Don Andrea Gallo, maestro di vita

Dopo anni dalla sua scomparsa nel 2013, il nostro ricordo è ancora vivo

Don Andrea Gallo, maestro di vita

Incontrare, conoscere e condividere l’impegno e le lotte con il caro Don Andrea Gallo è stato, oltre che una immensa opportunità e responsabilità, un grande insegnamento di vita
12 marzo 2020

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Don Gallo con Laura Tussi e Fabrizio Cracolici

Il Gallo, come amava farsi chiamare, ha speso l’intera sua esistenza per condurre lotte di giustizia sempre vicino agli ultimi, ai fragili e ai dimenticati di questa atroce e feroce società dove il più debole è spesso calpestato e soccombe.Ricordiamo il giorno in cui l’abbiamo incontrato a Cinisello Balsamo in provincia di Milano durante un evento pubblico nel 2010.

In questa occasione, raccontava la sua meravigliosa esperienza resistenziale e alla fine dell’incontro abbiamo avuto modo di parlargli e proprio da qui è nato tutto. Laura gli ha fatto leggere i suoi scritti sulla nonviolenza e le sue recensioni ai libri sul mitico Fabrizio De André, che il Gallo ha apprezzato moltissimo.

Abbiamo trovato nei suoi occhi e nelle sue parole e nelle sue azioni la forza e l’energia per attivarci su quanto lui ci aveva appena raccontato: la sua lotta come staffetta dei Partigiani nella Resistenza contro il nazifascismo.

Abbiamo chiesto al Gallo di ripetere questo incontro nel nostro paese Nova Milanese. È tutto questo si è avverato come in un sogno.

A Nova Milanese nel 2010 è stato un incontro incredibile, la realizzazione di una nostra piccola grande utopia: abbiamo voluto dare un tributo a una così bella figura invitando suoi compagni di lotta provenienti da diverse parti d’Italia.

L’attore e regista Renato Sarti, il sindacalista Antonio Pizzinato, lo scrittore e giornalista Daniele Biacchessi, il gruppo musicale dei Settegrani, Giulio Cristoffanini uno dei fondatori di Emergency, Diego Parassole storico attore e comico dello Zelig e il Partigiano Deportato Emilio Bacio Capuzzo, anche lui sempre vivo nei nostri cuori.

Teatro pieno e una fila interminabile di persone che hanno voluto incontrare il fratello e padre Gallo perché tutti noi abbiamo bisogno di un padre, un grande padre combattivo, in carne e ossa che non le manda a dire ai prepotenti di turno… e che sappia proteggere da ogni ingiustizia.

Innumerevoli sono stati gli incontri a cui abbiamo avuto la fortuna di presenziare e partecipare attivamente con il Gallo. Ricordiamo quello di Senago, al palazzetto dello sport nel 2012, stracolmo di persone venute a incontrarlo.

Ricordiamo anche il nostro pranzo con il Gallo alla comunità di San Benedetto al Porto di Genova. La bellissima giornata trascorsa assieme. La funzione religiosa sui generis celebrata secondo le giuste e purtroppo disattese direttive del concilio Vaticano secondo dove la parola è stata data agli attivisti provenienti da tutta Italia e poi il pranzo in comunità dove il Gallo ha lungamente parlato dell’esperienza di questa importante realtà solidale: la comunità di San Benedetto al Porto di Genova.

Durante una presentazione in pubblico tenutasi a Novate Milanese, nel marzo 2013 – qualche mese prima della sua scomparsa e nello stesso giorno dell’elezione di Papa Francesco – ricordiamo un simpatico aneddoto.

In quell’occasione era appena stato stampato il calendario delle sue ragazze transessuali e transgender della comunità. Scherzosamente ci diceva e raccomandava di vendere anche qualche libro in meno, ma i calendari, proprio i calendari, di finirli tutti. Altrimenti, al suo rientro, le ragazze lo avrebbero sgridato…

A fine serata, dopo aver venduto tutti i calendari, abbiamo raccontato al Gallo un episodio simpatico: una signora molto anziana ne ha voluti comprare ben cinque da regalare a tutte le sue amiche “nonnine”.

Ogni volta che incontravamo il Gallo era una festa e quando vedeva Fabrizio gli si accendevano gli occhi e diceva sempre: “non ti posso dimenticare. Ti chiami come il mio caro Fabrizio De André”. E questo non poteva che renderci molto felici.

Nell’ultimo incontro avuto con lui, ci ha preso in disparte e stringendoci forte ha detto a me e a Fabrizio “ Siate assieme testimoni di Pace, severi e fermi e mettete il vostro amore al servizio dell’umanità”.

E avrebbe apprezzato moltissimo il nostro impegno per la pace, dove abbiamo impegnato tutte le nostre forze perché Ican – Rete e Campagna internazionale per l’abolizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari potesse avere seguito in Italia e così via fino ad arrivare nel 2017 al Premio Nobel per la Pace collettivo, destinato alle centinaia di organizzazioni e di attivisti nel mondo e alle associazioni in Italia affiliate alla Rete Ican, tra cui PeaceLink, Disarmisti Esigenti, Wilpf e altre, tutte realtà impegnate per il disarmo nucleare universale e per la pace.

Nel ricordare Don Andrea Gallo in questo articolo, lo ringraziamo per l’indimenticabile ricordo della sua presenza sempre attiva e vivace e pronta nel rispondere a tono alla tracotanza dei potenti di turno e di tutti i poteri forti, “che non ci sono poteri buoni” come dicono i nostri amici anarchici. Perchè lui è angelicamente anarchico. Ora e sempre Resistenza!

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Il Circolo Arci Xanadù e il Teatro Gloria di Como

Salviamo la cultura dal cemento

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Pensiamo che si possa innestare un grande movimento di persone che si assumano la responsabilità, non di salvare, ma preservare un’esperienza viva e pulsante, e possano realizzare l’acquisto collettivo di questo luogo, preservarne la funzione e garantirlo alla città negli anni a venire

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Salviamo la cultura dal cemento

A Como, alla fine del 2005, soffocato dall’apertura contemporanea di due multisala nel territorio circostante, chiudeva il cinema Gloria, una sala che, oltre ad avere una propria programmazione di qualità, aveva ospitato per anni cineforum molto seguiti, era stato spesso luogo per iniziative pubbliche di

associazioni, organizzazioni di volontariato, realtà di terzo settore e sindacati: insomma un cinema storico nel vero senso della parola. La sua chiusura si inseriva in un panorama cittadino che negli anni è andato sempre più impoverendosi di spazi e occasioni di incontro e di cultura.

 

Agli inizi del 2007 il cinema Gloria riapre ad opera del neo costituito CIRCOLO ARCI XANADU’

con un progetto che i promotori definiscono di cinema post cinema. Il cinema è in crisi perchè gli spettatori diminuiscono costantemente, perchè il mercato è orientato al business in un circuito distribuzione-multisala chiuso su se stesso e fortemente

penalizzante per le produzioni di qualità, perché le nuove tecnologie e la rete offrono facile accesso alla visione dei film da casa.

 

In questa situazione sembrano poter sopravvivere solo i multisala (e nemmeno tutti), e il

destino delle mono sala sembra segnato, perlomeno nei piccoli centri. D’altro canto, in un tale contesto,il progetto cinema post cinema può rispondere a molteplici obiettivi: garantire la funzionalità massima degli spazi, offrire variegate proposte e opportunità di svago e cultura, riportare le persone in luoghi di cultura.

 

L’intento dei promotori è quindi quello di creare un luogo polifunzionale in cui il cinema di

qualità possa convivere con la musica, il teatro, dar spazio ad incontri sia letterari che su

temi sociali, fungendo al tempo stesso come luogo di fruizione e produzione di cultura.

Oltre a riproporre il ruolo di cinema “storico” che il Gloria aveva ricoperto fino alla sua

chiusura, il circolo Arci Xanadù apre uno spazio per il territorio, dalla vocazione multifunzionale e polivalente, rispondendo alla mancanza in città di un luogo di fruizione e

condivisione di cultura, dal cinema alla musica, al teatro.

 

Così il cinema Gloria diventa SPAZIO GLORIA cioè uno spazio polifunzionale, un luogo di

fruizione di eventi artistici, ma anche laboratorio di progetti ed esperienze artistico-culturali,

luogo di incontro e socialità, nonché spazio disponibile anche per associazioni, scuole, comunità di immigrati e istituzioni, ovvero di tutte quelle realtà del territorio che necessitano di spazi per proprie iniziative, risolvendo così un problema annoso per la città di Como.

 

Un’esperienza lunga 9 anni, che fa dello Spazio Gloria un vero e proprio polmone culturale della città di Como

 

manchitunellaria

Il Nostro Progetto:
Voi lo vendete? Noi lo acquistiamo!

Dodici anni fa abbiamo riaperto il cinema Gloria coscienti della problematicità di tale operazione, lo abbiamo fatto contando sul fatto che in città e nel suo territorio ci fossero sensibilità in grado di sostenerla; il tempo ci ha dato ragione. Sono stati dodici anni belli e difficili durante i quali abbiamo fatto fronte a diverse crisi economiche, che talvolta ci hanno portato sull’orlo della chiusura, ne siamo sempre venuti fuori guardando avanti, cogliendo in ogni crisi nuove possibilità di sviluppo, abbiamo imparato a vivere nel terremoto, portando il progetto Spazio Gloria alla sua piena maturità.

 

Così anche oggi a fronte della decisione della proprietà di vendere lo stabile, che decreterebbe la fine di questa esperienza abbiamo deciso di provarci e, così come allora, pensiamo che si possa innestare un grande movimento di persone che si assumano la responsabilità, non di salvare, ma preservare un’esperienza viva e pulsante, e possano realizzare l’acquisto collettivo di questo luogo, preservarne la funzione e garantirlo alla città negli anni a venire.

Scommettiamo su questo, sul forte legame creato col territorio in questi anni, sulla forza coinvolgente di un progetto che mette al centro il valore della cultura nella vita di una comunità e riprende il tema della mutualità e del sentirsi un noi nella società dell’io dominante. Un’operazione che definiamo di “azionariato popolare” e che non è un atto di semplice resistenza ma che intende guardare al futuro, per sviluppare al meglio le potenzialità dello spazio e farne sempre più un luogo di fruizione e produzione culturale oltre che di incontro e socialità.

Il cammino sarà lungo e difficile e non sappiamo se riusciremo nell’intento, ma vogliamo provarci, vogliamo provare a non disperdere un patrimonio di esperienze e passioni; in un mondo sempre più atomizzato vogliamo provare a tenere aperta un’altra possibilità e non vogliamo essere soli.

 

Abbiamo già ricevuto molte adesioni dal mondo dello spettacolo 

Registi e attori: Mario Martone, Elio Germano, Andrea Segre, Marco Bellocchio, Moni Ovadia, Marcello Fonte, Il Terzo Segreto Di Satira, Davide Ferrario, Daniele Gaglianone, Roberta Torre, Daniele Biacchessi, Marco Giallini, Marco D’Amore, Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti
Musicisti: Massimo Zamboni, Emidio Clementi, Enrico Gabrielli, Davide Toffolo, Lorenzo Monguzzi, Max Collini, Teho Teardo, Alessio Lega, Cisco, Gang, Paolo Capodacqua

Fumettisti: Zerocalcare, Giuseppe Palumbo, Squaz, Luca Enoch, Lucio Villani, Davide La Rosa
Istituzioni Cinematografiche: Cineteca Di Bologna, Cinema Massimo Di Torino, Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini, Ucca

 

Ma qual è la storia del Cinema Gloria? 

Como, alla fine del 2005 soffocato dall’apertura contemporanea di due multisala, chiudeva il cinema Gloria. Con esso chiudeva uno degli ultimi cinema storici della città e veniva a compimento il processo di erosione del significato di cinema inteso come un luogo del vissuto, trasformato in puro luogo di consumo. Avveniva per il cinema ciò che avviene in ogni aspetto del vivere umano nelle attuali società cosiddette avanzate.

La sua chiusura si inseriva così in un panorama cittadino che negli anni era andato sempre più impoverendosi di spazi e occasioni di incontro e di cultura, che aveva reso Como una sorta di non luogo fatto di una periferia abbandonata a se stessa e un centro completamente piegato al commercio e alla finanza.

Il Cinema diventa “Spazio Gloria”

Agli inizi del 2007 il cinema Gloria riapre e rinasce ad opera del neocostituito Circolo ARCI Xanadù, un gruppo di “visionari” convinti che si potesse non subire il declino civile e culturale della città ma rilanciare con una esperienza che potesse rappresentarne una  controtendenza; con la convinzione che ciò fosse necessario ma anche vincente perché esistente in città e nella provincia una ampia area di persone e un vasto tessuto associativo in sintonia con questo pensiero e quindi in grado di sostenerne la progettualità.

Così il Cinema Gloria diventa Spazio Gloria, in un progetto che abbiamo definito Il cinema post cinema, cioè un vero e proprio spazio polifunzionale in cui il cinema di qualità si intreccia con attività di teatro, musica dal vivo, reading e incontri. Un luogo di fruizione di eventi artistici, ma anche laboratorio di progetti ed esperienze artistico-culturali, luogo di incontro e socialità, spazio  disponibile anche per associazioni, scuole, comunità di immigrati e istituzioni stesse.

Sono trascorsi dodici anni da allora, dodici anni intensi e ricchi durante i quali il progetto ha preso sempre più corpo, ha rotto le diffidenze e i pregiudizi che lo circondavano  conquistandosi la stima di gran parte della città.

Chi siamo?

Xanadù conta oggi circa 2500 soci che sono un’enormità per un luogo come Como, è aperto da settembre a maggio praticamente tutti i giorni, nel solo 2018 abbiamo proiettato 95 film, sia con la normale programmazione che con rassegne come la storica I lunedì del cinema, e ospitato 21 eventi live; abbiamo dato ospitalità a 18 associazioni e 12 scuole per realizzare proprie iniziative, abbiamo organizzato il Festival di cinema indipendente Fuori mercato. Inoltre, tanto per non farci mancare nulla, da giugno ad agosto trasferiamo l’attività all’aperto con rassegne estive come 35 mm sotto il cielo , Sdrive-In , Tra la luna e le stelle per un totale nel 2018 di 45 serate di proiezioni.

Tutto questo fa di Xanadù e dello Spazio Gloria un vero e proprio polmone culturale per Como e il suo territorio.

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Telefono: 031 4491080

Via Varesina 72

Como

Email: arcixanadu@gmail.com

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