:00 to 16:00 (italian time)  4:00 PM to 5: PM (Palestine)

replication from 21:00 (italian time)  10:00 PM (Palestine time)

 

Le trasmissioni con Laura Tussi e tutti noi

https://radio.nuovaresistenza.org/category/tussi-ican/

L’ultima trasmissione è la presentazione del libro ‘Riace, musica per l’umanità’ con Milly Moratti e Giorgio Cremaschi

 

Ti porto in salvo: presentazione libro “Riace, musica per l’umanità”

alla presenza degli autori Laura Tussi e Fabrizio Cracolici.

Interverranno:

Milly Moratti, presidente associazione ChiAmaMilano e consigliera comunale,

Annalisa Adamo, assessore agli Affari generali del Comune di Taranto,

Giorgio Cremaschi, sindacalista e militante politico,

Mimmo Laghezza, giornalista e scrittore.

Musica e note di impegno e resistenza di Renato Franchi e Marco Chiavistrelli

 

Note: Le trasmissioni con Laura Tussi e tutti noi
https://radio.nuovaresistenza.org/category/tussi-ican/

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Maria Montessori e il pacifismo

Donne coraggiose

Maria Montessori e il pacifismo

Maria Montessori continuò, durante l’esilio imposto dal fascismo, nelle sue conferenze a esprimere messaggi di pace e lanciare moniti per la nonviolenza, mentre in tutta Europa e nel mondo divampavano l’odio, la violenza e la seconda guerra mondiale, provocati dai regimi nazifascisti.

Maria Montessori: educazione e pace

Negli ultimi decenni molte discipline, dalla fisica alla sociologia, della pedagogia alla storia e alla psicanalisi si sono occupate di temi legati alla cultura della pace.

Tuttavia l’indagine storiografica ha ignorato interi filoni del pensiero pacifista e personaggi che si sono impegnata a lungo in favore della pace.

L’impegno per la pace, così come altre tematiche maturate all’interno dell’esperienza emancipazionista assume quasi sempre una connotazione pedagogica legata all’elaborazione di modelli culturali alternativi a quelli tradizionali.

Il rapporto tra educazione e pace è oggetto di trattazioni più specifiche come le riflessioni di Maria Montessori, una delle figure più significative del movimento Pacifista e emancipazionista italiano, laureata in medicina nel 1896 e nota soprattutto per la sua attività teorica e pratica di pedagogista.

E è proprio in quest’ambito che Maria Montessori dedica un’attenzione costante al tema della pace come momento centrale della formazione culturale delle nuove generazioni.

Nel definire la guerra come una malattia della vita morale dell’uomo, Maria Montessori denuncia i pericoli impliciti in ogni nazionalismo e pensa alla formazione di un uomo nuovo che possa essere considerato cittadino di un’umanità senza confini e guerre e conflitti armati. Pur non entrando nel merito di una valutazione complessiva della sua opera educativa, che presenta aspetti di notevole complessità, è interessante osservare che proprio il suo interesse pacifista costituisce una delle cause principali della sua emarginazione durante gli anni del regime fascista.

I suoi ideali si scontrano in quel periodo con il modello educativo dominante, fondato su una concezione pedagogica autoritaria, nazionalistica, maschilista e misogina. Basti pensare all’indottrinamento dei disvalori fascisti della gioventù balilla.

Il contributo di Maria Montessori rappresenta un elemento di congiunzione, nella discontinuità degli eventi, tra l’esperienza emancipazionista di fine secolo e i primi decenni del Novecento, travagliati da due conflitti mondiali.

Sono gli anni in cui il tema della pace assume connotazioni umanamente e politicamente drammatiche.

Proprio in questo contesto, Maria Montessori ne sottolinea provocatoriamente la dimensione culturale più profonda, che va oltre l’emergenza politica e che si lega a una più ampia prospettiva ideale di superamento di ogni oppressione materiale morale.

Nello scritto La Pace e l’educazione, pubblicato a Ginevra nel 1932, essa afferma, anticipando elaborazioni presenti nel pacifismo attuale, che la pace non è solamente assenza di guerra, ma, al contrario, è l’avvio di una nuova concezione dello sviluppo umano e sociale. Per Pace si intende generalmente la fine della guerra.

Ma questo concetto, puramente negativo, non è quello della pace. La pace vera, al contrario, fa pensare al trionfo della giustizia e dell’amore fra gli uomini: rivela l’esistenza di un mondo migliore dove regna l’armonia.

L’impegno delle donne per la pace si ricollega a una loro significativa, sebbene conflittuale, partecipazione concreta alla vita politica. Questa esperienza è stata spesso trascurata dagli storici, quasi che temi importanti come quelli della pace e della guerra, partendo appunto dal mondo della politica, fossero privi di connotazioni sessiste e estranei alle donne, soggetti spesso confinati, fino a poco tempo fa, anche dalla storiografia, nella parte tematica del privato. Maria Montessori fu dapprima vezzeggiata dal regime fascista, per la diffusione del suo metodo pedagogico e degli istituti e nelle scuole a esso ispirati. In seguito, quando il fascismo si rese conto del portato rivoluzionario del pensiero montessoriano, fu costretta all’esilio e continuò nelle sue conferenze a esprimere messaggi di pace e lanciare moniti per la nonviolenza all’intera umanità martoriata e in conflitto, mentre in tutta Europa e nel mondo divampavano l’odio, la violenza e la seconda guerra mondiale, provocati dai regimi nazifascisti.

Note: Bibliografia –

Laura Tussi, Educazione e pace, Mimesis 2012

Maria Montessori, La paix et l’éducation, Genève, Bureau International d’éducation, 1932

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Donna: l’impegno pacifista

La donna emancipata e pacifista nella cultura dell’Ottocento

Donna: l’impegno pacifista

L’asprezza del misoginismo ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti. La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale.

Donna e pacifismo

Nella cultura dell’Ottocento, la rappresentazione ideale della figura femminile esprime un’attesa di salvezza dal sapore religioso che impregna la mentalità collettiva dell’epoca. La funzione pacificatrice della donna, motivo ricorrente nei manuali di allora, è spesso legata all’enfatizzazione di una naturale vocazione educativa e di una capacità di amore e di sacrificio carica di implicazioni morali.

L’attenzione sociale e culturale nei confronti della donna assume nell’Ottocento una dimensione molto ampia con un ricorso ad argomentazioni che esprimono un fine ideologico prima di allora inedito.

La vastità del fenomeno è documentata tra l’altro dalla varietà delle voci impegnate in una corale definizione dei caratteri della femminilità più autentica. La discussione sulla missione sociale della donna, tratta da una visione piena di pregiudizi della sua natura biologica, coinvolge infatti, intellettuali di diverso orientamento, cattolici, laici, atei impegnati in svariati settori della vita culturale, educatori, pedagogisti, politici, teologi, letterati, medici e antropologi. Pestalozzi, Tommaseo, Mazzini, Lombroso, Mantegazza e tanti altri si sono cimentati in una elaborazione implicitamente prescrittiva delle caratteristiche culturali morali proprie del genere femminile. La scoperta sociale, maturata in quegli anni pur tra molte contraddizioni e zone d’ombra, sul valore dell’infanzia implica di per sé una maggiore attenzione al ruolo della madre educatrice, ma non basta solo a spiegare l’intensità di un’operazione pedagogica e culturale che, esaltando le qualità morali della donna, ne sancisce l’esclusione da una partecipazione attiva alla vita sociale.

Secondo il senso comune allora dominante, la donna, confinata non solo simbolicamente alla cerchia delle mura domestiche, deve svolgere una funzione di custode della moralità collettiva: è una dimensione che va oltre gli stretti confini della sfera familiare e che investe i destini dell’intera umanità.

In questo ambito la sua funzione pacificatrice rappresenta dunque un’estensione sociale di valori legati al ruolo materno.

Anche le professioni che generalmente vengono considerate più adatte alle donne ripropongono i valori del sacrificio, dell’assistenzialismo, della capacità di amore senza riserve.

Perfino il progresso e la pacifica convivenza fra gli uomini sembrano dipendere dalla generosità di questa educatrice virtuosa. Questo tipo di affermazioni è molto frequente nella vasta letteratura che tratta per tutto l’Ottocento il tema dell’educazione della donna.

Certamente non è casuale che l’esaltazione della bontà femminile venga predicata con toni sempre più accesi proprio negli ultimi decenni del secolo, quando una nuova mobilità sociale consentirà una diversa partecipazione delle donne al mondo del lavoro, degli studi e della politica.

La donna emancipata e pacifista diviene allora il bersaglio da colpire, l’emblema di disordine e della sregolatezza morale.

L’asprezza del misoginismo Ottocentesco si scontra con l’esperienza dei primi gruppi emancipazionisti e pacifisti al cui interno il maturare di un concreto impegno per la pace comporta innanzitutto per le donne impegnate nel movimento, un ribaltamento di quei valori che, proprio esaltando la funzione pacificatrice del genere femminile, ne contrasta una partecipazione reale agli eventi della società e della storia.

È impossibile scindere i motivi dell’impegno pacifista del movimento delle donne dai contenuti delle battaglie emancipazionistiche nella seconda metà dell’Ottocento. L’associazione internazionale delle Donne fondata a Berna nel 1866 è proprio la sezione femminile della Lega per la pace e la libertà che aveva come organo di stampa il Periodico Stati Uniti d’Europa.

Sussiste dunque un preciso legame fra le questioni della pace e le vicende dell’emancipazionismo femminile in Europa. Questo legame connesso anche con il contrastato rapporto con l’associazione internazionale dei lavoratori, mette in luce la specificità dell’interesse manifestato dalle donne del movimento per la pace nei confronti del pacifismo considerato spesso come un punto qualificante di un più vasto impegno verso una società egualitaria e non sessista.

Pace, giustizia e lotta contro l’oppressione femminile sono i temi che appaiono insieme negli scritti e nei discorsi ufficiali delle più impegnate emancipazioniste. Tuttavia la prima spinta psicologica a intervenire nelle questioni della pace e della guerra esprime anche motivazioni che possono apparire ambiguamente legate a una specificità femminile di tipo tradizionale in cui ciò che domina è ancora la preoccupazione materna. Ma i frequenti appelli in difesa degli uomini, mariti, figli, fidanzati, sottoposti al pericolo bellico e la lotta per la vita contro la morte non sono destinate a restare un richiamo solo emotivo e affettivo. Molte delle analisi di allora contengono considerazioni legate a motivi più esplicitamente politici e culturali.

Questa ideologia antifemminista e misogina è presente in modo particolare nel sapere scolastico, come risulta da un’analisi dei programmi dei libri di testo e dei modelli formativi destinati agli insegnanti a questi valori assai diffusi nel senso comune di allora. Anna Maria Mozzoni oppone una proposta culturale e politica coraggiosamente alternativa per sradicare lo stereotipo della cosiddetta missione della donna basata su un equivoco sociale scientifico.

In opposizione al clima risorgimentale Paola Shiff, una delle prime donne laureate nell’Italia post unitaria, definisce nel corso di una manifestazione pacifista tenutasi a Milano nel 1888, qualsiasi guerra “un avanzo di barbarie”.

Negli ultimi anni del secolo, l’interesse per i temi della pace trae un nuovo impulso dalle questioni sollevate dalla guerra d’Africa, che spinge il movimento di emancipazione delle donne insieme ad altri gruppi politici a una forma alta di mobilitazione per la pace.

Sono numerose le leghe femminili per la pace impegnate in questa campagna. Ne parla Franca Pieroni Bortolotti nei suoi scritti sull’emancipazionismo.

Le leghe femminili organizzano soprattutto nel nord molte manifestazioni popolari contro la guerra coloniale, tentando anche di impedire la partenza dei soldati.

La società per la donna si impegna a Roma in alcune iniziative pacifiste e anticoloniali di cui dà notizia la rivista La vita femminile.

Note: Bibliografia –

Maria Montessori, La paix et l’éducation, Genève, Bureau International d’éducation, 1932

Anna Maria Mozzoni, La liberazione della donna, a cura di F. Pieroni Bortolotti, Mazzotta, Milano.

Franca Pieroni Bortolotti, La donna, la pace, l’Europa, Franco Angeli, Milano

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L'antimilitarismo operaio e il pacifismo rivoluzionario

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Tra le correnti politiche organizzate dell’epoca contemporanea spetta al movimento socialista e in generale al movimento operaio la posizione di maggior rilievo nell’ambito della lotta contro la guerra.

Più che di pacifismo del movimento operaio internazionale bisognerebbe parlare dell’antimilitarismo che accompagnò lo sviluppo del movimento soprattutto nell’era della seconda internazionale, che coincise con l’età dell’imperialismo, che sarebbe sfociata nello scontro tra le potenze del primo conflitto mondiale.

La questione della guerra e della pace divenne uno dei motivi di unificazione e anche di divisione dei rapporti tra i socialisti di diversi paesi.

Uniti nella condanna della guerra e nella convinzione della necessità di mantenere la pace, come condizione essenziale, con lo sviluppo economico, della crescita della classe operaia e connesse le prospettive di cambiamento rivoluzionario, i socialisti dei diversi paesi non furono altrettanto uniti nell’individuazione dei mezzi e di una strategia per impedire l’esplodere di una situazione bellica. L’affermazione delle politiche nazionali e la crescita dei diversi movimenti socialisti all’interno dei conflitti dei confini nazionali furono certamente all’origine della difficoltà di realizzare una piattaforma non solo politica, ma anche operativa unitaria, che partisse dal riconoscimento dell’identificazione della causa del socialismo con la causa della pace. Simbolicamente questa identificazione fu espressa nel modo più tangibile della festa del Primo Maggio, che diventò anche il simbolo della lotta per la pace come condizione indispensabile per l’emancipazione dei lavoratori.

Operativamente si affermò costantemente la tendenza a lasciare che ogni singolo partito socialista trovasse da solo gli strumenti per combattere il militarismo, la guerra, la brutalità della condizione bellica, ora votando contro le spese militari, ora teorizzando l’abolizione degli eserciti professionali, ora facendo proprie le istanze in favore dell’antimilitarismo, più tipiche del movimento pacifista borghese, dal quale il socialismo si distinse sempre per l’analisi di classe del militarismo e dell’imperialismo.

Le crisi internazionali del secolo XX acuirono, con la necessità di una concreta presa di posizione del movimento operaio internazionale, anche la difficoltà di condurre diversi partiti socialisti a una piattaforma unitaria.

Determinante nell’impedire l’accordo non solo sui principi, ma anche sui mezzi presi sempre dal persistente conflitto tra i socialisti francesi da una parte e i socialisti tedeschi dall’altra: oltre le diversità delle posizioni nella pratica antimilitarista.

Ciò che li divideva era la pregiudiziale che riservava ai singoli partiti nazionali la scelta dei mezzi per combattere il pericolo di guerra. Il grande sviluppo dell’agitazione antimilitarista però opera soprattutto della sinistra socialdemocratica, e per essa di Rosa Luxemburg, come campagna di massa, non si saldò una altrettanta chiara linea politica, e qui le incertezze riflettevano le divisioni non solo all’interno della socialdemocrazia tedesca, ma anche tra i partiti dell’internazionale. La crisi e la paralisi che condannò l’internazionale nell’agosto del 1914 all’indomani del primo conflitto mondiale non fu un esito improvviso inaspettato, ma il risultato del divorzio tra il potenziale di agitazione e di protesta e di incertezza di strategia politica dei partiti.

La riorganizzazione del movimento contro la guerra nel corso del conflitto mondiale avvenne fuori dei partiti ufficiali e fu una delle componenti della futura terza internazionale.

Note: Bibliografia –

E. Collotti, G. Di Febo, Dossier Storia, Contro la guerra. La cultura della pace in Europa, Giunti Edizioni

L. Bruti Liberati, Il clero italiano nella grande guerra, Editori Riuniti, Roma

S. Soave, Fermenti modernistici e democrazia cristiana, Giappichelli, Torino

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Il canale YouTube Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con ICAN – Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017

 

Il canale video siamo tutti premi Nobel per la pace con ICAN, promosso dai Disarmisti esigenti, membri italiani di questa rete internazionale, nasce per supportare l’iniziativa antinucleare globale: questo anno ha ottenuto la storica entrata in vigore, il 22 gennaio scorso, del Trattato di proibizione delle armi nucleari! Adesso questo progetto comunicativo si estende e qualifica come intervento culturale ambizioso per promuovere la “Rete per l’educazione alla terrestrità”, con una didattica della memoria proiettata sul futuro della “nonviolenza efficace”

 

di Laura Tussi e Fabrizio Cracolici – Progetto Memoria e Futuro, Disarmisti Esigenti

 

La direttrice esecutiva di ICAN, Beatrice Fihn, nel ricevere per ICAN, la campagna internazionale per la proibizione delle armi nucleari (500 associazioni diffuse in 100 Paesi), il premio Nobel per la pace 2017, ha dichiarato: “È un onore immenso: è un premio importantissimo per tutti coloro che lavorano alla lotta contro le armi nucleari, un tributo ai sopravvissuti di Hiroshima e anche alle vittime dei test nucleari”.

Il premio per tutti gli attivisti antinucleari, come lo ha definito Beatrice Fihn, attribuito per aver ottenuto l’adozione da parte ONU del Trattato di proibizione delle armi nucleari, ha dato vita all’idea, lanciata e realizzata dai Disarmisti esigenti, tra i membri ICAN in Italia, di organizzare un canale video su youtube volto a sostenere l’obiettivo della rete degli attivisti antinucleari e ad allargare e approfondire l’impegno di organizzazioni e cittadini italiani nel perseguirlo.

Nel canale ospitiamo le dichiarazioni di personalità italiane a favore di ICAN: citiamo, tra gli altri Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Luigi Ciotti, Vittorio Agnoletto e inseriamo le “conversazioni disarmiste”. Queste conversazioni sono incontri di approfondimento con il portavoce Alfonso Navarra ed esperti come Luigi Mosca, fisico nucleare, già direttore del Laboratorio sotterraneo di Modane.

Affrontiamo la situazione e le prospettive del disarmo nel mondo, cercando di offrire elementi conoscitivi e analitici seri e fondati, seguendo il percorso che dovrà condurci dall’abolizione giuridica all’eliminazione effettiva degli ordigni nucleari, dopo l’effettiva entrata in vigore del Trattato, il 22 gennaio di quest’anno, allo scattare della 50esima ratifica dell’Honduras.

Ora, in coerenza  con la definizione che identifica la “nonviolenza efficace con i progressi del diritto internazionale” (dovuta a Papa Francesco che parafrasa Gandhi), questo canale si sta estendendo e qualificando come strumento di lavoro culturale, come piattaforma web rivolta alle scuole in primis, al mondo complesso dei formatori e dell’attivismo sensibile al tema dell’educazione alla pace, ponendosi come strumento della costruzione di una “Rete per l’educazione alla terrestrità”, collegata alla iniziativa della “Carta della Terra”, fatta propria dall’UNESCO (il segretariato internazionale è presso l’Università della pace ONU in Costarica).

La “Terrestrità” è un termine che diventa quasi un neologismo nell’interpretazione innovativa attribuita da Alfonso Navarra, il portavoce dei Disarmisti esigenti, nonviolento “storico”, attuale segretario della Lega per il Disarmo unilaterale fondata dallo scrittore Carlo Cassola.

“Terrestrità”  potrebbe apparire come l’aggiornamento scientifico di una concezione ancestrale mitologica: la specie umana appartiene alla Terra, e non è il contrario, non può arrogarsi di essere “padrona” della Natura.

L’innovazione sta nel mettere insieme internazionalismo sociale (sfruttati e oppressi di tutti i Paesi unitevi!), responsabilità comune verso l’unico ecosistema planetario, ed infine ordinamento internazionale come affermazione della forza del diritto e dei diritti a livello mondiale, che deve prevalere sul diritto della forza armata e la sovranità assoluta degli Stati nazionali.

La terrestrità è, in sostanza, cittadinanza globale, ma nutrita di coscienza ecologica con la volontà di trasformare le istituzioni e il diritto internazionale riconoscendo i diritti dell’Umanità e i diritti della Natura.

La prospettiva di questo salto culturale, che si affianca alla attività politica in senso stretto, ma alla ricerca delle ragioni e dell’impegno politico quotidiano, è quella di diventare una web TV con vari canali tematici.

In questi temi comprendiamo anche il modello universale e sociale di Riace esportabile in tutto il mondo. Inoltre sono predisposti materiali e archivi storici dalla fondazione Massimo Sani, uno dei più grandi registi di storia contemporanea che ha collaborato moltissimo con la Rai, fino al progetto “Per non dimenticare” sulla deportazione politica con oltre 220 videotestimonianze di deportati civili per motivazioni politiche nei campi di concentramento e di sterminio nazifascisti e un archivio su Genova 2001, che comprende materiali video sul movimento altermondialista in opposizione al summit del G8 svoltosi a Genova nel 2001, in collaborazione con Vittorio Agnoletto.

Abbiamo anche una sezione ‘musica di impegno civile’ con cantautori per la pace e un archivio di pedagogia della memoria con centinaia di articoli pedagogici, libri, scritti e eventi e locandine di eventi delle innumerevoli presentazioni in pubblico dei libri prodotti,  soprattutto con Mimesis Edizioni.

Sono previsti anche corsi di formazione di didattica della memoria. E qui possiamo agganciare, in ultimo ma non da ultimo, il progetto Memoria e futuro, che si ricollega alla Rete per l’educazione alla terrestrità quale suo pilastro tematico.

Nel nostro progetto faremo confluire la parte vitale dell’esperienza del progetto “Per non dimenticare”, un importante archivio di materiale di testimonianze e di documentazione sulla memoria della deportazione politica – dovuto anche al lavoro decennale di Fabrizio Cracolici con la collaborazione della sottoscritta – e intendiamo ribadire la collaborazione con gli ambienti ANPI che continueranno a rappresentare un circuito importante per i nostri incontri culturali in pubblico.

Uno strumento scientifico e culturale che promuoverà la Rete di educazione alla cultura della “Terrestrità” è il libro “Memoria e futuro”, Mimesis Edizioni.

In questo libro, di cui gli autori sono Alfonso Navarra, Fabrizio Cracolici e Laura Tussi, e che contiene il saggio dello scienziato Luigi Mosca “Il lungo cammino dell’Umanità per uscire dalla barbarie”, si sottolinea l’antifascismo sociale come punto importante della cultura della terrestrità.

L’antifascismo sociale è tutt’uno con l’internazionalismo per un’umanità unica che deve e ha l’obbligo di salvaguardare e tutelare la specie vivente e la “Madre Terra” in base a una coscienza ecologica planetaria.

Questi punti, lo ripetiamo, devono essere riconosciuti, e in parte già lo sono, dal diritto internazionale che coincide con la nostra prospettiva e visione di nonviolenza efficace: i progressi del diritto internazionale contro il sovranismo assoluto degli Stati.

Un principio già contenuto nell’articolo 11 della Costituzione italiana che afferma: “(l’Italia) consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”.

Tutte queste premesse e spunti e argomenti rientrano nel grande lavoro e percorso della pace del XXI secolo di cui il Trattato ONU di Proibizioni per le Armi Nucleari e le COP per il clima – gli accordi di Parigi per la decarbonizzazione entro il 2050 – sono solo un tassello, insieme alle Costituzioni Nazionali nate dalla lotta al nazifascismo e alla dichiarazione universale dei diritti umani, alla Carta della terra e l’Agenda Onu 2030.

Il progetto Memoria e Futuro, all’interno della Rete per l’educazione alla “Terrestrità”, è formalmente un “settore” dell’associazione Kronos Pro Natura, la quale fa appunto parte della coalizione dei Disarmisti Esigenti. A Kronos fa capo anche il bollettino telematico Il Sole di Parigi, diretto da Giuseppe Farinella, che si propone  come strumento dell’osservatorio sull’attuazione degli accordi internazionali sul clima globale.

La missione di Memoria e futuro, consiste nella condivisione e nella valorizzazione del grande patrimonio inestimabile della memoria della resistenza al nazifascismo con uno sguardo rivolto a un futuro possibile, a “un altro mondo possibile”: all’insegna della Terrestrità collegata e correlata ai temi della pace, dell’ambiente e della giustizia sociale.

Canale video “Siamo tutti Premi Nobel per la Pace con Ican”:

https://www.youtube.com/channel/UCFWikKgRr7k21bXHX3GzE9A

Rivista .eco:
https://rivistaeco.it/un-canale-video-per-la-cultura-della-pace-del-xxi-secolo/

Note: Rivista .eco:
https://rivistaeco.it/un-canale-video-per-la-cultura-della-pace-del-xxi-secolo/

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La scuola come spazio di dialogo

Odissea, Blog diretto da Angelo Gaccione presenta:

La scuola come spazio di dialogo

Un viaggio di speranza nella scuola del dialogo con Odissea, blog di Angelo Gaccione, compagno di Carlo Cassola nell’attivismo pacifista

ODISSEA Blog diretto da Angelo Gaccione

La scuola come spazio di dialogo

Articolo di Laura Tussi

 

Pensare la scuola come uno spazio di dialogo presuppone un doppio cambiamento. Rompere con l’idea della scuola come spazio di divulgazione chiuso tra le proprie mura, per immaginarlo come un ambito di comunicazione e partecipazione. Questo implica due distinti procedimenti, ossia creare strutture e processi partecipativi che promuovano l’azione congiunta attraverso l’asse tra scuola, famiglia, comunità locale, ambiente sociale e costruire un curricolo più democratico e integrato in modo da rompere con la tradizionale classificazione tra apprendimento scolastico e apprendimento per la vita. Inoltre è necessario concepire la scuola e il suo sviluppo non solo come progetto tecnico, ma anche e soprattutto etico. Qui la scuola, l’educazione, devono essere contemplate come pratica morale, non in senso moralista naturalmente, ma soprattutto in qualità di etica e politica e non solo come strumento tecnico per accumulare conoscenze. Sono processi per nulla semplici e soprattutto nella scuola odierna purtroppo immersa in una società di pretese neoliberiste con risultati misurabili e palpabili: che puntano sul quantitativo e non sul qualitativo.

 

Gruppi dialogici: una pedagogia della reciprocità nello sviluppo della competenza linguistica e del senso civico. 

 

L’approccio comunicativo presuppone che gli studenti riescano ad apprendere al meglio e si interessino maggiormente nella misura in cui si vedono moltiplicate le possibilità di dialogare e di interagire con gli insegnanti, i compagni, gli adulti, secondo l’innovativa “pedagogia della reciprocità” di Bruner. Gli obiettivi generali di un progetto didattico e pedagogico consistono nel favorire un apprendimento dialogico cooperativo e solidale, sviluppare le capacità e le abilità e le attitudini comunicative necessarie per potenziare le competenze linguistiche, come ascoltare, parlare, leggere e scrivere.

Inoltre è necessario promuovere la collaborazione tra scuola e famiglia nell’apprendimento della lettura e della scrittura e rafforzare le capacità e le disposizioni di pensiero per formare cittadini propensi alla partecipazione democratica e alla cittadinanza attiva e globale, obiettivi promossi e prefissati da Agenda Onu 2030.

 

Apprendiamo a vivere e a convivere: un modello integrato e comunitario per lo sviluppo dell’apprendimento e della convivenza.

 

Noi insegnanti siamo preoccupati dalle problematiche quotidiane di convivenza. Alcuni di noi sono andati formandosi nell’ambito della competenza socio-emozionale e civica e allo stesso tempo mettondo in pratica gli apprendimenti con buoni risultati. Tutti i collegi docenti sono impegnati in un processo di pratica riflessiva.

Abbiamo identificato le difficoltà dei nostri studenti: difficoltà nel parlare e nel riflettere, nell’esprimere i propri sentimenti, nel comunicare, ad esempio quando discutono e non si ascoltano e assumono atteggiamenti distruttivi. E abbiamo elaborato un piano d’azione creando uno spazio e un tempo di incontro tra scuola e famiglia con l’obiettivo di poter riflettere insieme sulla educazione dei nostri giovani, nel tentativo di costruire i criteri educativi comuni affinché gli studenti possano avere riferimenti chiari con azioni concrete che abbiano promosso: creazione della commissione mista famiglia e scuola che anima le azioni di incontro e di analisi, riflessione e formazione attorno alle inquietudini comuni come le abitudini, il tempo libero, la televisione, l’adolescenza, il passaggio di scuola.

È strettamente necessaria la collaborazione delle famiglie alle attività curricolari e agli eventi, alla pianificazione e partecipazione alle giornate collettive dove studenti e genitori si trovano tutti a scuola. Infatti, la dimensione curriculare e il programma di competenza sociale ed emozionale aiuta a migliorare le relazioni. Gli studenti nella dimensione collettiva si sentono meglio e si denota un miglioramento scolastico: maggior capacità di ascolto, di autocontrollo, di dialogo, di partecipazione: in definitiva, la dimensione del collettivo li rende più responsabili per affrontare situazioni di vita quotidiana. La dimensione comunitaria consta nel processo di dialogo tra famiglia e scuola dove si percorre insieme un cammino di condivisione e si condividono analisi e riflessioni e ci si accorda su aspetti educativi di base, agendo in collaborazione. Stiamo costruendo un percorso insieme, con molto entusiasmo e con tanto lavoro, con chi non è immune da difficoltà e problemi, ma che è un cammino carico di speranze.

Su ODISSEA blog diretto da Angelo Gaccione: https://libertariam.blogspot.com/2020/12/la-scuola-come-spazio-di-dialogo.html

 

Angelo Gaccione su Rai Scuola: http://www.raiscuola.rai.it/articoli/angelo-gaccione-carlo-cassola-e-il-disarmo/37791/default.aspx

Durante il Salone del Libro di Torino 2017 abbiamo incontrato lo scrittore Angelo Gaccione, con cui abbiamo parlato del suo ultimo libro Carlo Cassola e il disarmo – La letteratura non basta – Lettere a Gaccione 1977/1984, pubblicato da Tra Le Righe Libri.

Il libro di Angelo Gaccione raccoglie le lettere di Carlo Cassola, a lui scritte dal 1977 al 1984, grazie alle quali Gaccione ricostruisce tutto il percorso dello scrittore: la fondazione della Lega per il disarmo unilaterale dell’Italia, l’impegno e la passione infuse in questa battaglia, ma anche le difficoltà e l’ostracismo intellettuale e politico di cui Cassola fu circondato proprio a causa di questo suo importante impegno per la pace. Ne emerge anche un prezioso ritratto umano dello scrittore, della sua indole garbata e generosa, raccontata da uno degli amici più cari che fu anche suo compagno nella campagna pacifista, oggi più che mai attuale.

Angelo Gaccione, nato a Cosenza, è scrittore, drammaturgo, saggista e poeta. Fra i suoi libri più noti ricordiamo: La Porta del Sangue, Ostaggi a teatro, Tradimenti, Single, Il sigaro in bocca, Manhattan, Disarmo o barbarie (assieme a Carlo Cassola); L’immaginazione editoriale – Personaggi e progetti dell’editoria del secondo Novecento (assieme a Raffaele Crovi); Lettere ad Azzurra, L’incendio di Roccabruna e la raccolta di racconti La Striscia di cuoio. Alla città di Milano ha dedicato quattro libri, Milano, la città e la memoria, La città narrata, Poeti per Milano, Milano in versi. Nel 2016 Gaccione ha curato insieme a Giorgio Colombo Intervista a Pasolini, un’intervista inedita a Pier Paolo Pasolini del 1961.

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/angelo-gaccione-carlo-cassola-e-il-disarmo/37791/default.aspx

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