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Rai – Libro: La violenza non è il mio destino

di Laura Tussi (sito)

Rai – Libro: La violenza non è il mio destino

A novembre siamo in Rai…

Informiamo che giovedì 24 novembre 2022 su Rai3 la trasmissione Sopravvissute ospiterà la nostra Tiziana Di Ruscio, autrice del libro Mimesis Edizioni, un testo di forte denuncia dal titolo La violenza non è il mio destino. Tiziana testimonia in Rai la sua storia di violenza che è quella che accomuna tante donne non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici autori della prefazione e postfazione del libro.

La violenza non è il mio destino

Prefazione di Laura Tussi

Tiziana Di Ruscio, bambina, ragazza e adesso donna e madre.

La sua storia di vita, narrata in questo libro di drammatica verità, rasenta però l’incredibile e l’indicibile.

È un susseguirsi di eventi di violenza sia psicologica sia fisica sia sessuale che accomuna molte donne nel mondo e nella storia dell’umanità.

Donne che diventano succubi del potere e della violenza perpetrati dal sistema patriarcale, maschilista, misogino. 

La prima legge innovativa sulla violenza sessuale è la numero 66 del febbraio 1996 dopo anni di lotte nell’ambito della tutela delle donne, come riporta nella sua introduzione l’amica Rita Trinchieri.

Rita, in stretta collaborazione con Tiziana, ha fondato l’associazione contro la violenza di genere “Il nastro rosa” e insieme con la ferma testimonianza, la forza della verità, la legge dell’amore propongono questa terribile narrazione, che rasenta l’inverosimile, in varie scuole per sviscerare e raccontare l’accaduto, senza preamboli, pudori, reticenze anche alle nuove generazioni.

Il titolo del libro è “La violenza non è il mio destino” .

Un titolo fortemente vissuto dall’autrice che subisce la violenza come un “baratro” esistenziale, un annientamento della vita, un annullamento della sua dignità e identità di donna.

Tiziana vive un nuovo “destino” una rinascita, dopo aver preso la sua vita in mano, dopo essersi riappropriata di se stessa, in seguito alla denuncia alle autorità e, scrivendo questo suo libro, denuncia i misfatti di violenza sessuale e fisica perpetrati e subiti da parte del marito. ‘Violenza’ e ‘Destino’ sono i due vissuti, i due archetipi ambivalenti e nettamente contrastanti che Tiziana descrive molto bene in questo racconto autobiografico.

La storia di Tiziana è da lei descritta in modalità narrative crude e dirette perchè “la violenza non deve essere romanzata”, la violenza non va edulcorata con parole che potrebbero renderla più accettabile e giustificabile: la violenza deve essere solo e esclusivamente denunciata.

Un grido di dolore scaturisce da queste pagine che comunque lasciano, alla fine, trapelare un nuovo “destino”, un cambio di rotta, una speranza nel futuro. Un futuro di pace e nonviolenza, all’interno della famiglia con i suoi figli, nel rapporto con le persone, con gli amici, con tutti coloro che possono aiutare Tiziana a uscire dal baratro della violenza.

Da queste pagine trapela un senso profondo di fiducia nel futuro, nel destino, nell’intima bontà dell’essere umano, per apportare un significativo contributo di pace, nonviolenza e serenità che dovrebbero prendere spazio nel nostro tessuto sociale, nel mondo, a partire dalla famiglia, che spesso, al contrario si trasforma in una gabbia, in una prigione psicologica dove vengono perpetrate violenze di ogni tipo, a partire dalla violenza sessuale. (…) continua

Introduzione di Rita Trinchieri

Spesso nelle coppie la violenza, qualsi­asi maschera indossi, viene banalizzata se non addirittura negata, quasi a considerare la donna come complice dell’aggressore perché non si ribella (non sa o non vuole); ma questo è il vero risultato della violenza esercitata, dal momento che la vittima è con­fusa, soffre e non riesce a riconoscere quegli atti contro di lei come reale violenza perché in verità chi la esercita è una persona cara, un membro di quella famiglia che dovrebbe proteggere dai mali esterni, una persona che dovrebbe essere la custode della fiducia e dell’accoglienza.

Quest’opera di distruzione perpetrata nel tempo porta a una perdita di personalità, d’identità.

La donna si sente svalutata, limitata nella libertà economica, di movimento, le viene impedito di uscire da sola, imputando il tutto a pericoli esterni, insomma queste limitazio­ni vengono fatte passare per “protezione”.

Le donne non denunciano spesso per timore di ritorsioni e vendette, non denun­ciano perché hanno vergogna quasi fosse­ro loro stesse le colpevoli, si sottomettono perché si sentono responsabili di quei com­portamenti al limite dell’umano, a volte tacciono perché hanno timore delle riper­cussioni sui propri figli (…)

Postfazione di Fabrizio Cracolici

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Costituzione Italiana Art. 3

Ma che società è questa?

Una società da sempre basata sulla forza maschile e la sottomissione femminile.

L’uomo va alla guerra, la donna cresce figli per mandarli alla guerra.

Così è sempre stato e il sistema patriarcale non intende in nessun modo cambiare.

Leggi importanti sono state scritte a tutela della donna, ma il problema di fondo rimane, perché sono leggi troppo spesso pensate per cambiare tutto senza cambiare niente.

Prendiamo ad esempio le famose quote rosa. Stabilire per legge un minimo sindacale di rappresentanza femminile significa che comunque la quota maschile rimane predominante ma con la connotazione del politicamente corretto.

Ancora oggi esistono palesi disuguaglianze per esempio sul posto di lavoro, mansioni manuali e sottopagate alle donne e ruoli di responsabilità lautamente remunerati a uomini.

Che fare?

Come mutare radicalmente questo stato di cose?(…) continua

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Le Rivelazioni di Oliviero Sorbini. Presentazione Libro

di Laura Tussi (sito)

Romanzo di Oliviero Sorbini 

Prefazione di Laura Tussi 

Un romanzo quello di Oliviero Sorbini che scaturisce da dimensioni narrative e contenutistiche e ideali che sconfinano con l’esoterismo per approdare a un costrutto di vite parallele e di storie di vita soprattutto di personaggi sospesi nell’eterno di una narrazione fantasiosa, fantastica e coinvolgente: ricca di colpi di scena significativi.

La ridondanza del racconto delle storie di vita che si intrecciano e trasmutano in altre esistenze è una prerogativa imprescindibile del testo per una scansione e comprensione ultraterrena e iniziatica.

I personaggi principali sono caratterizzati da un’esistenza dolorosa, ma sono “captati” da proto uomini che danno loro la rivelazione della luce, del bene contro il buio e le tenebre del male degli Antiprotouomini. Il male è proprio ciò che perseguita il nostro quotidiano, ma soprattutto è rappresentato dalle emergenze e minacce catastrofiche che a livello planetario stanno portando l’umanità al tracollo e il sistema terra al collasso. 

Il libro LE RIVELAZIONI di Oliviero Sorbini, con prefazione di Laura Tussi, che rasenta i caratteri di un romanzo fantascientifico e quasi esoterico e approda a alti valori e ideali ultimi, prende le mosse dall’attivismo per la pace, per il clima e contro il nucleare di tutti noi attivisti ed ecopacifisti che ci rispecchiamo in prima persona nelle metamorfosi dolorose date dalle rivelazioni dei personaggi protagonisti.

Oliviero lo dedica virtualmente a tutti noi attivisti per la pace, contro il nucleare, per il clima: dalla parte del bene(…) continua

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Interventi di Laura Tussi, Oliviero Sorbini, Fabrizio Cracolici, Daniele Barbi, Alfonso Navarra

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Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – Città di Terni

di Laura Tussi (sito)

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – CITTA’ di TERNI

su UMBRIA ON:

INIZIATIVE 24-25-26 NOVEMBRE 2022

mercoledì 23 novembre ore 11 – Palazzo Spada – Sala Consiliare: conferenza stampa di presentazione delle iniziative

giovedì 24 novembre 2022

bct- biblioteca comunale terni – sala caffè letterario:

ore 16,30 – incontro con il giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci autore di due libri contro la violenza di genere:

“L’uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra” (Morlacchi 2022)

“Il sangue delle donne. Cronache di femminicidi in Umbria” (Morlacchi 2014)

Introduce Cristiano Ceccotti, Assessore al Welfare e ai Servizi Sociali; coordina Francesca Romana Elisei, giornalista RAI. Intervengono: Alvaro Fiorucci, Vincenzo Policreti (psicologo), Stefania Capponi, (Avvocata), Laura Pelle, (Responsabile Sistema Servizi Integrati Violenza di Genere di Terni) – per San Martino Impresa Sociale, Raffaella Mossa, (per l’Associazione Libera…..mente Donna), Italo Conti (scrittore e regista).

venerdì 25 novembre

bct – biblioteca comunale terni

ore 9-11,30 – sala caffè letterario

A cura del Soroptimist International d’Italia – Club di Terni: “Leggi i segni: Read the Signs”: gli indici per prevenire la violenza di genere; una panoramica di quello che accade nel mondo in merito alla violenza contro le donne; il punto sull’evoluzione del nostro diritto penale in questa materia, il ruolo dei pregiudizi.

ore 9 – 13 – Hotel Michelangelo Terni

Pareggiamo! – L’educazione alla parità di Genere come contrasto alla discriminazione e alla violenza contro le donne

A cura dell’Associazione Lions International

ore 11,30-12 – sala caffè letterario:

Il silenzio della scienza sulle donne: Henrietta Lewitt e Cecilia Payne. Intervengono Arcangela Miceli e Lorenzo Pizzuti (in collegamento via web)

ore 15 – 17,30– sala caffè letterario

Integrazione sul piano socio sanitario dei Servizi di contrasto alla violenza di genere: incontro con USL Umbria 2, Azienda Ospedaliera di Terni, Associazione Libera…mente Donna.

ore 17.00 Intervento dott.ssa Roberta Brozzi, Ordine delle Ostetriche della Provincia di Terni.

ore 16,30 – Laboratorio polifunzionale di bct: Inaugurazione della Mostra fotografica di Veronica Morresi, “Woman”.

ore 16.45 – atrio bct – primo piano e secondo piano di bct :

“SOLOSEPARTICOLARE”: allestimento performativo diffuso per giovani dai 14 ai 19 anni sul tema dell’inclusione. Racconta la violenza che si esercita con le parole quando ci si confronta con la diversità. A cura dell’Associazione di Promozione Sociale I semi del sapere.

ore 17,30 – sala caffè letterario:

Presentazione del libro di Tiziana Di Ruscio “La violenza non è il mio destino” (Mimesis 2021);

Intervengono, in videoconferenza, Laura Tussi (autrice della prefazione), Fabrizio Cracolici (autore della postfazione), l’autrice Tiziana Di Ruscio (in un video preregistrato), Alberto Piccioni e Giorgio Cremaschi (in collegamento).

Nel corso della giornata il parco storico la Passeggiata, il Q.re Sant’Agnese, Piazza Della Pace, Piazza Dell’Olmo, il Q.re Polymer (Presso Centro Sociale Polymer), il Parco Via Del Salice accoglieranno le “panchine in rosso” decorate dalla Cooperativa Sociale Actl, nell’ambito del progetto Terni- Tutta Mia la città con fiocchi e farfalle realizzate dagli alunni del Liceo Artistico “O. Metelli” e dal Centro Diurno Arcobaleno della Usl Umbria 2, simboli legati al tema “Amore e’ liberta’”. Sulle panchine verranno apposti i numeri antiviolenza e stalking (1522) e il numero verde Telefono Donna (800861126).

Alle ore 15.00 c/o P.zza della Pace (Quartiere Villaggio Italia) in occasione dell’allestimento in rosso di una panchina ci sarà una testimonianza di una donna iraniana ed un’iniziativa di sensibilizzazione a sostegno delle donne iraniane con gesto simbolico di taglio ciocca di capelli. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Noità APS e Fondazione Carit nell’ambito del progetto “Al Centro del Villaggio “.

Ore 16.30

Fondazione Carit Palazzo Montani Leoni- Corso Tacito

Visita guidata alla mostra Dramma e Passione: da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” a cura della Fondazione Carit e della Associazione Alis, nell’ambito del progetto Trekking Art

sabato 26 novembre

Liceo Artistico “O. Metelli” – Terni:

ORE 9,00 ingresso principale

taglio del nastro e inaugurazione della mostra “Amore e’ liberta’” con opere, disegni, sculture realizzati dagli alunni del Liceo Artistico

ORE 10,00 auditorium

Panchina “rossa” con performance di attrice narrante storie di violenza a cura della San Martino Impresa Sociale

Saluti istituzionali

ore 10,45/11,00 intervallo

11,10 interventi a cura di soggetti partner dell’iniziativa

“ Mani creative contro la violenza sulle donne, amore è libertà”

Ore 12,30

Sfilata di gioielli ideati e realizzati dagli alunni dell’indirizzo di design metalli ed oreficeria

Ore 16.30

Fondazione Carit Palazzo Montani Leoni- Corso Tacito

Visita guidata alla mostra Dramma e Passione: da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” a cura della Fondazione Carit e della Associazione Alis, nell’ambito del progetto Trekking Art

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

INIZIATIVE 24-25-26 NOVEMBRE 22

mercoledì 23 novembre ore 11 – Palazzo Spada – Sala Consiliare: conferenza stampa di presentazione delle iniziative

giovedì 24 novembre

bct- biblioteca comunale terni – sala caffè letterario:

ore 16,30 – incontro con il giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci autore di due libri contro la violenza di genere:

“L’uomo nero. La scomparsa di Sonia Marra” (Morlacchi 2022)

“Il sangue delle donne. Cronache di femminicidi in Umbria” (Morlacchi 2014)

Introduce Cristiano Ceccotti, Assessore al Welfare e ai Servizi Sociali; coordina Francesca Romana Elisei, giornalista RAI. Intervengono: Alvaro Fiorucci, Vincenzo Policreti (psicologo), Stefania Capponi, (Avvocata), Laura Pelle, (Responsabile Sistema Servizi Integrati Violenza di Genere di Terni) – per San Martino Impresa Sociale, Raffaella Mossa, (per l’Associazione Libera…..mente Donna), Italo Conti (scrittore e regista).

venerdì 25 novembre

bct – biblioteca comunale terni

ore 9-11,30 – sala caffè letterario

A cura del Soroptimist International d’Italia – Club di Terni: “Leggi i segni: Read the Signs”: gli indici per prevenire la violenza di genere; una panoramica di quello che accade nel mondo in merito alla violenza contro le donne; il punto sull’evoluzione del nostro diritto penale in questa materia, il ruolo dei pregiudizi.

ore 9 – 13 – Hotel Michelangelo Terni

Pareggiamo! – L’educazione alla parità di Genere come contrasto alla discriminazione e alla violenza contro le donne

A cura dell’Associazione Lions International

ore 11,30-12 – sala caffè letterario:

Il silenzio della scienza sulle donne: Henrietta Lewitt e Cecilia Payne. Intervengono Arcangela Miceli e Lorenzo Pizzuti (in collegamento via web)

ore 15 – 17,30– sala caffè letterario

Integrazione sul piano socio sanitario dei Servizi di contrasto alla violenza di genere: incontro con USL Umbria 2, Azienda Ospedaliera di Terni, Associazione Libera…mente Donna.

ore 17.00 Intervento dott.ssa Roberta Brozzi, Ordine delle Ostetriche della Provincia di Terni.

ore 16,30 – Laboratorio polifunzionale di bct: Inaugurazione della Mostra fotografica di Veronica Morresi, “Woman”.

ore 16.45 – atrio bct – primo piano e secondo piano di bct :

“SOLOSEPARTICOLARE”: allestimento performativo diffuso per giovani dai 14 ai 19 anni sul tema dell’inclusione. Racconta la violenza che si esercita con le parole quando ci si confronta con la diversità. A cura dell’Associazione di Promozione Sociale I semi del sapere.

ore 17,30 – sala caffè letterario:

Presentazione del libro di Tiziana Di Ruscio “La violenza non è il mio destino” (Mimesis 2021);

Intervengono, in videoconferenza, Laura Tussi (autrice della prefazione), Fabrizio Cracolici (autore della postfazione), l’autrice Tiziana Di Ruscio (in un video preregistrato), Alberto Piccioni e Giorgio Cremaschi (in collegamento).

Nel corso della giornata il parco storico la Passeggiata, il Q.re Sant’Agnese, Piazza Della Pace, Piazza Dell’Olmo, il Q.re Polymer (Presso Centro Sociale Polymer), il Parco Via Del Salice accoglieranno le “panchine in rosso” decorate dalla Cooperativa Sociale Actl, nell’ambito del progetto Terni- Tutta Mia la città con fiocchi e farfalle realizzate dagli alunni del Liceo Artistico “O. Metelli” e dal Centro Diurno Arcobaleno della Usl Umbria 2, simboli legati al tema “Amore e’ liberta’”. Sulle panchine verranno apposti i numeri antiviolenza e stalking (1522) e il numero verde Telefono Donna (800861126).

Alle ore 15.00 c/o P.zza della Pace (Quartiere Villaggio Italia) in occasione dell’allestimento in rosso di una panchina ci sarà una testimonianza di una donna iraniana ed un’iniziativa di sensibilizzazione a sostegno delle donne iraniane con gesto simbolico di taglio ciocca di capelli. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Noità APS e Fondazione Carit nell’ambito del progetto “Al Centro del Villaggio “.

Ore 16.30

Fondazione Carit Palazzo Montani Leoni- Corso Tacito

Visita guidata alla mostra Dramma e Passione: da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” a cura della Fondazione Carit e della Associazione Alis, nell’ambito del progetto Trekking Art

sabato 26 novembre

Liceo Artistico “O. Metelli” – Terni:

ORE 9,00 ingresso principale

taglio del nastro e inaugurazione della mostra “Amore e’ liberta’” con opere, disegni, sculture realizzati dagli alunni del Liceo Artistico

ORE 10,00 auditorium

Panchina “rossa” con performance di attrice narrante storie di violenza a cura della San Martino Impresa Sociale

Saluti istituzionali

ore 10,45/11,00 intervallo

11,10 interventi a cura di soggetti partner dell’iniziativa

“ Mani creative contro la violenza sulle donne, amore è libertà”

Ore 12,30

Sfilata di gioielli ideati e realizzati dagli alunni dell’indirizzo di design metalli ed oreficeria

Ore 16.30

Fondazione Carit Palazzo Montani Leoni- Corso Tacito

Visita guidata alla mostra Dramma e Passione: da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” a cura della Fondazione Carit e della Associazione Alis, nell’ambito del progetto Trekking ArtQuesto articolo è stato pubblicato qui

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Dall’obiezione di coscienza all’opzione fiscale

di Laura Tussi (sito)

Dall’obiezione di coscienza all’opzione fiscale.

“L’obbedienza non è più una virtù”

Lorenzo Milani 

L’obiezione di coscienza al servizio militare

L’alternativa alla difesa armata è il servizio civile. Il problema politico è che il movimento per la pace deve agire perché effettivamente sia organizzato, oltre che per l’assistenza sociale, per la finalità principale indicata dalla legge frutto delle nostre lotte come ad esempio un centinaio di Obiettori in galera e non dimentichiamolo e non dimentichiamo il ruolo della LOC -lega obiettori di coscienza, in questa conquista.

L’obiezione fiscale alle spese militari 

Negli Stati Uniti nel 1973, 70 mila famiglie si rifiutarono di finanziare la guerra in Vietnam e il vescovo di Seattle Raymond Hunthasen invitò all’obiezione contro la produzione di armi nucleari.

In Italia il primo caso di obiezione fiscale alle spese militari è considerato quello di Maurizio Mansueti di Sarzana – La Spezia, nel 1971.

Negli anni successivi sono vari gli obiettori che aprono la strada a questa concreta forma di protesta contro la guerra. La prima vera campagna nazionale promossa dal Mir, movimento nonviolento e Lega per il disarmo unilaterale elabora il documento da fare sottoscrivere dagli Obiettori: “la spirale di violenze inasprite dalla corsa al riarmo, ad est come ad ovest, non potrà essere spezzata da impossibili e falsi equilibri politici.

Il disarmo è possibile e possiamo cominciare da oggi solo se ognuno di noi saprà assumersi la responsabilità del proprio futuro praticando, se necessario, la via della disobbedienza civile, della non collaborazione, dell’obiezione di coscienza.

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Aldilà degli slogan, dei facili appelli alla pace, delle vane speranze di disarmo occorrono gesti concreti! Noi sottoscrittori esponenti del mondo religioso, politico, della cultura, venuti a conoscenza dell’iniziativa dei movimenti non violenti sull’obiezione fiscale e la restituzione dei congedi militari, proponiamo di non pagare quella parte di tasse 5,5% altrimenti destinate agli armamenti e chiediamo che vengano utilizzate per vere opere di pace”.

400 gli aderenti nel 1983 che diventano 10mila in occasione della guerra del Golfo del 1991: da scelta individuale e solitaria diventa un fenomeno rilevante, anche numericamente tanto da preoccupare non poco le autorità.

L’opzione fiscale 

Campagna – Sei per la pace, sei per mille

La pace non è semplice assenza di guerra, ma un percorso che si costruisce garantendo giustizia, luoghi per la ricomposizione dei conflitti e disarmo.

In un momento in cui le armi sono tornate a parlare nel cuore dell’Europa, è di prioritaria importanza lanciare un segnale concreto di volontà di disarmo da parte della popolazione.

Per questo è stata messa a punto la campagna “Sei per la pace, sei per mille” che chiede a tutti i contribuenti di versare il sei per mille della propria imposta Irpef a favore della protezione civile o altra istituzione pubblica che agisce nello spirito della difesa civile.

Un gesto concreto per dichiarare che non vogliamo più finanziare la difesa armata, bensì vogliamo costruire un percorso di difesa popolare e non violenta, come chiede da tempo la Rete Pace e Disarmo.

Per adesioni: peacelink.it/seipermille

Il comitato Promotore della Campagna “Sei per la pace, Sei per mille”, di cui fanno parte, tra gli altri, Luigi Ciotti, Francuccio Gesualdi, Alex Zanotelli, sta valutando la migliore veste giuridica in cui inquadrare l’iniziativa.

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BookCity 2022 – Resistenza e Nonviolenza creativa: un libro per la pace

di Laura Tussi (sito)

BookCity 2022 – Resistenza e Nonviolenza creativa: un libro per la pace

Libro di Laura Tussi

Prefazione di Alex Zanotelli

MIMESIS Edizioni

con scritti di Giorgio Cremaschi, Fabrizio Cracolici, Paolo Ferrero e altri attivisti

Un libro a più voci, sulle orme dei partigiani, per una nuova resistenza contro le minacce militare-nucleare, ecologico-climatica e della diseguaglianza sociale, con la forza della nonviolenza e gli strumenti della creatività.

In Italia abbiamo una settantina di bombe atomiche a Ghedi vicino a Brescia e ad Aviano in provincia di Udine e verranno adesso rimpiazzate dalle nuove e più terribili e sofisticate e mortifere bombe nucleari: le B 61-12.

E dobbiamo reagire non con la violenza, ma con la “nonviolenza creativa” cioè una nonviolenza che trova gli strumenti per dire no.

Per dire basta.

Significa disobbedienza civile, manifestazioni, e trovare tutte le strade che abbiamo per forzare tutti i poteri forti oggi a smetterla con questo pericolo nucleare. Ecco il lavoro che tocca a noi fare.

Resistenza e nonviolenza creativa: presentazione a Book City 2022

Libro di Laura Tussi, Mimesis Edizioni. Con Fabrizio Cracolici, Daniele Barbi, Gianmarco Pisa e con un messaggio di pace da Tiziana Pesce. Musica: Renato Franchi.

In collegamento con BookCity e Mondo Senza Guerre e Senza Violenza – Argonauti per la Pace

Forum Umanista Internazionale 2022

“Rendiamo reali le utopie, questo è il futuro!”

Sabato 19 Novembre 2022 ore 18

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Mosaico di pace presenta il libro Parole di cittadinanza

Mosaico di pace presenta il libro Parole di cittadinanza

Parole di cittadinanza

Glossario di Diritto ed economia e pratiche di cittadinanza per i diritti dell’uomo e della terra.

Libro di Francesco Pugliese

Recensione di Laura Tussi 

Edizioni Helios-Futura

Ho avuto il piacere di ricevere in omaggio dall’amico Francesco Pugliese il suo ultimo libro. Nella dedica manoscritta riporta una frase speciale e semplice al contempo che comprende le parole pace e bene. I primi vocaboli che devono determinare e costituire e costruire una cittadinanza attiva, autentica che stabilisca rapporti benevoli di accoglienza, solidarietà, aiuto reciproco e pace tra persone.

La pace naturalmente non si concretizza pienamente senza prima la gestione dei conflitti interpersonali e tra popoli e genti e minoranze.

Abbiamo potuto apprezzare dello stesso autore i libri Carovane per Sarajevo con Mimesis Edizioni e Abbasso la guerra, con relativa mostra documentaristica e espositiva, inerenti i grandi temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani.

Infatti Francesco Pugliese dallo statuto delle Nazioni Unite di San Francisco del giugno 1945 evince che i popoli devono essere decisi a salvaguardare e a salvare le future generazioni dal flagello della guerra che dopo i due conflitti mondiali ha portato indicibili afflizioni, pericoli, tragedie, catastrofi all’umanità intera. Dal baratro delle due guerre mondiali, l’umanità diviene portatrice di fede nei diritti fondamentali dell’essere umano per creare le condizioni di cui la giustizia, derivante dai trattati e dalle altre fonti del diritto internazionale, possa promuovere l’emancipazione e il progresso sociale.

Francesco Pugliese nel suo trattato enciclopedico, un’autentica enciclopedia di cittadinanza attiva, elenca un glossario di diritto e economia e pratiche di cittadinanza per i diritti dell’uomo e della terra, dal titolo appunto Parole di cittadinanza.

Il libro è dedicato agli studenti perché Francesco Pugliese è un insegnante di diritto ormai da moltissimi anni negli istituti superiori.

Infatti questo volume è stato concepito ed è maturato in ambito didattico, nell’ambito scolastico, nel contesto dove si praticano i diritti umani dalla base, e nelle attività degli ultimi anni di insegnamento. È dedicato a tutti gli studenti.

Nel glossario non sono presenti solo parole specifiche del lessico economico e giuridico, ma sono presenti persone, esempi, esperienze, canoni di esperienze e pratiche di cittadinanza attiva e persino protagonisti individuali e collettivi. Sono elencate parole da cancellare ad esempio “guerra” che è la negazione totale della cittadinanza vera.

Viene ampliamente menzionato il concetto di pace che è la condizione primaria della parola e del portato valoriale della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza Antifascista, tra le più belle in tutto il mondo, e dei vocaboli uguaglianza, crisi climatica, diritto internazionale, diritti delle donne.

In modo imprescindibile sono elencati e commentati i diritti umani come la pace, l’ambiente che costituiscono il perno per ogni percorso educativo, istruttivo e formativo, come indicano i tanti documenti internazionali suggellati anche dal nostro Paese.

La diffusione di questo importante libro enciclopedico è anche finalizzata al finanziamento della costruzione di un pozzo per l’acqua potabile in Africa in rapporto ad altre esperienze simili.

Il libro si apre con una citazione di Albert Einstein “Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.

Con questa citazione l’Autore pone l’accento sulla grave piaga dell’indifferenza generale rispetto a tutto l’orrore che circonda l’umanità, dalla guerra, alla violenza strutturale, alla violenza sui migranti e sui più fragili della terra, e ancora l’indifferenza rispetto alla disuguaglianza sociale globale, e ancora riguardo ai cambiamenti climatici e all’attività militare che trova la sua massima espressione e si può trasformare in guerra nucleare anche solo per errore.

Un libro davvero enciclopedico sui tanti epiteti e sistemi valoriali e vocaboli descrittivi in cui si declina il concetto e l’ideale ultimo della Pace.

________

Francesco Pugliese

Parole di cittadinanza

Glossario di Diritto ed economia e pratiche di cittadinanza per i diritti dell’uomo e della terra.

Edizioni Helios-Futura

Il libro può essere richiesto direttamente all’autore franz_pugliese@yahoo.it

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“Caro Assange, non ti dimentichiamo”

“Caro Assange, non ti dimentichiamo”

Assange libero Reggio Emilia
(Foto di https://www.facebook.com/FREEASSANGEREGGIOEMILIA)

Durante la maratona mondiale di pensiero e azione per la libertà di Assange organizzata da varie associazioni e realtà pacifiste il 15 ottobre 2022, l’attivista italiana Laura Tussi ha diffuso il testo della lettera inviata a Julian Assange. L’avvocato di Assange, Jodie Harrison, l’ha fatta pervenire al padre.

Caro Julian,

sei incarcerato e osteggiato dai poteri forti per aver indagato e denunciato i crimini e i criminali di guerra in Afghanistan, in Iraq, nel carcere statunitense di Guantanamo.

Grande parte dei mainstream tradizionali, dei mass media convenzionali ti hanno dimenticato.

Ma noi no.

Noi non ti dimentichiamo e non ti abbandoniamo.

Oggi, 15 ottobre 2022, abbiamo realizzato da parte di varie realtà pacifiste una maratona mondiale di pensiero e azione di 24 ore non stop, con performances, messaggi, spettacoli, articoli, webinar per sostenerti e incoraggiarti, caro Julian, per sostenerti e incoraggiarti ad andare avanti, a resistere come con te facciamo tutti noi in questa macabra congiuntura di guerra e oscurantismo.

Julian, sei incarcerato nel Regno Unito.

I poteri forti ti vogliono estradare negli USA, dove hanno chiesto 175 anni di carcere, ossia l’ergastolo: una prematura morte certa, viste anche le tue precarie condizioni psicofisiche.

Julian, tu sei il simbolo mondiale della libertà di stampa.

Sei il simbolo mondiale della libertà di espressione, di pensiero, di azione.

Sei il simbolo mondiale della libertà.

Sei il simbolo mondiale della verità: il nuovo Prometeo.

E noi ti siamo vicini.

Noi stravaganti giornalisti e attivisti che non siamo considerati dai media ortodossi, ma scriviamo per siti come WikiLeaks, siti che hanno a cuore i temi della pace, del disarmo, dell’ambientalismo, della nonviolenza, della cooperazione internazionale e della riconciliazione tra popoli, genti, minoranze.

Riconciliazione, ma mai con fascismo e nazismo.

Perché nel mondo lo strapotere degli Stati Uniti è una dittatura persecutoria, autoritaria, criminale. Ossia senza mezzi termini fascista.

Noi con i nostri siti, i nostri libri, il nostro impegno ti siamo vicini per continuare una nuova resistenza.

La nuova resistenza degli anni 2000.

La resistenza del Terzo millennio.

Contro le superpotenze e i padroni guerrafondai e i signori della guerra che si contrappongono ai partigiani della pace.

I signori della guerra che costruiscono, producono e mercanteggiano armi per fomentare la guerra, la terza guerra mondiale, la potenziale e molto probabile apocalisse nucleare.

Caro Julian, noi siamo convinti che pacifismo è anche sperare che i delegati italiani non vadano alla Cop27 in Egitto, perché recarsi in Egitto significa omaggiare un regime che ha massacrato Giulio Regeni e tiene in ostaggio Patrick Zaki. Simboli anche loro della libertà.

Pacifismo significa anche boicottare i mondiali di calcio in Qatar, che è complice con i Saud e gli emirati arabi del massacro e della guerra civile in Yemen.

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero è stato assegnato dal Parlamento Europeo al popolo ucraino, ma per noi eri TU il destinatario più meritevole.

Per tutto questo e molto altro ancora noi ti siamo vicini.

Un caro saluto,

Laura Tussi

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La Pace salvata dalle bambine e dai bambini

La paix sauvée par les filles et les garçons

Peace saved by girls and boysPaz salvada por niñas y niños

La Pace salvata dalle bambine e dai bambini

I Bambini della pace

La storia dimostra che la guerra non risolve nessuna controversia internazionale e porta morte, distruzione, sofferenza, spostamenti di massa e crisi economica. Il rischio oggi, rispetto al passato, di utilizzare armi nucleari con il loro potenziale distruttivo per l’intera umanità è molto forte. Nonostante questo  ancora nessuno ha deciso di intraprendere una decisa azione per la Pace. Ecco perché c’è ancora bisogno che le scuole facciano la loro parte e che i bambini ed i ragazzi si mobilitino per salvare l’umanità dall’orrore della guerra. Accogliendo l’invito del Ministro dell’Istruzione che, con la circolare del 24/02/22, invitava a riflettere sul tema della Pace, ci siamo fatti promotori  di una proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado di tutta l’Italia che ha poi ottenuto ampia condivisione. Un Flash Mob per la Pace che ha ottenuto tante adesioni in tutte le scuole. Permane tuttavia la necessità che le scuole parlino con i loro alunni e le loro alunne di Pace e Guerra. Per questo invitiamo tutte e tutti le/gli insegnanti a prevedere nella propria Programmazione Scolastica per tutto l’anno, l’ educazione alla Pace e alla Cittadinanza.

Un Ringraziamento particolare a Fabrizio Cracolici e a Laura Tussi per aver curato e realizzato questo video che potete  trovare  sulla  pagina di Youtube  https://youtu.be/besY2_BzS5ge . Per questo video sono state  utilizzate le immagini inviate dalle scuole italiane che il 4 aprile 2022 hanno partecipato al Flash Mob “La Pace sempre”,

Sulla Pagina facebook   https://www.facebook.com/Per-la-Pace-MCE-104530715563147  potete trovare tutti i materiali prodotti, anche quelli che non hanno trovato spazio nel video.

Ci scusiamo con l’Istituto Comprensivo di Cerea (VR)

che non compare, per un nostro errore, tra i partecipanti nei titoli di coda del video, ma ha partecipato attivamente con la Scuola dell’Infanzia di San Vito (VR). Ci scusiamo inoltre con l’Amministrazione Comunale e le Istituzioni Scolastiche di Soave, che si trova in provincia di Verona e non di Venezia, come indicato sempre per errore.

 

Movimento di Cooperazione Educativa – Gruppo Territoriale di Piacenza

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La storia della marcia per la pace Perugia-Assisi: nonviolenza creativa contro la guerra attuale

La storia della marcia per la pace Perugia-Assisi: nonviolenza creativa contro la guerra attuale

Alla luce della grave congiuntura di guerra e di oscurantismo che attualmente, a partire dal conflitto tra Russia e Ucraina, sovrasta il mondo, vogliamo riproporre il significato di rilevanza estrema di una manifestazione per la pace come la marcia Perugia Assisi come esempio e emblema delle tante manifestazioni attuali contro la guerra, che si svolgono in ogni paese e città del mondo.

La marcia per la pace contro Nato e contro la guerra tra Russia e Ucraina e altri conflitti nel mondo

L’idea della marcia per la pace e la fratellanza tra i popoli Perugia Assisi, la cui prima edizione risale al 24 settembre 1961, è una concezione che sottolinea come tutto fosse partito dalla ricerca di un’alternativa. Un’opzione, un  dovere da percorrere in contrapposizione alla realtà e alla logica della guerra certamente, ma anche un’alternativa concreta di contrasto al dolore delle donne che lo sguardo di Capitini incontrava nella campagna umbra: madri, mogli e figli di uomini gettati nell’agone bellico, vittime predestinate che la patria aveva chiamato alle armi o meglio mandato alla morte.

Con le pagine di In cammino per la pace, Capitini tornava su quelle che si sarebbero potute considerare le varie caratteristiche fondamentali della marcia, contro ogni guerra. Attualmente potremmo dire contro la terza guerra mondiale a frammenti che sempre più si estende. E diventa globale.

Le caratteristiche di una autentica e coerente Marcia per la pace.

Un nucleo indipendente di pacifismo integrale da far evolvere in chiave nonviolenta.

Un percorso di consapevolezza della pace in pericolo anche per i periferici e meno informati.

Un atto ‘spirituale’ in quanto occasione di parlare ai violenti di nonviolenza attiva e ‘in avanti’, chiara e razionale, ma anche critica dei mali esistenti e sempre tendente a promuovere larghe solidarietà e decise non collaborazioni.

Un tentativo di collegamento tra ciò che rappresenta il riformatore della nonviolenza San Francesco, ovviamente aldilà dell’autorità confessionale, e ciò che incarna la grande personalità di Gandhi.

Tutto questo in una marcia, nella prima di una lunga serie di marce per la pace e la nonviolenza, e al tempo stesso una marcia che noi oggi possiamo prendere a simbolo di tutte le manifestazioni contro la guerra possibili e auspicabili per testimoniare un impegno che è insieme individuale e collettivo.

Una Marcia per la pace coerente: da Gandhi a Capitini

Ripercorrere la storia della marcia ideata dal filosofo perugino e connessa a quella delle innumerevoli altre marce per la pace e la nonviolenza, come per esempio la marcia del sale voluta sempre da Gandhi in chiave anticolonialista e le marce dei pacifisti anglosassoni animati da Bertrand Russell, costituisce una opportunità particolarmente preziosa.

Tanto più se la ricostruzione avviene per immagini: se infatti l’occasione di rimarcare ancora una volta un tratto peculiare del marciare per la pace, per la nonviolenza, per la liberazione degli oppressi, per l’autonomia di chi è schiacciato dalle forme degenerate del potere e soffocato dall’impotenza di far sentire la propria voce di denuncia.

La peculiarità sta tutta nell’essere questo atto del marciare una decisa opposizione alla marcia di guerra. La guerra che ancora attualmente ci sovrasta e ci coinvolge. E che potrebbe sfociare nella terza guerra mondiale. Nell’apocalisse nucleare. Anche solo per un errore informatico.

Le manifestazioni contro la guerra come Resistenza e Nonviolenza creativa

Ma si tratta in verità di una posizione di opposizione che non si esaurisce. Che non esaurisce la propria spinta propulsiva in una mera reazione alla prudenza: essa muovendo dal dichiarare insufficiente quella realtà che esclude, che tende ad annullare la differenza per neutralizzare l’impossibilità di dissenso, si fa finalmente e prepotentemente opposizione creativa. Resistenza e Nonviolenza creativa. Per scongiurare la guerra. Nonviolenza creativa per mettere in atto tutti gli strumenti a nostra disposizione per costringere i potenti a abbandonare la decisione ultima della terza guerra mondiale e del conseguente Armageddon nucleare: costringere i signori della guerra, i poteri forti, a abbandonare gli ordigni di distruzione di massa nucleari, le cui testate sono stoccate in tutte le basi Nato, in Russia e in diversi paesi nel mondo.

Resistenza e Nonviolenza creativa con noi partigiani della pace. Non ci si limita a contestare e contrastare la violenza, ma a attualizzare l’impegno nel ricercare un’alternativa possibile nel prospettare un’altra strada: una strada altra.

Il percorso del cammino della nonviolenza attiva contro l’apocalisse nucleare per costruire insieme il futuro.

Su questa strada altra si incammina la nonviolenza, il cui termine non a caso Capitini desiderava venisse scritto e immaginato tutto attaccato: non un qualcosa che esiste e permane solamente in virtù del suo opposto, ma una realtà progrediente che fuoriesca dalla logica oppositiva per approdare a un terreno di condivisione, di confronto tra differenze, sempre comunque di coevoluzione e di creatività.

Proprio a questa strada altra e di nonviolenza creativa siamo chiamati a guardare, magari con la cura verso il passato della nonviolenza in cammino, la memoria dei nostri padri, dei nostri partigiani, ma soprattutto con l’attenzione rivolta alle nuove generazioni e alla realtà del costruire insieme un nuovo futuro possibile.

Memoria e futuro: una soluzione nonviolenta

Occorre applicare l’esercizio responsabile di una coscienza critica nei confronti delle varie forme di espressione della realtà insufficiente di cui diceva Capitini e che sono davanti agli occhi di tutti: micro e macro violenze. Reiterate oppressioni con implicazioni e ricadute sociali, politiche e economiche. Situazioni di sfruttamento di dominio dei corpi e delle menti, di genti, popoli e minoranze, che appaiono autoriprodursi. Logiche di profitto a tutti i costi che spesso e volentieri sacrificano la nobiltà di mezzi sull’altare di un fine solo apparentemente nobile. E poi ancora azioni violente dettate dalla sete di prestigio, esclusioni sociali per motivi ideologici e culturali. E ancora stragi. Massacri. Morti.

La strada di ogni marcia per la pace e la nonviolenza sia il cammino di tutti, la strada maestra da condividere fin nelle sue innumerevoli possibili diramazioni.

Sia la strada e la comprensione reciproca che dal semplice buon senso e della mera tolleranza ci fa arrivare finalmente all’inclusione e alla valorizzazione dell’altro nella sua autonomia.

Sia in ultima istanza la strada di una sempre rinnovata fiducia nella capacità trasformativa di ogni donna e di ogni uomo. Contro la guerra. In ogni spazio, in ogni tempo.

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Resistenza e Nonviolenza creativa: libro contro la guerra. A San Vittore Olona – Milano

Resistenza e Nonviolenza creativa: libro contro la guerra

Evento promosso da A.N.P.I. San Vittore Olona e Associazione Culturale La Zuppiera, con il patrocinio del Comune di San Vittore Olona

Presentano:

RESISTENZA E NONVIOLENZA CREATIVA: libro contro la guerra

MIMESIS EDIZIONI

Un libro a più voci, sulle orme dei partigiani, per una nuova resistenza contro le minacce militare-nucleare, ecologico-climatica e della diseguaglianza sociale, con la forza della nonviolenza e gli strumenti della creatività.

In Italia abbiamo una settantina di bombe atomiche a Ghedi vicino a Brescia e ad Aviano in provincia di Udine e verranno adesso rimpiazzate dalle nuove e più terribili e sofisticate e mortifere bombe nucleari: le B 61-12.

E dobbiamo reagire non con la violenza, ma con la “nonviolenza creativa” cioè una nonviolenza che trova gli strumenti per dire no.

Per dire basta.

Significa disobbedienza civile, manifestazioni, e trovare tutte le strade che abbiamo per forzare tutti i poteri forti oggi a smetterla con questo pericolo nucleare. Ecco il lavoro che tocca a noi fare.

 

Ne parliamo con l’autrice Laura Tussi

e con Fabrizio Cracolici.-.

Venerdì 11 Novembre

Ore 21

Villa Adele

Via F.lli Bandiera 12,

San Vittore Olona.-.

 

Con intervento musicale di

Alessandro Tinti.-.

 

Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla

Fondazione Vittorio Arrigoni – Vik Utopia, Restiamo Umani

Link evento:

https://fb.me/e/3Dsrsqfm6

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