Vai alla navigazione Vai al contenuto
Il Sole di Parigi

Blog di confronto su attuazione COP21

  • IL SOLE DI PARIGI
  • LA RIVISTA DEL SOLE
  • Accordo di Parigi
    • Ratifica accordo di Parigi
    • Parlamento Europeo
    • UNFCCC Sites and platforms
  • Mobilità sostenibile
    • Progetto EzMi
    • BATTERIE
  • EFFICIENZA
    • Risparmio Energetico
    • Edifici NZEB
    • Smart Cities 0% CO2
    • Consumo energia elettrica
  • Rinnovabili
    • Moto ondoso
    • Eolico
    • Biomasse
    • Fotovoltaico
  • PACE & DINTORNI
    • Riace – Musica per l’Umanità
    • Recensioni e riflessioni
    • Le stelle della Resistenza
    • Eventi
    • Disarmisti in azione
    • Interviste e dialoghi aperti
    • Esperienze dal mondo
  • COALIZIONE CLIMA
    • Energia Felice
  • FUSIONE NUCLEARE
  • Libri di Pace e Ambiente
  • Documenti studio
    • Centrali a carbone
    • Nucleare? No grazie.
    • Pniec
  • GREEN JOB
  • PROGETTI
    • Progetto APE
    • Progetto Ri-En-Ri
    • Progetto EzMi
  • Confronto costo produzione elettricità per fonte
  • Shop
    • Carrello
    • Pagamento
  • Botatronica
  • Basilico btr
  • mix per vaso riserva acqua
  • Il mio account
  • BOTATRONICA
  • Mobility Manager
  • Progetto Ri-En-Ri
  • Progetto APE
  • Progetto EzMi
  • Progetti Europei
  • OUR LINKS
  • Home
  • Accordo di Parigi
  • Basilico btr
  • BATTERIE
  • Biomasse
  • BOTATRONICA
  • Botatronica
  • Carrello
  • Centrali a carbone
  • COALIZIONE CLIMA
  • Confronto costo produzione elettricità per fonte
  • Consumo energia elettrica
  • Disarmisti in azione
  • Documenti studio
  • Edifici NZEB
  • EFFICIENZA
  • Energia Felice
  • Energie rinnovabili
  • Eolico
  • Esperienze dal mondo
  • Eventi
  • Fotovoltaico
  • FUSIONE NUCLEARE
  • GREEN JOB
  • Il mio account
  • Interviste e dialoghi aperti
  • LA RIVISTA DEL SOLE
  • Le stelle della Resistenza
  • Libri di Pace e Ambiente
  • mix per vaso riserva acqua
  • Mobilità sostenibile
    • Comunicato stampa Legambiente
  • Mobility Manager
  • Moto ondoso
  • Nucleare? No grazie.
  • OUR LINKS
  • PACE & DINTORNI
  • Pagamento
  • Parlamento Europeo
  • Pniec
  • PROGETTI
  • Progetti Europei
  • Progetto APE
  • Progetto EzMi
  • Progetto Ri-En-Ri
  • Ratifica accordo di Parigi
  • Recensioni e riflessioni
  • Riace – Musica per l’Umanità
  • Rinnovabili
  • Risparmio Energetico
  • Shop
  • Smart Cities 0% CO2
  • UNFCCC Sites and platforms
  • 0,00 € 0 prodotti
Home / Uncategorized / Contro l’intolleranza
Pubblicato il 10 Ottobre 2021 di Laura Tussi — Lascia un commento

Contro l’intolleranza

Gli ideali illuministi: risposta e alternativa alle strategie inquisitoriali

Contro l’intolleranza

Nella Spagna del Settecento, i resoconti dei viaggiatori concordano nella descrizione di una chiesa intollerante, caratterizzata dalla persistenza di forme di religiosità barocche e da una forte presenza dell’inquisizione
Laura Tussi

Laura Tussi

Contro l'intolleranza

Gli ideali illuministi: risposta e alternativa alle strategie inquisitoriali.

 

In modo più o meno accentuato, gran parte dei numerosi viaggiatori inglesi che visitano la Spagna nella seconda metà del settecento, in forma ufficiale o privata, viene colpita dalla corposità della presenza della macchina inquisitoriale: affissione sulle porte delle chiese di libri francesi proibiti, intervento nelle università tese a impedire le penetrazioni di testi sostitutivi di Aristotele e dei padri della Chiesa.

I resoconti dei viaggiatori concordano nella descrizione di una chiesa intollerante, caratterizzata dalla persistenza di forme di religiosità barocche e soprattutto da una forte presenza dell’inquisizione.

Proprio questa marcata dimensione di intransigenza ha impedito, in Spagna, la possibilità di un confronto con la cultura della tolleranza di matrice erasmiana, che ritrova una sua attualità nel contatto con gli ideali illuministi, ponendosi anche come risposta e messa in discussione delle strategie inquisitoriali.

L’immagine che ci è stata consegnata dalle cronache di viaggio non fa che anticipare i risultati della più recente indagine storiografica volta a non ridurre il ruolo e l’attività dell’inquisizione a una funzione esclusivamente simbolica. Certamente sono finiti gli spettacolari auto de fe, ossia castighi pubblici degli inquisiti, e l’ultima persecuzione contro i giudaizzanti si era consumata sotto il regno di Filippo V.

Il problema ebraico aveva infatti subito un notevole ridimensionamento a causa delle conversioni forzate, pena l’esilio, e delle espulsioni che si erano succedute a partire dal 1492.

Inoltre il dispotismo illuminato di Carlo III e la politica regalista perseguita dai politici riformatori esercita una funzione di freno nei confronti del potere giurisdizionale dell’inquisizione.

Tuttavia essa non rinuncia a momenti di ammonizione esemplare, come il processo intentato a Pablo de Olavide, politico riformatore e amico di Voltaire e, nella cui casa a Siviglia si potevano consultare le principali opere dell’Illuminismo francese. Censura, proibizione, messa agli indici dei nuovi eretici quali Diderot, Rousseau, Montesquieu e soprattutto l’odiatissimo Voltaire, sono le prime e principali attività del Santo ufficio. Né vengono meno alcune strutture invarianti proprie della mentalità inquisitoriale: la delazione, la coercizione delle coscienze, la pubblicazione esemplare delle condanne. Controlli tesi a impedire l’ingresso e la divulgazione in Spagna delle opere proibite vengono effettuati alle frontiere, nei porti, nelle librerie, nelle case dei privati.

I confessori sono obbligati a consigliare ai fedeli la delazione di libri ritenuti sospetti ed eventuali lettori: le condanne emesse dal consiglio supremo dell’inquisizione vengono trasmesse agli inquisitori locali e affisse in luoghi pubblici. Sicuramente nella seconda metà del settecento si va attenuando quel clima di paura che i due secoli prima faceva scrivere all’umanista Luis Vives nella sua ultima lettera a Erasmo da Rotterdam: “viviamo in tempi difficili in cui non possiamo né parlare né tacere senza pericolo”.

La lettura degli indici che sono stati compilati nel corso dei secoli offre dati illuminanti su quanto fosse forte la paura del libro e soprattutto della sua fruizione popolare e soprattutto della sua funzione pedagogica e educativa e culturale.

La difesa della tolleranza nella Spagna del settecento ha come obiettivi fondamentali non solo la libertà di pensiero, di scrittura e di culto, ma anche la lotta al fanatismo e alla superstizione in nome del recupero di una religiosità ispirata al messaggio evangelico. Tuttavia i libri, i pamphlet, i giornali continuano a entrare attraverso i porti utilizzando complicati sistemi di contrabbando, o tramite la frontiera dei Pirenei, con l’aiuto di diplomatici attratti dalle nuove idee, e in qualche caso, eludendo la sorveglianza di non troppo solerti doganieri. Il pensiero illuminista diventa oggetto di dibattito e di riflessione da parte di intellettuali, scrittori, personalità religiose e influenti politici. In Spagna l’Illuminismo è caratterizzato dal tentativo di conciliare il recupero di un autentico spirito cristiano con le idee riformatrici.

Nella maggior parte degli scrittori illuministi spagnoli, l’inquisizione é oggetto di critica secondo l’interpretazione datane da Voltaire. Voltaire nell’Enciclopedia definisce l’inquisizione come un tribunale fanatico, eterno ostacolo ai progressi dell’ingegno, alla cultura delle arti, all’introduzione della felicità. Il ritardo culturale della Spagna e il perdurare di una mentalità fanatica e superstiziosa come risultato dell’inquisizione sono temi che ricorrono frequentemente nel teatro critico. Fino allo scoppio della rivoluzione francese, si intensifica la diffusione del libero pensiero e della sua rielaborazione da parte di intellettuali spagnoli.

Ne sono strumento di divulgazione numerosi periodici e pamphlet e manifesti.

Note: Bibliografia ragionata –

Erasmo da Rotterdam, Contro la guerra, a cura di F.Gaeta, L’Aquila

A. Elorza, Documenti e discorsi del militare ingenuo, San Sebastian

Trattato sulla tolleranza, a cura di Palmiro Togliatti, Editori Riuniti Roma

Parole chiave: educazione alla pace, dialogo, intercultura, religioni, illuminismo

Articoli correlati

  • Alife, un monumento a Gino Strada e a Teresa Sarti

    PACE
    L’impegno della cantautrice Agnese Ginocchio, testimonial di pace e nonviolenza

    Alife, un monumento a Gino Strada e a Teresa Sarti

    Alife, a Gino Strada e a Teresa Sarti fondatori di Emergency, dedicato il primo monumento in ferro battuto in Campania, realizzato dal Maestro Angelo Ciarlo di Letino. Presente il Referente regionale di Emergency Peppino Fiordelisi
    8 ottobre 2021 – Laura Tussi
  • Rosetta D'Agati: insegnante in prima linea

    CULTURA
    Lettera a Rosetta: noi pensiamo convintamente che gli insegnanti come te cambieranno il mondo

    Rosetta D’Agati: insegnante in prima linea

    Con te abbiamo organizzato importanti iniziative sulla memoria e il futuro. Hai sempre parlato di noi ai tuoi ragazzi anche quando hai collaborato con Tiziana Pesce e le sorelle Pinelli, figlie dell’Anarchico Giuseppe Pinelli
    6 ottobre 2021 – Laura Tussi
  • La Pace dal monte Miletto nella Giornata Mondiale della Nonviolenza

    PACE
    Le bandiere della pace dedicate a Gino Strada e a Mimmo Lucano sul monte Miletto

    La Pace dal monte Miletto nella Giornata Mondiale della Nonviolenza

    La memoria di Gino Strada e l’attivismo di Mimmo Lucano, due pacifisti, il cui nome si legge su entrambe le Bandiere issate sul tetto del mondo
    4 ottobre 2021 – Laura Tussi
  • Il pacifismo operaio

    PACE
    L’opposizione alla guerra è uno degli elementi costitutivi e fondativi del movimento operaio

    Il pacifismo operaio

    La guerra fu subito considerata massimo male perché portava i giovani al macello, peggiorava le condizioni di vita, cancellava diritti e libertà, occultava le istanze per l’emancipazione delle classi lavoratrici
    30 settembre 2021 – Laura Tussi
Categoria: Uncategorized
Tag: dialogo, educazione alla pace, illuminismo, intercultura, laura tussi, peacelink, religioni

Navigazione articoli

Articolo precedente: Alex Zanotelli sostiene Giampiero Monaca
Articolo successivo: Il modernismo: sintesi di tutte le eresie
Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

Vai alla rivista del sole
Articoli recenti
  • Italia, Africa e paesi Brics alla svolta della Cop 30 in Brasile
  • “L’accordo per Gaza deciso senza il minimo coinvolgimento dei palestinesi”. Intervista a Maria Elena Delia, referente per l’Italia della Global Sumud Flotilla e Global Movement to Gaza. Il ricordo di Vittorio Arrigoni 
  • Un pannello fotovoltaico per famiglia è quello chi vuole per cambiare il mondo!
  • Andreacarlo. Le mie “Canzoni resistenti”
  • Riflessioni per un Trattato su Johan Galtung
Archivi
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Febbraio 2025
  • Dicembre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Dicembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Luglio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Agosto 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
Categorie
  • Uncategorized
ambiente energia sostenibilità
agenda onu 2030 Alex Zanotelli antifascismo coronavirus cultura diritti umani disarmo disarmo nucleare autobus elettrici ecologia educazione educazione alla pace Fabrizio Cracolici ICAN il sole di parigi intercultura intervista laura tussi libri libro memoria memoria e futuro Mimesis Mimmo Lucano Moni Ovadia nato nonviolenza nucleare onu Pace pacifismo palestina partigiani peacelink premio nobel recensione resistenza Riace scuola solidarietà terrestrità tpan tpnw ucraina virginio bettini Vittorio Agnoletto
Meta
  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org
© Il Sole di Parigi 2026
Fatto con Storefront & WooCommerce.
  • Il mio account
  • Cerca
  • Carrello 0